Noemi scopava divinamente

Godevo alla grande con quella figa di Noemi

Ogni volta che la vedo uscire dal portone, mi domando quanto possa essere strafiga e soprattutto perché non mi faccio mai avanti con questa tipa: Noemi, la mia vicina, è una di quelle fighette che se non ci fossero, bisognerebbe inventarle, e perché oltre ad essere pure bella è anche simpatica, caratteristica questa che la rende ancor più interessante ai miei occhi, in un’epoca in cui tante donne sono a dir poco insopportabili e fastidiose.

Quando torna dall’allenamento, sembra una coincidenza veramente assurda, ma ogni volta ci incontriamo: e lei mi racconta quali esercizi ha fatto, o ancora, mi dice che il giorno dopo continuerà a tenersi in forma in un altro modo, perché non vuole assolutamente perdere di vista il suo obiettivo, vale a dire, tenersi al massimo del benessere senza correre alcun rischio, perché la salute è una sola e non si può sacrificare malamente.

Ieri, guardandola scendere le scale, mi son reso conto di come sia veramente in perfetta forma, e gliel’ho detto quando poi è tornata dall’allenamento: poi l’ho invitata a bere qualcosa a casa mia, ma mi ha detto che sarebbe potuta venire solo un’altra volta, perché aveva un problema a casa con il forno. Mi ha chiesto, al contrario, se potessi andare da lei per sistemare il casino che si era venuto a creare in cucina.

Sotto la doccia è ancor più brava

Senza pensarci due volte, l’ho seguita dentro casa sua, e andando a dare un’occhiata tra le cose in cucina, per capire quale fosse la ragione del problema del suo forno, mi son soffermato un attimo a guardarlo da vicino: poi, azionando i comandi uno per volta, l’apparecchio funzionava perfettamente, al che, mi son girato verso di lei dicendole che ora andava tutto, e non c’era più bisogno di riparare nulla, potendolo usare come se nulla fosse.

Noemi era talmente stupefatta dalla cosa che mi ringraziò saltellando, e poi, mi disse di restare da lei: mentre si avviava verso il bagno, fece cascare l’intimo da sotto il suo accappatoio, e aprendolo, mi mostrò quanto era bella. Con le tette belle sode, una figa ben curata e due cosce scolpite, le ho passato la mia mano destra sopra, accarezzandola delicatamente e vedendo quale fosse la sua reazione: lei mi spinse dentro con lei in doccia…

Si inginocchiò di fronte a me, la sua mano destra afferrò il mio cazzo, e si avventò su quest’ultimo con una foga incredibile, succhiandolo e leccandolo senza ritegno, come se non ne vedesse uno da secoli: mi spompinò subito andando fino alla gola, velocemente, quasi come se non voleva perdere tempo, mentre l’acqua calda sopra di noi rendeva tutto più eccitante e riposante, con i miei gemiti di godimento e i suoi gesti così decisi.

Subito dopo, si alzò, passandosi la mano nella figa, e se la allargò al punto giusto perché potessi ficcarci dentro il mio cazzo: il contatto con quella meravigliosa figa calda e morbida, mi diede subito alla testa, e continuai ad ansimare per il godimento, mentre lei già si sentiva abbastanza eccitata, e godeva pian piano sempre di più, desiderando che le sfondassi per bene quella fighetta così curata che non sembrava nemmeno vera.

Si appoggiò al muro e, quindi, mi disse di iniziare a spingerlo dentro tutto: non mi feci pregare, e la sentii subito godere come una troia, perché il mio cazzo era sicuramente abbastanza largo da farle sentire un piacere intenso. Noemi mi mise le mani dietro alle natiche, e mi spinse a lei mentre io continuavo ad entrare ed uscire da quella meravigliosa figa, spingendo con determinazione perché volevo venire dentro di lei e vederla impazzire.

Le mie spinte più decise, la sua figa evidentemente già in bollore, la fecero venire qualche istante prima che io mi liberassi di tutta la sborra dentro di lei: Noemi strillò per il piacere, si passò una mano sulla fighetta, e quindi, si leccò quel poco di sborra che le era finito sul suo dito indice, guardandomi con una faccia da troia che non poteva rinunciare al cazzo e men che meno alla sborra…

Noemi quanto sei figa, verrebbe da dire: Andrea, beato te che te la sei trombata senza pietà, e grazie per come ci hai narrato con il tuo racconto erotico quanto ti è piaciuto farlo.

Noemi scopeva divinamente e correva mentre era nel parco, di Andrea di Roma.

Prima edizione: dicembre 2015, by Atlantia Media.

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