Mi sono eccitato

Mi sono eccitato davanti alla dottoressa con il clistere

Quest’autunno per dei semplici controlli mi sono dovuto recare al protosoccorso dove,peraltro, mi attendeva proprio la mia dottoressa. La stessa dopo avermi visitato e controllato della lastre che avevo fatto qualche settimana prima mi ha detto che necessitava di ulteriori analisi e così mi ha pure invitato a fare un clistere prima di eseguirlo.

Io, non appena ho sentito che era necessario mettere qualcosa nel mio culo non ho potuto fare a meno che sobbalzare dalla sedia, chiedendo se fosse realmente necessario sottoporsi a quel trattamento prima di procedere con l’analisi. Nel frattempo, mentre la dottoressa mi spiegava la necessità del clistere da farsi per via di quelle analisi, mi ero già perso nei miei pensieri e mi chiedevo se il mio cazzo avesse retto a tanta eccitazione senza diventarmi un siluro.

La dottoressa, dunque, si allontana un attimo per chiedere a qualche infermiere se vi fosse libera una stanza in cui potevo rilassarmi per fare il clistere e così mi accompagna in una cameretta, proprio lì a piano terra. Qui c’era per l’appunto un lettino, una poltrona lasciata in un angolo ed un bagnetto privato, in caso di urgenze.

Dopo avermi fatto sdraiare sul lettino, mi ha chiesto di spogliarmi e lei, poi, si è recata fuori per recuperare proprio il clistere. Al suo ritorno, aveva in mano un tubicino ed una sacca piena di liquido che sarebbe proprio servito per ripulirmi l’intestino. Così, con il lenzuolo sulle gambe, mi ha sollecitato e m’ha chiesto se fossi pronto.

-Mauro hai già fatto un clistere?

-No dottoressa!

In realtà sapevo benissimo cosa fosse e l’avevo già fatto a casa proprio il mese prima, ma non volevo perdermi l’emozione di scoprire come potesse fare il clistere in culo una dottoressa. Così, mi ha spiegato che una volta terminato, sarei potuto andare in bagno a liberarmi dal peso di tutta l’acqua, eliminando pure tutte le “scorie” del mio intestino. Dopodiché mi sarei potuto recare in un’altra sala insieme a lei per continuare il mio esame.

Aveva in mano un clistere da 2 litri

-Mauro, vedo che hai già levato i pantaloni, ma dovresti togliere pure gli slip…lo so è un po’ imbarazzante, ma è per una giusta causa!

-Ah, va bene dottoressa!

Così, senza perdere ulteriore tempo, levai anche gli slip – nonostante il mio cazzo oramai fosse già bello che in tiro. Provai anche a stringerlo tra le gambe per attenuare per quanto possibile l’erezione che si stava sviluppando, ma proprio non ci riuscii. Intanto, notai che la dottoressa non era rimasta proprio interdetta di fronte al mio uccello ingrossato e così ne approfittai per sondare il campo.

– Mi scusi dottoressa, non so cosa mi sia preso!

-Non si preoccupi Mauro, può capitare…poi non sarà di certo un pene a farmi imbarazzare.

Così, prese il tubino di gomma e mi disse di mettermi su un lato per inserire il clistere nel mio ano; così, piano piano, si avvicina con il tubo al mio buco del sedere. Sento qualcosa di freddo sfiorare la pelle e poi tutto dentro nel mio culo. Così non appena il mio culo si era ingoiato il tubo, ho subito iniziato a sentire il liquido che riempiva il mio intestino.

La dottoressa non appena avviato il clistere si è allontanata per svolgere altre faccende e mi ha lasciato lì con un lenzuolo indosso. Io, oramai, ero davvero troppo eccitato per far placare il mio cazzo, così, approfittando dell’assenza di tutti e del fatto che fossi di spalle alla porta, ho iniziato a masturbarmi il cazzo.

L’eccitazione era assai e quindi con la mano libera ho massaggiato come un dannato il cazzo, fino a quando non ho iniziato a sentire un certo formicolio nei coglioni e poi pian piano il cazzo ha iniziato a pulsare sempre di più. Proprio in quel momento, però, è entrata la dottoressa che subito ha chiuso la porta e si è vista quindi sparare la mia sborra verso la finestra della stanza.

-Mauro, ma che cosa fa?

-Dottoressa, mi scusi, ma ma ma…ero troppo eccitato…non volevo, che figura, mi scusi mi scusi

Mentre mi diceva di non preoccuparmi, la dottoressa chiuse la porta a chiave e si avviò verso di me. Il clistere, intanto, non era ancora terminato così lei mi guardò il cazzo da vicino, lo sfiorò con le punta delle dita e poi si chinò e lo prese in bocca.

Io lì per lì rimasti quasi senza parole, ma poi avendo ancora voglia di far sgorgare il latte dal mio cazzo, la lasciai fare ed anzi le misi una mano sul capo e la spinsi più forte, così da ingoiarlo tutto. Fu così intenso quel momento che le sborrai direttamente in gola e la colata fu davvero abbondante, dato che non appena era entrata mi ero quasi subito bloccato.

Lei, quindi, ingoiò, si pulì la bocca e mi disse che il clistere era terminato ed ora potevo andare in bagno per sistemarmi. Ci saremmo poi visti dopo per fissare l’appuntamento dell’esame e poi stasera per un appuntamento assai speciale. E così fu!

Che voglia di sesso incredibile, un’eccitazione a dir poco irrefrenabile: grande Mauro e perfetto il suo racconto erotico, così dettagliato e focoso.

Mi sono eccitato di fronte alla dottoressa con il clistere, di Mauro di Tivoli

Prima edizione: Maggio 2016, by Atlantia Media.

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