Una tipa hot e bisex

Quando sono partito per le vacanze, dopo aver rotto con quella troia della mia ex, ho pensato che mai e poi mai mi sarei lanciato in nuove storie impegnative: non desideravo fare altro che spassarmela, trascorrere del tempo per me stesso senza alcun pensiero. Fatta la valigia correndo, portato lo zaino e data un’occhiata alle mete del mio tour alle Canarie, non vedevo l’ora di sistemarmi in spiaggia e trascorrere ore tra l’oceano e la spiaggia.

Dopo un viaggio relativamente tranquillo e senza rotture di palle di alcun tipo, non appena giunto a destinazione mi sono subito sistemato in albergo e, dopo, mi son catapultato in spiaggia. Il primo giorno prometteva bene: cielo terso, temperatura perfetta, acque limpide ed una sabbia chiarissima; insomma, tutto il necessario per scrollarsi di dosso i fantasmi del passato e trascorrere del tempo pensando esclusivamente alla mia vita.

Dopo essermi steso a prendere il sole, ad un certo punto, ho sentito parlare italiano: la cosa non mi ha sorpreso più di quel tanto, con tutti i connazionali che scelgono l’isola per le vacanze. Tuttavia, la cosa si è fatta subito interessante nel momento in cui ho realizzato che si trattava di voci femminili: una coppia intenta a scambiarsi baci saffici era lì al mio fianco, due ragazze che si sbaciucchiavano allegramente e si toccavano libere.

Le osservavo con una certa malizia, pensando a quanto potessero essere hot: il richiamo dell’erotismo femminile aveva una presa incredibile su di me, soprattutto, data la fisicità delle due tipe. Una, in particolare, era davvero irresistibile: una bella tettona, col fisico asciutto, e un atteggiamento veramente provocante. Ad ogni gesto, sembrava cercasse di risultare interessante a chi la guardasse, lanciando di tanto in tanto occhiate attorno.

Quindi mi son deciso a scendere a bagnarmi un po’, passando di fianco alle tipe: mi guardavano, e così le ho salutate, e loro hanno fatto lo stesso. La più hot delle due si mordicchiava il labbro, mentre l’altra – un vero maschiaccio – sembrava un po’ gelosa della scena. La gnocca ha subito capito che la cosa era intrigante e, così, mi ha osservato con occhiate da vera porca: guardavo quel ben di Dio di fisico, e pensavo a quanto lo desideravo.

Non potevo proprio immaginare che un bel paio di poppe di quel tipo finissero in mano ad un’altra donna: il mio pensiero animalesco non mi lasciava scampo e, anzi, mi spingeva a desiderare ancor di più di toccarla ed averla tutta per me. Però non riuscivo a farmi coraggio, forse un po’ perché messo in soggezione dalla sua compagna. Ma quando la tipa si è alzata per venire a bagnarsi, allora, tutti i pensieri sono svaniti in un solo istante.

Si muoveva come in una danza erotica di corteggiamento, mostrandomi quel bel culo, ma senza dire alcunché. La gnocca sapeva di essere irresistibile e di avermi quasi conquistato: osservava le mie braccia e, poi, guardava l’abbronzatura in modo insistente. Quando ho deciso di schizzarla con dell’acqua sulla schiena, allora, ho scoperto il suo carattere tutt’altro che remissivo, soprattutto per come ha risposto alla provocazione.

Ridendo come una matta e schizzandomi senza pietà, si è ritrovata tra le mie braccia in un istante: la sollevavo e minacciavo di gettarla in mare. Continuava a ridere e, senza pensarci, mi baciò all’improvviso: mi fece correre un brivido lungo la schiena e, quindi, la strinsi a me e rimanemmo così per un paio di minuti, sotto il sole splendido delle Canarie, mentre il maschiaccio guardava da riva, furibondo, lanciando anatemi contro tutt’e due.

Quando le misi le mani su quel culo meraviglioso, senza che lei me le levasse, avevo capito esattamente come sarebbe andata a finire. Di lì a poco, ci spostammo dietro la scogliera, dove nessuno ci poteva vedere, e le sfilai lo slip, perché il top l’aveva già levato prima per prendere il sole. La mia bocca diventò un tutt’uno con la sua figa, e per un quarto d’ora, tra leccate e succhiate, e un crescere d’umori, mi gustai la fonte della vita di questa gnocca.

Lei si dimenava, ansimava e godeva, libera come una sirena: le piaceva, quanto le piaceva, perdere la testa in quel modo. Venne almeno un paio di volte, con i suoi gemiti leggeri e, dopo, si lasciò schiaffeggiare quel culo meraviglioso. Osservò il mio costume, vedendo quanto già mi era diventato duro, e infilò la sua mano di fata, per poi arraffare il mio membro voglioso delle sue attenzioni: e in pochi istanti se lo portò alla bocca.

Un paio di passate di lingua e due succhiate mi ricordarono subito il piacere del sesso orale, soprattutto con una gnocca così: e quando lo sentii tra le sue tette, belle strette sul mio cazzo, mi eccitai ancor di più. Poi si piegò davanti a me, mostrandomi quella meravigliosa figa, e si spinse contro di me facendolo entrare tutto, in un sol colpo, scopandoselo con piacere. Sentii quella gnocca meravigliosa avvolgermi il cazzo e quel culo sbattere divinamente.

La lasciai fare, godendomi il panorama, il piacere di quella scopata e il gusto della trasgressione, ma evidentemente per lei non era abbastanza. Godeva e gemeva, la gnocca, ma voleva qualcosa di più hot: e quindi si levò il cazzo dalla figa, lo strofinò a più riprese sul suo culo e, quindi, si sistemò con il suo ano meraviglioso sulla mia cappella, facendola scivolare dentro di lei piano piano, e godendo immediatamente come una troia.

In quel momento mi sembrò di perdere quasi la cognizione del tempo, di staccarmi dalla terra, e di vagheggiare etereo nell’aria: volevo non finisse mai, che continuasse a spingere vogliosa, e lei non si tirò indietro, ansimando ad ogni botta del suo culo su di me. Godeva, la gnocca, e ne voleva ancor di più: le strinsi i fianchi a me, e la implorai di fottermi più forte, di farmi sentire tutta la sua passionalità, e mi accontentò, scopandomi divinamente.

Entrambi ansimavamo come due amanti rapiti in un segreto piacere, finché lei si lasciò andare godendo ed implorandomi di sfondarle il culo ancora. La spingevo su di me, sentivo di esser pronto a venire, e il mio ansimo diventò sempre più intenso ed incontrollato: mi lasciai andare e sentii una forza vitale esplodere in me, stavo sborrando come se non ci fosse un domani dentro il suo culo, rapito in un’estasi di sensazioni che non avevo mai sperimentato prima.

Quando le ultime gocce di sborra si fecero strada dentro di lei, si sfilò il cazzo dal culo e si voltò a guardarmi, sorridente e beata, dicendomi “non ci siamo neanche presentati, non sappiamo nulla di noi, ma abbiamo un’intesa erotica davvero unica…” e io le dissi “hai ragione, sei divina…io sono Davide e tu?” e lei rispose “sono Elisa” e restammo sotto quel sole a fare il bagno nudi…

Una tipa hot e bisex, di Davide di Seregno

Prima edizione: settembre 2019, by Atlantia Media.

© copyright MMXIX by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.