La serata al lunapark

Era una sera di fine luglio, un caldo assurdo e un umidità pazzesca, e ci eravamo organizzati io e Clara per raggiungere il lunapark, visto che eravamo in vacanza lì insieme ai nostri amici e non sapevamo che cosa fare dopo cena.

Raggiunto il parco divertimento, chi a piedi e chi con il monopattino elettrico noleggiato, abbiamo deciso di dividerci per fare le giostre o i banchetti dei giochi che ci piacevano di più. Carmen, Roberto e Valeria sono andati da una parte e io insieme alla mia ex ci siamo diretti al tiro al bersaglio, visto che volevo conquistare un peluche per lei.

Clara come al solito era molto silenziosa: è una ragazza minuta, con un bel seno abbondante e quella sera si era messa una gonnellino bianco con un top color cielo che lasciava leggermente intravedere le sue belle bocce.

-Lo vuoi quell’orsacchiotto?

-Perché credi di prenderlo?

-Vuoi vedere?

-Prova Matteo!

Così, accettai la sfida con me stesso e iniziare a sparare alla serie di barattoli che erano stati allineati a mo’ di piramide. Prima uno, poi un altro e poi l’ultimo:

-Mi dispiace hai vinto questo portachiavi!

Ha esclamato il tipo del baracchino.

-Tieni Clara!

-Visto non ci sei riuscito…ahahahha

Sapevo che si divertiva a stuzzicarmi, era così, molto timida ma quando aveva la giusta conoscenza era socievole e divertente.

-Ti va di salire sulla ruota panoramica, Matteo?

-Va bene, dai, poi costa poco!

Decidiamo di fare un giro sulla ruota panoramica. Tutto è bellissimo da lì sopra: le persone sembrano dei pupazzetti e da lontano si intravede anche la spiaggia. Mi sono seduto vicino a Clara e così ho pensato che potesse essere il momento giusto per riprovarci.

Le accarezzo il volto, portandolo verso di me, e poi mi guarda con quei due suoi occhioni scuri. Provo a baciarla e non si sposta, anzi chiude gli occhi. Forse, mi aspettava?

Ci baciamo e il nostro bacio dura per tutto il tempo che restiamo appesi in cielo sulla ruota, in attesa che qualche altra persona salisse per concedersi il nostro divertimento. Un volta concluso il nostro giro in ruota panoramica, mi ha preso per mano e mi ha detto:

-Andiamo lì, indicandomi il bagno che era collocato proprio dietro alla ruota, ma abbastanza lontano dal resto delle altre attrazioni.

Così si siamo mossi verso i wc e siamo entrati in uno di questi: fortunatamente era abbastanza pulito e fresco. Potevamo usarlo in tutti i sensi.

Le ho scostato di nuovo i capelli dal volto e l’ho baciata con dolcezza, facendola poggiare con le spalle contro il muro. Lei subito c’è stata e non ha detto niente, se non lasciarsi andare con la lingua e baciarmi. Così presi dal fuoco della passione, le ho fatto poggiare una gamba contro il muro e le ho messo la mano sulla coscia.

Siamo entrati nel bagno dietro la ruota panoramica

Clara era disponibile, insomma, il gioco era fatto e ci poteva stare anche una trombata. Allora, con la mano sotto la sua gonna ho iniziato a toccarle il clitoride, da fuori, senza mettere le mie mani nel suo perizoma. Ha subito iniziato ad ansimare, mente continuavo a baciarla focosamente, anche lungo il collo. A quel punto, non potevo continuare più così e allora le ho scostato il perizoma da un lato e l’ho iniziata a ditalinare nella figa. Io mio dito le trapanava la fighetta pelosa e lei ci stava…anzi le piaceva. I suoi seni si erano fatti più sodi e potevo notarlo dalle tette appuntite che si intravedevano dal suo top.

Era arrivato il momento di scoparla allora…a quel punto la faci mettere a pecorella, poggiando le mani contro la parete. Presi il mio preservativo che portavo sempre per scorta nel portafoglio e lo indossai velocemente sul mio cazzo già in tiro.

La penetrai lentamente, scostandole la gonna sulla schiena e poi l’afferrai per le cosce: il mio cazzo fu subito inghiottito dalla sua figa vogliosa. A quel punto inizia a darci dentro, a spingerlo forte e farlo scorrere velocemente. Lei godeva, eccome se godeva, e per farla impazzire avevo deciso anche di stimolarle il clitoride con un dito.

Fu una scopata pazzesca: erano da diversi mesi che ci eravamo lasciati per diversi litigi futili, ma sembrava come se non avessimo mai perso quell’affiatamento che avevamo nel letto. Clara si faceva scopare divinamente e io sentivo il mio cazzo gonfiarsi di sborra.

-Spingi, spingi… sussurrava a bassa voce per non farsi sentire da chi, magari, poteva entrare in quel momento nel bagno.

Io non mi feci pregare e continuavo a spingere sempre più forte, facendola impazzire di piacere con il mio dito sul clitoride. Sentivo la morsa della sua figa che stringeva intorno al mio cazzo…stava per esplodere di piacere e, anche io, ero sul punto di sborrrare.

-Aaaaaaaah

Esclamai non appena il mio pisello rilasciò una dose abbondante di sborra.

Lei, accaldata e con il fiato che continuava ad andare era arrivata insieme a me. Il clitoride e il mio cazzo grosso e duro l’avevano centrata e affondata.

Così poi ci siamo ricomposti…ho gettato il preservativo ricco di nettare bianco nel cestino e sono uscito prima io. Lei si è fatta attendere perché si è sistemata il trucco e i capelli.

-Sei bellissima!

Sorrise e mi prese per mano per andare verso gli autoscontro dove c’erano gli altri ad attenderci!

La serata al lunapark da Matteo di Riccione

Prima edizione: agosto 2024, by Atlantia Media. 

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