Max ha una sorella che è davvero particolare, una tipa che dire enigmatica è un eufemismo. Stralunata, ma simpatica e al tempo stesso vivace, talvolta sembra chiusa nel suo mondo e non sentire nulla attorno a sé. Ed è sempre impegnata in qualche cosa di nuovo da studiare…
Sembra perennemente in corsa verso l’ignoto, qualcosa di sconosciuto e di non definito, un universo di ombre in cui perdersi. Poi, di colpo sembra uscire dalle tenebre e torna ad essere pronta a raccontare storie simpatiche, che mi coinvolgono e che mi fanno nutrire tanta simpatia per lei.
«Rachel è un po’ suonata, ma alla fine, è una brava tipa…» ha esordito un giorno Max. «Ma sai che mi sembra un po’ avvolta dalla magia dell’ignoto?» Le mie parole fecero ridere il fratello. «Ma non so nemmeno se abbia un ragazzo, sai Edo?» E io «ah, non ci posso credere…una come lei…»
Il mistero di una tipa provocante
«Occhio, è sempre mia sorella, sai?» Mi disse scherzosamente Max. «Lo so, ma infatti io non la piglierei mai per il culo…mi affascina troppo…» E lui «occhio, occhio…» Ma poi la discussione tornò ad essere seria. «Rachel è davvero un esempio per tutti noi, sai?» «Ne sono convinto pure io».
Quella stessa sera, mentre stavamo sorseggiando un tè caldo insieme, Rachel di colpo si manifestò nella camera. «Ciao, Edo…» «Ciao, Rachel…come va?» E lei «Come al solito, equilibrio instabile…» mi confidò con la sua sibillina maniera di raccontare le cose, svelandole da dietro le ombre.
«Che cosa stai studiando ora, Rachel?» E lei mi rispose «Sono un po’ alle prese con la letteratura latina, adoro Catullo…» «Oh Clodia, sei tu la divina?» Le dissi scherzando. Di colpo Rachel arrossì, come se le mie parole l’avessero un po’ colpita nel cuore. Mi guardò con occhi pieni di entusiasmo.
Il suo silenzio attirò l’attenzione anche di Max. «Allora, non glielo dici che è un cazzone?» Disse il fratello, volgendo lo sguardo verso di me, con un ghigno un po’ beffardo. Rachel tentennò un attimo, e poi disse. «No, non è un cazzone…è così poetico, ma allo stesso tempo, stra-cazzone!»
E scoppiamo tutti in una fragorosa risata. «Però, devo ammettere, li leggerei di nuovo i suoi versi…» E lo sguardo di Rachel si fece curioso. «Se resto qui e li leggiamo insieme?» «No, dai, che palle…» esordì allora Max, che poi aggiunse «vado al cesso, prendo da bere e torno su…volete qualcosa?»
Io gli dissi «ce l’hai una Coca zero?» E lui «sì, per gli stra-cazzoni come te…E tu, Rachel, vuoi qualcosa?» E lei «una stra-cazzona vuole pure lei la Coca zero…» Max ci guardò entrambi e disse «e voi se bevete una Coca normale fate una brutta fine, eh?!» E sogghignando si allontanò…
Una trasgressione che dura un lampo
Restammo soli. Su di noi tornò il silenzio, e quegli attimi iniziarono a restare sospesi, scorrendo molto lentamente. Poi ruppi il frastuono del brusio della TV spenta, che arrivava fino alle nostre orecchie. «Rachel, ma Catullo ti piace davvero?» E lei «sì, sì…abbassando gli occhi»
«se sei la mia Clodia, io sono il tuo poeta?» Le chiesi insistendo. A quel punto, Rachel sembrò perdere ogni inibizione. Si voltò, mi guardò con degli occhi felini, e mi disse «no, sono la tua troia, Edo…che lo vuole tutto, ora, e non vuole aspettare dopo tutto questo tempo!!» Le sue parole mi impietrirono.
La guardai sconvolto. Non pensavo che un’anima sorniona come la sua potesse racchiudere tanta voglia di trasgressione. Poi mi disse «poeta, dai, dammi il tuo uccello… liberalo dalla gabbia, fallo volare da me, gli farò raggiungere nuove mete…vedrai, ti aprirò nuove prospettive…su Rachel e il mondo»
Senza che potessi nemmeno profferire parola, Rachel si avventò su di me. In un istante, ebbe il cazzo in mano e sulle labbra. Lo sbaciucchiava, impaziente, e lo voleva. Lo strofinava sulla sua bocca, poi la ribaciava, e lo stuzzicava come un goduriosissimo gelato tutto per lei. Lo voleva e non lo nascondeva.
Io mi eccitai, ancor di più pensando che eravamo a casa loro, al piano di sopra, e non sapevamo se Max potesse tornare da un momento all’altro. Avrebbe sgamato sua sorella spompinare un suo amico. La incitai «dai spompinami subito, fammi venire, una bella sveltina con quella bocca divina»
Rachel non si fece pregare. Affondò quelle labbra carnose sul mio cazzo e lo prese tutto fin quasi in gola. Mi lasciai cadere all’indietro, eccitatissimo, mentre lei stava tra le mie gambe e lo teneva come un manganello duro in mano. Mi guardava con quegli occhi da vera troia, e si lasciava andare al piacere.
Succhiava, scappellava, segava, baciava e torturava il mio cazzo ormai in fiamme. Mi osservava contorcermi, eccitarmi e gemere, in quel momento di appassionata fellatio della «divina Clodia». Rachel si eccitava, e la voleva tutta. Si levò il cazzo di bocca, per rotearci la lingua sopra.
Poi disse «dammela tutta, la voglio tutta, dammela…» E riprese a leccare e a succhiare, sempre più a ritmo serrato, segandomi anche con le mani. Sapeva che non mancava molto perché potessi esplodere, e forse era anche eccitata all’idea che da un momento all’altro tornasse Max.
Riprese la cappella tutta in bocca, roteandoci la lingua appena sotto, là, dove piaceva a me sentirla. Gemevo, godevo e mi abbandonavo alla magia di quel pompino fulmineo nella camera del mio amico, dove sua sorella ci stava dando sotto tremendamente di bocca per prendersi tutta la mia sborra.
La incitai ad affondare la sua bocca su di me, e lei si prestò ad un clamoroso soffocone. Mi sentii sempre più stremato dal piacere, ansimavo, e le dicevo di fare più in fretta, di non fermarsi, perché stavo per esplodere. «sì, così, sì, così…ohh, sì, dai, dai,…» Le dicevo in preda al piacere.
Rachel tornò a spompinarmi in punta, e succhiò decisamente e velocemente la cappella, su e giù come impazzita dall’eccitazione. Mi lasciai andare e sborrai abbondantemente, con lei che aprì un po’ la bocca e lasciò che un rivolo di sborra potesse sgorgare liberamente dalle sue labbra…
«Che buona, la voglio tutta…» Esclamò soddisfatta, recuperandola sulle dita e ingoiandosela. «Dio, che troia che sei….divina…ma come fai?» E lei «Sono Clodia…sono la tua troia…»
∞
L’equilibrio instabile di Rachel, di Edo di Ancona
Prima edizione: febbraio 2025, by Atlantia Media.
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