Margy la vicina

Margy la vicina di casa davvero in forma e sexy

Quando per la prima volta ci siamo incrociati sulle scale con Margy, ho avuto subito un’ottima impressione di lei: sorridente e vivace, sempre carica di energia e alla ricerca di qualche cosa di nuovo da fare, mi ha subito fatto pensare di aver trovato una persona sulla quale poter contare, e soprattutto, che non mi avrebbe mai rotto le palle con storie assurde, considerando che molto raramente stava in casa e, quando lo faceva, aveva sempre qualcosa di bello da fare.

La sentivo infatti sempre ridere, considerando il suo modo di fare allegro e spensierato, ed ogni volta mi sembrava che trovasse sempre qualche stimolo anche un po’ più piacevole: la sentivo infatti mugugnare divertita, e poi ancora ridere di nuovo. All’inizio non avevo capito che cosa facesse di tanto divertente in casa, finché, una sera mi resi conto che in realtà il suo divertimento preferito era qualcosa di irrinunciabile: era una vera amante del sesso libero, e ne faceva tantissimo a casa.

Così mi feci il coraggio di farmi avanti, un giorno, mentre stava portando a casa la spesa: eravamo giù all’entrata di casa, e senza che dicesse nulla, mi offrii per aiutarla a portare le buste di sopra, come un bravo ragazzo avrebbe fatto ovviamente di fronte ad una donna sulla quarantina, non di certo decrepita e stanca, ma che sicuramente avrebbe apprezzato un gesto di quella cavalleria, rendendosi conto magari di essere pure corteggiata da me…

E che scopava senza sosta

Quando arrivammo in casa, mi ringraziò subito con quel suo sorriso allegro: riposte le cose negli armadi, mi chiese se volessi fermarmi per un tè. Lo presi con piacere, e mentre mise il bollitore sulla cucina, ci sedemmo a parlare per un attimo insieme: mi raccontò di lei, e si scusò dicendomi che, magari, i rumori che provenivano dalla sua casa potevano pure infastidirmi, considerando il fatto che era sempre così esuberante e vivace, piena di vitalità e di voglia di vivere.

Le dissi che, anzi, mi faceva piacere sapere che fosse così felice, e che a differenza di altri posti in cui avevo vissuto, in questa casa mi trovavo bene: c’era sempre tanta allegria, a me piace la felicità, e quindi mi ringraziò per queste parole che le fecero tanto piacere. Quindi con un sorriso, mi chiese se mi ero accorto di come, in realtà, si divertisse in casa: e d’istinto, senza pensarci, le dissi che avevo capito che non si lasciava mai alle spalle una buona occasione per essere contenta.

Mi sorrise ancor di più, quindi mi guardò negli occhi, e mi disse se quel pomeriggio volessi regalarle io un’occasione in più per essere felice e soddisfatta: mi diventò duro appena finì di pronunciare quelle parole e, accorgendosi di questo fatto, Maggy fece cadere i suoi occhi sui miei pantaloni, e sorridendo di gusto, mi disse che aveva interpretato quel gesto come una risposta affermativa, inchinandosi subito sulle ginocchia, davanti a me, e cercando il mio cazzo con desiderio.

Le sue dita delicate, mi facevano provare delle sensazioni piacevolissime: sentire le sue mani, la sua pelle così delicata strusciare sul mio cazzo, fu un’esperienza davvero irripetibile. Poi con passione, se lo prese in bocca, e iniziò a farmi vedere come sapeva divertirsi bene con il sesso, trasmettendomi sensazioni uniche con la sua bocca, così esperta nell’ingoiare e succhiare il mio cazzo, trasformandolo nel suo idolo, qualche cosa cui non avrebbe mai più potuto rinunciare.

Mi pompava rumorosamente, lo voleva per lei, e poi iniziò a passarsi pure una mano sulla figa: era vogliosa, voleva montarmi, e me lo disse chiaramente che quel pomeriggio sarebbe stato di sesso indimenticabile per tutt’e due. Si spogliò, mi sistemò per bene su quella sedia, e quindi si piegò sulle ginocchia, per iniziare a montare sopra il mio bel palo diritto e duro, pronto ad essere fottuto a dovere dalla figa di quella bella quarantenne che non poteva rinunciare per nulla al suo piacere.

Ci guardammo negli occhi, e quindi d’intesa, si voltò e affondò il suo culo su di me, scopandomi divinamente: stavo già gemendo per quei gesti iniziali, e mi domandavo quanto avrei retto il suo modo di scopare, quel suo modo unico di essere così provocante e goduriosa nello stesso tempo, così capace di dominare le mie sensazioni. Iniziò a cavalcarmi con grinta, e andando bene a fondo, perché le piaceva sentire il cazzo dentro, e si impuntò fino a scoparmi quasi i coglioni.

Non durai più di tre minuti, sotto quelle spinte decise: mi fece sborrare nella sua figa, mentre con il mio indice le allargavo già il culo: aveva voglia pure di prenderlo dietro, e senza farsi pregare, si impalò di nuovo il mio cazzo, facendolo entrare nel suo ano. Cominciò una nuova cavalcata, ancor più incredibile della prima: il suo culo stretto mi fotteva divinamente il cazzo, mentre la mia mano le provocava il clitoride in modo pazzesco, facendola eccitare e gemere rumorosamente.

Aumentai il ritmo, fino a farle surriscaldare il clitoride e la figa, finché venne facendo pure una squirtata: e pian piano, mentre continuava a scoparmi con quel culo, si preparò a farmi venire, accarezzandomi anche le palle. Due minuti dopo avevo di nuovo scaricato i coglioni dentro di lei, stavolta di dietro, in un modo che non avrei mai dimenticato tanto facilmente…

Bravo Alfredo che ti sei lasciato andare in questa storia di sesso meravigliosa: è sempre importante prendere al volo le occasioni per trombare, meglio ancora con le vicine di casa.

Margy la vicina di casa sempre in forma e sexy, di Alfredo di Udine.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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