Aspettando Natale in salotto con Angelo

Quest’anno io e Angelo abbiamo bisogno di sentire il Natale vicino a noi, anche se non potremmo stare con le nostre famiglie come si fa solitamente. Proprio per questo ho decido di realizzare con qualche giorno d’anticipo l’albero di Natale, mettendolo nell’angolo sotto alla finestra per dare un tocco di allegria alla casa. Se, una volta, ero solita attendere proprio l’8 di dicembre, quest’anno va così, ho bisogno di vedere lo scintillare delle lucette per sentire di essere al sicuro e felice nella mia casetta. Così ho chiesto ad Angelo se volesse aiutarmi dopo cena a sistemare le palline e le ghirlande: quest’anno albero rigorosamente rosso e oro!

Angelo, senza tanti dubbi, mi ha subito detto che mi avrebbe aiutato molto volentieri nella preparazione dell’albero e così dopo aver mangiato il salmone e le patate, ci siamo messi all’opera per costruire l’albero. Così ci siamo seduti sul tappeto ed abbiamo iniziato a selezionare gli oggetti che potevano tornare utili, così da sistemare il resto delle scatole in cantina. Una pallina dietro l’altra e finalmente siamo riusciti a sistemare l’albero e tutte le decorazioni natalizie per la casa, al ché ho deciso di invitare un te caldo ad Angelo.

Dopo che ho sorseggiato la mia camomilla alla vaniglia e lui il suo té nero alla frutta, ci siamo accoccolati l’uno di fianco all’altro e io ho lasciato correre la mia mano verso il suo pacco.

-Che cosa combini Miluna?

-Niente, controllato che lì fosse tutto nella norma.

Ci siamo guardati in faccia e siamo scoppiati a ridere e lui, baciandomi, mi ha stesa sul divano e iniziato a spogliare. A quel punto entrambi avevamo gli spiriti bollenti accesi e, dunque, ci siamo lasciati andare. Angelo mi ha calato le mutandine bianche di pizzo ed ha iniziato a leccarmela tutta: ad ogni sua leccata sentivo una scossa che mi percorreva tutta la schiena. Non potevo fare a meno di muovervi per il piacere, fino a quando poi sono arrivata all’apice e mi sono lasciata andare con un urlo di piacere. Così ho proseguito abbassando io a lui le mutande verdi e ho iniziato a fargli un pompino.

Il suo pisello non era ancora completamente in tiro, ma dopo poche ciucciate e leccate ho iniziato a notare come si induriva: potevo notare con la coda dell’occhio il suo piede come si contorceva ad ogni attimo di piacere. Ma non volevo farlo esplodere immediatamente, tant’è vero che me la sono presa con lentezza, così da poterlo tenere un pochino sulle spine. Quando ho sentito che il suo respiro si faceva più intenso, ho estratto il suo fallo e mi sono seduta sopra di lui.

A questo punto ho iniziato a cavalcare il suo cazzo, sentendolo pulsare sempre di più dentro di me: inchinandomi verso di lui e mostrandogli il mio sedere agli occhi (ero rivolta a cavalcioni, ma al contrario, perché so che a lui piace tanto il mio culo) così da poterlo far eccitare ancora di più. Lui mi ha afferrata ed ha iniziato a condurre il gioco – per quanto poteva- facendomi muovere al suo ritmo.

Dopo solo 2 minuti ho sentito una vera e propria doccia calda dentro la mia figa: Angelo mi aveva tutta sborrata e non appena mi sono spostata, la sua sborra ha iniziato a colare dalla mia figa. Questa sarà solo una delle tante scopate che potremmo goderci aspettando Natale, nel mio salotto di casa!

Aspettando Natale, Miluna di Como.

Prima edizione: dicembre 2019, by Atlantia Media.

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