In auto

Nell’auto in compagnia di una superfiga vestita di pelle

Un mercoledì mi trovavo in giro tra Piazza Vittoria e la Città murata e, non sapevo proprio che cosa fare, perché avevo già fatto spesa e, poi, tra le tante cagate che avevo già sentito quel giorno, non potevo che avere voglia di andarmene altrove, staccare un po’, trovare qualche altra location in cui finalmente riuscire ad assaporare tutta la leggerezza del vivere.

Così muovendomi tra un posto e l’altro, per puro caso, mi sono imbattuto in una superfiga vestita di pelle nera, una gnocca che solo a vederla era davvero più che provocante, una tipa rock di quelle capaci di ribaltare il mondo soltanto con uno sguardo, per quanto è provocante.

Claudia stava andando all’auto e, quando l’ho guardata bene, mi sono accorto di averla già incontrata in diverse occasioni a Lugano (e in effetti aveva l’auto targata svizzera) tant’è vero che poi mi sono reso conto di chi potesse essere: una strafiga che, secondo me, di tanto in tanto si lasciava anche andare con del sesso a pagamento, per arrotondare un po’ i conti e spassarsela, provandone sempre di nuovi.

Mi sono avvicinato ancor di più a lei e, facendole una sorpresa, l’ho salutata dicendole “Claudia, quanto tempo, ciaoo, allora come stai?” e lei voltandosi, con quello sguardo così pieno di brio, sorridendo, mi guardò di rimando e di nuovo sorrise “ciaaaaoo Davide, che fai? Allora come va? Io sto bene grazie” e io le risposi di nuovo “alla grande, Claudia, è da un sacco che non ti vedo, e mi sembri ancor più gnocca di quanto ti ho conosciuta” e le ridendo mi disse “adulatore, lo sai che ho messo su un paio di chili?” e io “ma dove? Alle tette forse?!”

E lei ridendo di risposta “ahahah, noooooo, quelle non crescono mai, solo il culo lievita!!” e io le dissi “ma che lievita, quel culo è perfetto da sempre” e lei “grazie, sei sempre un vero ammiratore di racchie” e io “ma smettila!!!! sei una superfiga vestita di pelle!” e lei disse “cazzo, mi piace la tua descrizione, non me l’ha mai detta nessuno: dai, salta su che andiamo a farci in giro, se non hai niente da fare” e io “ok, dove andiamo?” e lei per risposta “mah, pensavo di fare un giro verso Bellagio, ti va?” e io “magnifico”.

Ci avviammo sulla Lariana, sempre troppo bella con quei paesaggi unici, e mentre Claudia guidava la sua Audi, io di tanto in tanto non potevo resistere e fissavo quelle cosce meravigliose chiuse in quei leggings di pelle nera, così liquidi ed aderenti, che la rendevano davvero troppo fetish, irresistibile, e lei infatti se ne accorse e mi disse “mi stai mangiando le cosce con gli occhi, vero? È un outfit davvero troppo hot, forse.”

E io le dissi “l’outfit è perfetto solo se c’è una tipa perfetta” e lei di rimando mi disse “ma daiiiii, sono grassaaaaa” e io le dissi “non sei grassa, sei superfiga” e lei a quel punto mi disse “sono superfiga che mi scoperesti anche in auto se potessi?!” e io le dissi “ti scoperei anche sulla luna se fosse possibile farlo” e lei allora a quel punto rallentò, e fermandosi su una piazzola, mi disse “dai, l’hai mai fatto in macchina? Ti piacerebbe farlo con me?” e io le dissi “lo farei anche nel baule con te” e quindi mi sorrise divertita e disse “dai, trombami qui.”

Ma io le dissi “saliamo ancora un po’, che poi c’è quella strada che scende e ci possiamo imboscare un attimo lì” e lei proseguì fino alla meta, finché ci fermammo un attimo lì, e quindi, scendemmo dall’auto: mi si mostrò in tutto il suo fascino irresistibile, con quei leggings di pelle nera e quella giacca di pelle nera, mentre ai piedi aveva delle Dr. Martens nere che la rendevano ancor più irresistibile allo sguardo. Quindi la guardai, e lei dissi “superfiga è una parola davvero fin troppo poco adatta: strasuperfiga è forse meglio.”

Che gnocca perversa vogliosa di sesso

Claudia mi prese per mano, e mi portò ad una panchina – che evidentemente conosceva troppo bene – e poi, si sistemò a gattoni sulla stessa, e si abbassò i leggings: rimase con il perizoma, e così, le spostai pure quello, e subito le misi la mia lingua dentro, leccandola tutta, assaporando quella meravigliosa figa succosa, così piena di umori e di voglia di godere che era semplicemente splendida.

Continuai a leccarla tutta, gustandola, mentre con le dita iniziai a penetrarla sempre più intensamente e velocemente, sentendola già ansimare e gemere, mentre diceva “ahhh, siiii Davide, leccamela sempre di piû, siiii, vai a fondo, daiii, ohhhhhh goooodooo, vengoooooo, ti sborro in bocca….” e io a quel punto andai sempre più in fretta e più forte, perché volevo sentirla godere, esplodere dal piacere.

Così Claudia si lasciò andare e a quel punto mi riempì la bocca di lei, mentre già ce l’avevo in tiro e bagnato, e le dissi “Claudia, fatti scopare dal mio bel cazzo, dai” e lei mi disse “son tutta tua, una bella sveltina, dai, così esplodi di piacere e mi riempi la figa della tua sborra calda, la voglio tutta, dai, riempimela fino in fondo, perché non posso farne a meno, oggi, mi sento troppo su di giri per non farmi sborrare tutta”.

Lo tirai fuori e lo sfregai sulle sue labbra calde, e poi lo infilai dentro tutto, facendolo scivolare piano piano, perché mi piaceva troppo la vista di quella figa, che strinsi con le dita mentre la trombavo avanti ed indietro, godendo come un porco per quanto era meravigliosa: e la stantuffai ancora per un po’, finché mi sentii ormai pronto ad esplodere del tutto, pronto ormai a lasciar dentro di lei la mia carica di sborra calda.

Quindi sentii le prime spinte e, quindi, sulle ultime penetrazioni, iniziai a sborrare dentro di lei, con una abbondanza tale da sentirmi il cazzo tutto pieno di sborra mentre facevo dentro e fuori da lei, fino agli ultimi colpi, e poi, lo tirai fuori tutto sborrato e glielo feci leccare tutto, mentre guardavo la sborra fuoriuscire da quella meravigliosa fighetta rasata alla perfezione, così accogliente e calda come poche.

Davide ci ha inviato un nuovo racconto erotico pieno di passione e trasgresione: e a voi sarebbe piaciuto incontrare una gnocca simile?

In auto con una superfiga vestita di pelle, di Davide di Como

Prima edizione: Gennaio 2016, by Atlantia Media.

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