Lau si era incazzata di brutto

Da un paio di giorni, non vedevo più Andrea e Lau insieme come una volta. Di solito, infatti, questa coppia era spesso in giro insieme: e la cosa, quando ho visto ripetutamente entrambi da soli, mi ha fatto riflettere. Probabilmente qualcosa – che io non sapevo – doveva essere successo: forse un litigio, o qualche cosa di più serio di una litigata, li aveva un po’ separati. Mi ripromisi quindi di saperne di più sul loro conto, e così feci.

Per puro caso, incrociando sulla mia strada Lau, l’ho salutata e le ho chiesto come andava. Lei mi rispose che, in effetti, non ci eravamo più visti da parecchio tempo, e che nel frattempo con Andrea era successo un po’ di tutto. Da una discussione con il fratello di lui, passando per l’anniversario dimenticato, lui è addirittura finito a letto con un’amica di lei, a casa, e si è fatto sgamare, perché erano rimaste tracce della malefatta.

Sulle prime, il suo racconto mi lasciò basito. Non riuscii quasi a risponderle, perché mai mi sarei aspettato di sentire una storia simile. Andrea, infatti, mi era sempre sembrato innamorato follemente di lei. Continuando ad ascoltare il suo racconto, mi sembrò che tutto si fosse capovolto. Quando mi disse che Andrea non sembrava nemmeno essersi pentito del casino fatto, mi chiesi definitivamente che cosa fosse successo nella sua testa.

Lei mi disse che probabilmente si era rotto le palle di avere una storia seria, probabilmente preferendo essere cibo per troie. Quest’ultima considerazione mi fece restare davvero male, soprattutto perché mi ero abituato a vederli insieme, come una coppia felice. Più ci pensavo, però, più mi rendevo conto di come probabilmente lui fosse più che altro un buon attore, anziché un ragazzo innamorato della sua tipa.

Ad un certo punto del racconto, Lau si mise a piangere per il nervoso, per quanto era incazzata a causa del comportamento di Andrea. Non potei fare a meno di abbracciarla e stringerla a me, cercando di consolarla per quanto era abbattuta, e lei mi strinse a sua volta. Lau non mi sembrava più la tipa solare e piena di vita che conoscevo da un sacco di tempo, e la cosa mi faceva incredibilmente male, non potevo passarci sopra.

La abbracciai sempre di più e, senza che me ne rendessi conto, finimmo per baciarci dolcemente. Lau cercava le mie labbra, e mi accarezzava i capelli, mi sembrava quasi come rapita da quel momento. C’era qualcosa di strano in quella situazione: lei che dopo aver sbroccato incredibilmente, finiva per stringermi a lei, baciarmi e desiderarmi, giacché le sue mani si fecero strada nella mia felpa, per toccarmi e trovare un contatto tra noi.

Io la strinsi più forte, e a quel punto, capii che qualcosa era successo dentro di lei: Lau mi sussurrò nell’orecchio che mi voleva, era stanca di farsi cornificare e sentirsi male per uno stronzo. La baciai ancora più intensamente, la tenni sul mio petto, e le dissi “va bene, Lau, andiamo” e lei mi disse “vieni a casa con me…” e io “mmmm, mi fai eccitare” e lei “non sai quanto sono già presa io, non vedo l’ora di sentirti addosso.”

Sentendola così vogliosa, anch’io ebbi un sussulto e me lo sentii diventare duro, pensando a quello che avremmo potuto fare insieme qualche istante dopo. Mi sfregai provocatoriamente a lei, sul culo, e lei si eccitò dicendomi “ti piace il mio culo, eh? Allora dopo me lo scopi per bene…” e io “non vedo l’ora di mettertelo dentro, e sentire quanto è figo quel tuo culo” e lei rispose “dai, scopami per bene, fottimi a dovere e fammi sentire desiderata.”

Ci avviammo verso casa, mano nella mano, eccitati per la situazione creatasi. Salimmo le scale di fretta, mentre le toccavo il culo, e lei cercava di infilare una mano nelle mie mutande. Quando entrammo in casa, lei si lasciò andare subito alle mie voglie: si gettò per terra, e cercò di sbottonarmi subito i pantaloni, per assaporare il mio membro, mentre io nello stesso tempo le sfilavo il maglioncino e cercavo di privarla dei pantaloni.

Nel frattempo, avevamo già lanciato le scarpe in giro per il salone, presi da un desiderio irrefrenabile di possederci reciprocamente. La sollevai di colpo, lanciandola quasi per l’aria, e Lau si eccitò incredibilmente. Quindi, la sistemai sul tavolo e, abbassandole spogliandola del tutto, la mia bocca arrivò alla sua meravigliosa figa, che presi subito a leccare, desideroso com’ero di assaporarla tutta per me, sentendo i suoi umori su di me.

Lau si contorceva e gemeva, le piaceva sentire la mia lingua dentro di lei: e i miei movimenti circolari le facevano perdere la testa. Il suo ansimare e gridolare mi fecero ulteriormente eccitare, provocando in me sensazioni di beatitudine. Godeva, Lau, e quanto: e sentirla così eccitata, era per me fonte di ulteriore soddisfazione, tant’è vero che avevo il cazzo ormai pronto ad esplodere, per quanto desideravo trombarmela su quella tavola.

Lei non si fece pregare più di quel tanto per venire, essendo ormai completamente in preda alle sensazioni più intense: e quando si lasciò andare del tutto, mi sentii pure io soddisfatto, con la lingua e la bocca bagnate della sua meravigliosa figa. Quindi lei si adagiò a gambe aperte sul tavolo e mi disse di trombarla, senza pensare a nulla, perché dovevamo godere entrambi. Il mio cazzo si fece largo dentro di lei, e mi regalò emozioni uniche.

Sentii la sua figa bagnata e il mio cazzo diventare una sola cosa, eravamo in preda alle sensazioni più travolgenti, e sapevo dentro di me che le sarei venuto dentro, se avessimo continuato in quel modo. Lo sfilai un istante, e lei proprio in quel momento mi disse “mettimelo in culo, dai, fottimi ti prego” e io “lo vuoi davvero; Lau?” e lei “siii, mettilo” e io lo lasciai scivolare dolcemente in quel culo, eccitandomi a più non posso.

La trombai senza pietà, sentendola ansimare e piagnucolare quasi per il piacere, presa com’era dalle spinte del mio uccello nel culo. Le piaceva e continuava a farsi sbattere a dovere, mentre io ero ormai prossimo alla sborrata e le dissi “Lau, sto per venire, ohhh, siiii, ohhh” e lei “sborrami in culo, dai, sborraaaa” e io “ahhhhh, siii, sboooorroooo ohhhhh” e sentii il mio sperma farsi largo in quel culo, innondandolo abbondantemente.

Mi fermai soltanto quando i miei coglioni furono vuoti completamente e la cosa provocò un sussulto anche in Lau, che si lasciò andare in un gemito. Le chiesi “ma sei venuta?” e lei “sì, riesco a venire pure con il culo…” e io “ma sei divina, sei unica…” mentre riprendevo fiato dopo quella piacevole maratona di piacere, che volevo non finisse mai…

Lau si era incazzata di brutto, di Marco di Milano

Prima edizione: novembre 2019, by Atlantia Media.

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