La scopata con la ragazza della reception della SPA

Era un lunedì prima di un giorno festivo e avevo deciso di non partire per nessuna parte: in pratica, ero l’unico, perché nel mio ufficio non c’era anima viva che non aveva già prenotato un biglietto o una camera d’hotel. Io, però, volevo approfittarne per rilassarmi e così mi ero organizzato una giornata in spa, con tanto di massaggio.

Avevo scelto il turno delle 20:00, così da non trovare chissà quanta gente e avevo fatto bene. Nella SPA avevo deciso di concedermi un po’ di sauna e la ragazza della reception mi aveva comunicato che se volevo potevo anche farla nudo, a patto di poggiare un asciugamano nel posto in cui mi sarei seduto. Al tempo stesso mi aveva avvisato anche che quello sarebbe stato l’ultimo turno e che avrebbe fatto un annuncio 10 minuti prima della chiusura delle 21:00-

A quel punto, le dissi che avevo capito tutto e le domandai quanta gente c’era quella sera. Lei sorridendo mi rispose che era appena uscita una coppia di signori del turno precedente e che io sarei stato l’ultimo cliente della SPA, visto che nessun’altra persona aveva riservato per questa fascia orari. Allora le sorrisi altrettanto e le dissi che era bello avere una SPA tutta per sé.

Ridemmo entrambi e poi mi consegno le ciabattine e l’accappatoio con un piccolo asciugamano. Così mi diressi dapprima verso la sala della cromoterapia per rilassarmi e poi verso la sauna. Dopo aver lasciato i miei indumenti nel camerino, mi diressi completamente nudo sulla panca di legno della sauna. Non appena aprii la porta fui avvolto da un’ondata di calore.

Il tempo passò abbastanza in fretta, tanto che a 30 minuti quasi dalla fine decisi che era tempo di raccogliere tutte le mie cose per andare a fare una doccia. Così sarei potuto tornare a casa bello riposato e fresco come una rosa.

Coprendomi con il piccolo asciugamano mi recai verso i bagni degli uomini: entrai al suo interno e, con grande stupore, trovai al suo interno la tipa della reception che cambiava i sacchi dell’immondizia.

-Oddio, scusami, ma visto che non c’era nessuno ne stavo approfittando!

-Figurati, io devo solo fare una doccia e poi vado.

Mentre le stavo dicendo queste parole, mi sfuggì l’asciugamano piccolo di mano, lasciando così in bella vista gli attributi.

-Ops!

E mi abbassai per recuperare l’asciugamano.

-Senti, io sto per chiudere e orma mancano tipo 15 minuti alla chiusura.

-Oddio scusami, sono il solito sbadato. Faccio subito la doccia e vado via.

-No, no…non correre! Ti va di fare una doccia calda insieme?

Davanti a quella proposta indecente la mia testa hai iniziato a viaggiare velocemente in un mondo parallelo: la immaginavo tutta nuda con quelle due grosse poppe che mi stringevano il cazzo.

-Scusami forse sono stata brusca!

Mi allungò la mano e disse: piacere io sono Sara!

Allungai la mano e dissi il mio nome.

-Vado a chiudere le porte e spegnere le luci del parcheggio. Tu inizia a rilassarti.

Si voltò e scomparve nel corridoio, lasciandomi lì come una pera.

La doccia bollente con Sara

Ho girato il rubinetto dell’acqua fredda e poi dell’acqua calda e regolato al meglio la temperatura del soffione. Così ho iniziato a fare dapprima uno shampo per togliermi di dosso il sudore accumulato prima durante la sauna. Vedevo che Sara non arrivava più così ho continuano a lavarmi insaponandomi addosso, fino a a quando non ho risentito la porta dello spogliatoio cigolare.

A quel punto, ho capito che Sara era rientrata per scopare sul serio con me. Indossava un vestitino bianco, tipo quelli che si vedono alle giocatrici di tennis, ma quando me la sono trovata davanti solo in perizoma e in reggiseno davanti ai miei occhi, mi è preso un colpo.

Il suo corpo era perfetto: forme uniche e tondeggianti pronte e farsi sbattere dal mio potente cazzo. Il sol pensiero mi ha fatto iniziare ad andare il pisello in erezione. Senza dire nulla, Sara si è fatta avanti e si è messa sotto il getto dell’acqua, iniziando a baciare prima il mio petto, il collo e poi le mie labbra. Ci siamo baciati per un po’ e la sua mano ha subito trovato la mia mazza: Sara ha iniziato a giocarci un po’ con le mani e con le dita e poi, senza perdere tempo, me la sono trovata accovacciata davanti al mio pisello.

Ha aperto la bocca e l’ha ingoiato: Sara ha iniziato a giocare con la sua lingua intorno alla mia cappella facendola subito diventare rossa come un tizzone. Dopodiché ha iniziato a “lavorare” lungo tutta l’asta del mio pene, risucchiando ogni volta che arrivava in cima la punta del cazzo. Ha continuano a lungo così fino a quando non si è spostata e ha detto:

-Allora non mi vuoi scopare?

A quel punto l’ho presa in braccio e tenendola per le natiche le ho fatto penetrare il mio cazzo. Sono stato molto delicato, ma devo dire che il mio pisello è scivolato dentro in men che non si dica. Lei era bagnatissima e subito ho iniziata a farla andare su e giù sul mio pene.

Sara iniziava ad agitarsi e l’aria si faceva anche pesante, così abbiamo abbassato la temperatura dell’acqua per avere maggiore agio durante la scopata. Poi mi sono seduto sul pavimento e mi è risalita sopra per continuare la cavalcata.

-Vai Mirko, ti prego, spingi, spingi, di più!

Io allora continuavo a penetrarle con il cazzo più in fondo che potevo, schiaffeggiandole anche le chiappe sempre più forte. Oramai erano molto rosse e così ho deciso di metterla a pecorina per scoparla ancora di più dentro.

Dopo due spinte ben date, mentre con la mano le massaggiavo il clitoride, ho tolto il cazzo e le ho spruzzato su tutta la schiena il mio nettare. Lei è impazzita dal piacere e così siamo caduti stremati a terra e guardandoci negli occhi ci siamo messi a ridere entrambi.

La scopata con la ragazza della reception della Spa, di Mirko di Catania

Prima edizione: marzo 2026, by Atlantia Media.

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