Un’acquirente

Quell’acquirente amava il cazzo

Oltre a presentarsi all’interno del negozio sempre in modo impeccabile e desiderosa di acquistare novità interessanti, Pamela aveva anche un modo tutto suo di porsi nei miei confronti, con quella sua aria da eterna ragazza in cerca di piacere e di avventure indimenticabili: il suo sorriso, il suo sguardo sempre piacevole e divertito, nonché il suo modo di vestirsi sempre alla moda, erano davvero un’accoppiata troppo irresistibile anche per me, che fantasticavo su di lei in modo indecente.

Talvolta faceva però proprio di tutto per mettersi in evidenza con il suo fascino, Pamela, e allora in quegli istanti non c’era altro da fare – davvero – che stare a guardarla, ammirarla per come era semplicemente strafiga e, poi lasciarsi guidare dalle sue parole e dai suoi gesti, sperando che potesse lasciarsi andare: però era davvero fin troppo capace di provocare fino al punto giusto, lasciando poi cadere ogni cosa, da far scoppiare la zip dei pantaloni per quanto era strafiga.

Poi stavo ad ammirarla, tra un acquisto e l’altro, parlandole un po’ delle mie storie e delle mie novità, osservandone il suo fascino davvero irresistibile: la vedevo muoversi come una pantera, capace di trasmettere tutta la sua passione per la vita e la trasgressione, con quei suoi occhi sempre affascinati da qualche cosa di nuovo, incapaci di non desiderare qualche nuovo stimolo, di lasciarsi prendere dalla vita che scorreva davanti al suo volto, accendendola di nuovi desideri.

Quando quel giorno l’ho vista irresistibile più che mai, con un outfit veramente irresistibile, frutto della sua passione per il rock, mi sono subito reso conto di come non avrei potuto fare a meno di desiderare di scoparla tutta, di sentirla tutta mia, di assaporarne le fantasie più profonde.

Appena entrata, mi ha subito fatto capire come sarebbero andate le cose quel giorno in negozio, guardandomi con quell’aria da finta cerbiatta in cerca di dolcezze (che in realtà era lo sguardo di una vogliosa impenitente, ma desiderosa di essere desiderata e scopata per bene senza nemmeno profferire parola): e così, assecondandola nei suoi acquisti, alla fine, mi sono soffermato a parlare con lei, con la mia solita leggerezza.

Pamela mi osservava, di tanto in tanto abbassava lo sguardo sul mio pacco, forse accortasi che era un po’ più voluminoso del solito e, così, tra una battuta e l’altra, con qualche allusione forse di troppo al mondo erotico, lei mi ha guardato con aria fintamente seccata, dicendomi “non stiamo un po’ scadendo nel mondo dei morti di figa, qua dentro?” e io le dissi “Hai ragione, ma sai, dopo sentirne di tutti i colori dalle morte di cazzo…”.

La sua espressione a quel punto si fece più seria e disse “e chi sarebbero le morte di cazzo?” e io le dissi “un paio di clienti che vengono in negozio e raccontano di come non vedano l’ora di tornare a trombarsi i mariti di alcune amiche” e lei mi disse “ah si? Le senti parlare di questi casini che combinano qui in negozio?” e le risposi “non sai quante volte, quelle che all’apparenza sembrano rispettibilissime ragazze, in realtà siano delle disperatissime troie in cerca di cazzo.”

Una confessione travolgente in tutti i sensi

A quel punto lei si lasciò andare e mi disse “sai che ho scoperto pure io di essere così come loro?” e poi continuò “e ti dico di più: sono morta di cazzo, ma del tuo di cazzo! me lo dai, che ti faccio vedere di che cosa sono capace?” e a quel punto non potei aggiungere altro dicendole “Pamela, vorresti trombarmi?” e lei rispose “beh, non ti ho detto trombare: ma di sicuro fotterti fino farti venire sì” e io la guardai voglioso, mi sentii il cazzo crescere nelle mutande, e le dissi “dai, fammi vedere di che cosa sei capace” e mi avviai a chiudere al volo la porta, dopodiché ci spostammo nell’ufficio dietro.

Aveva uno sguardo troppo preso da me, perché perdesse troppo tempo in preliminari “dammi il tuo cazzo, mettimelo in bocca come si fa a una troia, e spingimi la testa per ingoiarlo tutto, non fermarti finché l’ho ingoiato tutto” e io eseguii i suoi ordini, godendo nell’istante in cui sentii la sua bocca avvolgere il mio cazzo, stretta, e scorrere giù fino alle palle, vogliosa, perché voleva sentirselo tutto dentro. E poi, mi disse “dai, inculami a freddo, senza pietà, scopami in culo come una troia”.

Le strappai quasi i leggings per afferrarla e la guardai, mentre era piegata a 90 gradi davanti a me, e le dissi “sei sicura che vuoi che te lo metto in culo?” e lei rispose “sfondami, tanto sono vergine nemmeno dietro” e a quel punto mi eccitai, e glielo lasciai scivolare dentro, e quando sentii il vuoto, perché l’avevo sfasciata tutta, mi eccitai ancor di più, ero proprio dentro di lei, e la scopavo come se fosse la mia cagna, mentre lei si eccitava, godicchiava e gridava per quanto le piaceva.

“Dai, sfondami, si, in culo, tutto, ahhhhhhhhh” gridava Pamela, mentre io mi eccitavo e mi trattenevo a stento, sentendomi ormai risucchiato in quel gioco del piacere, con lei che mi dominava tutto, mi voleva, nonostante fosse piegata a 90 davanti a me e avesse il culo rotto: era lei a governare la scena, mentre io stantuffavo impietoso da dietro e non vedevo l’ora di sborrare, di venirle in culo, liberandomi di tutta la sborra dentro di lei, per sentirmi padrone di quel magnifico e perfetto culo.

Quando arrivarono gli ultimi colpi, mi sentii venire in modo celestiale ed intensissimo, quasi come se non avessi mai sentito quelle sensazioni in precedenza: e scaricai tutto il mio piacere dentro il suo culo, certo che non avrei potuto fare a meno di sentirmi finalmente soddisfatto, di fronte a quell’esplosione di vitalità. E così, dopo aver svuotato i coglioni dentro di lei, vederla tutta eccitata con il culo rotto e la mia sborra, la guardai negli occhi e le dissi “Pamy, sei davvero stupenda, che culo, non si può resistere più di due minuti con un culo così strafigo” e lei mi rispose sorridendo “lo so, il mio culo è la mia arma segreta per fare impazzire gli uomini, e te in particolare”…

Una trombatrice seriale che ama comprare e godere: e Roby l’ha subito presa per il verso giusto, scopandola e raccontandoci una storia erotica piena di godimento.

Un’acquirente che amava il cazzo, di Roby di Ferrara

Prima edizione: Gennaio 2017, by Atlantia Media.

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