Giulia colpisce ancora

Il culo e la bocca di Giulia tutti per me

Dopo avermi svuotato i coglioni in maniera divina mentre mi trovavo a casa sua a sistemare il computer, la nostra avventura erotica non è finita in quell’istante: quella strafiga della mia cliente, infatti, se l’è preso in bocca e me l’ha spompinato a dovere con le sue labbra vogliose.

Piena di desiderio com’era, la gnocca si è lasciata andare con la lingua e la bocca, giocando a disegnare fantasie indescrivibili sul mio membro, assaporandolo tutto con quella voglia di trasgressione tipica di chi sa godere.

Dopo avermi fatto sdraiare bello comodo sul tappeto, ha afferrato il mio cazzo con la sua piccola e dolce mano, e tenendolo dritto come un ghiacciolo, l’ha leccato amabilmente, l’ha adorato come un idolo, un talismo del godimento.

Tra una ciucciata e leccata, la strafiga mi fissava con quei suoi occhi profondi, e pronunciava parole dolcissime, che accendevano ancor di più il mio desiderio, che mi riempivano di voglia di lasciarle fare di tutto al mio cazzo, desiderando di durare il più possibile perché potessi godere di queste fantasie.

Non mancava molto all’apoteosi del piacere

Giulia si divertiva a vedermi godere, e lo diceva anche “non trattenerti, lasciati andare, rilassati….non aver paura a venire più di una volta, a me piace farti venire il più possibile, vederti soddisfatto e godere al massimo” e io le dissi “Giulia sei divina, non esiste donna più dolce e capace di solleticare il desiderio di te, basta guardare il tuo volto per avere voglia di te, di assaporare tutte le tue fantasie sperando che non finiscano mai.”

Per dimostrarmi quanto le piaceva vedermi godere, riprese il cazzo in bocca con una delicatezza, una leggerezza unica: fece roteare la cappella tra le labbra, baciandola, leccandola, e facendola scivolare nella sua bocca lentamente, quasi come se volesse che quell’istante fosse infinitamente piacevole, capace di farmi esplodere in una nuova e abbondante sborrata, una sorta di premio alla sua determinazione nel farmi godere.

Le accarezzai i capelli, la invogliai ad usare i gesti più dolci, e così la sua bocca baciava la mia cappella in  un atto di adorazione, poi la leccava e la bagnava, e poi tornava a baciarla: con quelle mani fatate si muoveva sul mio cazzo, e nello stesso tempo, la sua lingua continuava a stuzzicare le mie voglie sotto la cappella, quasi come se avesse scoperto i misteriosi segreti dell’estasi dell’arte della fellatio.

Con quella bocca così bella e dolce, quegli occhi che sognavano e andavano oltre il suo ciucciare il mio cazzo come un dolce leccalecca, Giulia continuava ad esplorare la dimensione del piacere erotico, finché le dissi che la volevo di nuovo tutta per me, volevo quel suo culo divino, così tondo e burroso da poter esser desiderabile in tutte le posizioni, come un magnifico trofeo del godimento.

Non si fece pregare, lei, e poco dopo si alzò in piedi, voltandosi e mostrandomi il culo “ti piace, vero Marco?” e io “sì, fammelo prendere tra le mani, dai” e lei si avvicinò a me, permettendomi di palpeggiarlo con desiderio “mmmm, che belle chiappe, non vedo l’ora di ammirarle in tutta la loro bellezza su di me” e lei “adesso arrivano” e quindi si sputò sulla mano, andando ad inumidire il suo ano con generosità a più riprese.

Continuò a prepararsi il culo e, nel frattempo, sputò abbondantemente sulla sua mano sinistra, che andò a passare sulla cappella, dopodiché, si abbassò pian piano, accovacciandosi come una rana su di me, e guidò il mio cazzo dentro il suo meraviglioso culo, sedendosi pian piano su di me, accomodando quelle belle chiappe con una voglia di godere che non conosceva davvero fine, e rendeva Giulia una dea del sesso.

Il suo culo impalato di fronte a me, mi eccitava a più non posso: accarezzai quelle chiappe e lei, pian piano, iniziò a muoversi su e giù su di me, facendo scivolare il mio cazzo infuocato dentro il suo culo, mentre io ero già in estasi e non riuscivo più a trattenere la voglia di godere, gemendo sempre più nel sentire quel meraviglioso culo scoparmi il cazzo, mentre Giulia non si tirava indietro e continuava a scoparmelo.

Quindi mi chiese se volessi che cambiasse posizione, e le dissi di scoparmi il cazzo a pecorina, usando quel culo meraviglioso per farmi venire. Sfilò lentamente il suo culo dal mio uccello, ma poi le dissi di risedersi su di me, perché mi piaceva da morire il momento in cui il cazzo entrava dentro di lei, e quindi disse “va bene, dai, allora continuo a scoparti così…a pecorina non potresti godere allo stesso modo”.

Quindi si rimise accovacciata e, tenendo il cazzo dritto, si sedette di nuovo su di me: me lo scopò su e giù una decina di volte, e poi, lo sfilò di nuovo, giocando a far roteare le sue dita sulla mia cappella, torturandomi di un piacere indescrivibile. Quindi lo riprese tra le mani, e tenendolo dritto, si sedette di nuovo sul mio cazzo, appoggiando la cappella all’ano e, solo lentamente, facendola scivolare dentro, sedendosi su di me.

Lo tenne dentro così, fermo, per qualche decina di secondo e, poi, si rialzò lentamente, facendolo scivolare in culo con una leggerezza unica, come un pistone quasi a riposo: e quindi la cappella fuoriuscì nuovamente dal suo orifizio, per poi essere guidata nuovamente dentro, facendomi trasalire ancora una volta dal piacere, sedendosi e muovendosi su e giù con sempre maggiore intensità, cercando di farmi esplodere.

Poi lo tirò fuori di nuovo, mi guardò negli occhi, e mi disse “adesso ti faccio venire”. Giocò nuovamente con le sue dita a stimolarmi la cappella, e poi, appoggiò l’ano sul mio cazzo, lasciandosi cadere di peso su di me, facendosi sfondare quel culo con un colpo secco, facendomi gemere di piacere e, quindi, con un paio di movimenti, facendomi esplodere di sborra, riempiendole quel culo meraviglioso del mio seme.

Quando sentii gli ultimi schizzi dentro di lei, si fermò sul mio cazzo, e pian piano lo fece scivolare fuori dal suo culo: e allargandosi il buco, mi mostrò la sborra che colava. La guardai senza parole, la baciai, e le dissi che nessuna era divina quanto lei…

Quanta passione per il godimento da parte di Giulia: si è data senza sosta al suo partner, e l’ha fatto stragodere con le sue provocanti fantasie erotiche.

Giulia colpisce ancora…con il culo e la bocca, di Marco di Milano

Prima edizione: Febbraio 2018, by Atlantia Media.

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