Moira sapeva farlo

Moira mi scopava tantissimo e sapeva farlo da Dio

Devo ammettere che, sin dal primo momento in cui ci siamo incontrati con questa tipa, qualcosa mi ha da subito preso dentro: ed era inevitabile che finisse così, considerando come si muoveva in modo sinuoso, e sembrava desiderosa sempre di fare colpo su di me, nonostante avesse già un tipo, Andrea, che la riempisse di attenzioni, facendola sentire una vera e propria divinità da adorare per la ragazza semplice e bella che era.

Eppure c’era qualche cosa, in lei, che non poteva non conquistare qualunque uomo la guardasse, magari anche per quell’espressione che la rendeva davvero interessante e misteriosa allo stesso tempo: ed era proprio in quel suo modo di essere gentile e premurosa, che si nascondeva tutto il fascino di una donna giovane, ma che sembrava già saperla lunga su certe cose, come per esempio, sul sedurre bene un uomo e farlo strabiliare a letto.

Appena si mostrava con quel culetto in perfetta forma, bello alto e proporzionato, Moira sapeva da subito conquistare complimenti ed approvazioni: ed anch’io, una volta, senza farmi sentire né vedere da Andrea, mi ero lasciato andare un po’ a conquistarla, giocando a farle la corte, per vedere quanto potesse essere disponibile nei miei confronti, e quanto potesse davvero essere una troietta piacevole anche in qualcos’altro cui non volevo rinunciare.

E una sera, ebbi finalmente l’occasione per conoscere meglio quanto potesse essere una donna vogliosa e piena di risorse: eravamo ad una festa data da amici comuni, e Andrea per motivi di lavoro non l’aveva potuta accompagnare, motivo per cui Moira si trovava da sola all’evento, senza che conoscesse tanta gente tra quella presente, trovando quindi in me e in altre due persone, gli unici interlocutori con i quali trascorrere piacevoli momenti…

La festa più hot che potessi vivere

Moira era affascinante più che mai, in quel vestito che le sottolineava con una grazia incredibile la bellezza del suo culetto, e che nello stesso tempo, valorizzava al meglio anche il suo bel seno, non esageratamente abbondante, ma nemmeno troppo piccolo: e in quel quadro, spiccava poi su tutto il suo volto, con quegli occhi truccati con un colore perlaceo, che la rendevano troppo bella per non essere desiderata da chiunque, e prima di tutti, da me.

Dopo averle fatto uno scherzoso baciamani, mi son intrattenuto per un po’ con Moira, a sorseggiare insieme con lei una flûte di champagne, dopodiché, ci siamo accomodati sulle poltroncine in terrazza, per parlare un po’: e mi son reso conto di quanto fosse simpaticissima e piacevole la sua compagnia, di quanto non potessi ignorare la capacità di farmi sentire a mio agio in mezzo a quella festa in cui sembravamo essere degli sconosciuti.

A un certo punto della sera, ci siamo messi in disparte e abbiamo iniziato a conoscerci meglio, al punto che di istinto le ho messo la mia mano sulla spalla, accarezzandola, e lei per tutta risposta si è lasciata andare a raccontarmi di altre questioni, come per esempio, del fatto che non fosse totalmente felice con Andrea, e che avesse voglia di vivere nuovi stimoli, dimenticandosi anche di tutte quelle cose che da tempo l’avevano resa un po’ infelice.

Di nuovo, lasciandomi guidare dal mio istinto, ho cercato le labbra di Moira, accarezzandole il viso: e lei mi ha magicamente ricambiato, facendomi sentire davvero al settimo cielo, regalandomi delle sensazioni magnifiche, che diventarono ancor più intense quando il bacio si fece appassionato, e tutto quanto intorno a noi iniziò a sembrare la giusta scenografia perché tra noi nascesse qualche cosa di speciale e di interessante.

Moira mi prese quindi per mano, e mi disse che avrebbe voluto farlo con me: ci ritirammo in un piccolo sgabuzzino, e senza preoccuparci troppo di tutto il resto, lei si inginocchiò subito di fronte a me, mi sbottonò i pantaloni e si lanciò ad esplorare il mio bel cazzo, che era ormai già bello gonfio e voglioso delle sue attenzioni, che diventarono subito irresistibili quando iniziò a passare la sua lingua splendida su di me, solleticando le mie voglie.

Sapeva spompinare davvero divinamente, Moira, e lo faceva con una delicatezza tale che faceva scivolare la mia cappella tra labbra e bocca, facendola sgusciare sempre in maniera delicata e piacevole, regalandomi sensazioni magnifiche: lei voleva farlo subito lì, in piedi, e mi disse che si sarebbe messa a 90 gradi, e io l’avrei dovuta trombare da dietro, senza pietà, facendola godere per davvero come mai non era riuscita a fare in precedenza.

Si alzò il vestito, le slinguazzai un po’ la fighetta meravigliosa che aveva, bella depilata, dopodiché mi misi dietro di lei e lo feci entrare delicatamente, godendo insieme con lui, ansimando dolcemente e sentendomi veramente al settimo cielo: eravamo entrambi presi da sensazioni uniche, e scopammo divinamente, incuranti del fatto che fuori del locale, la gente faceva avanti ed indietro, e probabilmente si domandava chi stesse ansimando così.

Alla fine, dopo che Moira venne gemendo piacevolmente, mi voltai verso di lei, e le diedi il cazzo da spompinare di nuovo: lo succhiò per bene, andando a fondo, finché non mi fece davvero venire, facendosi sborrare direttamente in faccia, e dicendomi che era la mia puttana, che desiderava essere posseduta così, senza troppi riguardi, perché per lei il sesso era un momento per godere e sentirsi davvero viva…

Che mitica scopatrice Moira: pronta a dare il meglio di sé, a far godere il suo uomo in ogni modo, offrendo uno spettacolo davvero unico. Vittorio ci ha fatto un grande regalo con il suo racconto erotico ispirato al suo incontro di sesso!

Moira sapeva farlo da Dio godendo di brutto, di Vittorio di Imperia.

Prima edizione: aprile 2015, by Atlantia Media.

© copyright MMXV by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.