Una troia vogliosa

Quella vogliosa fighetta si è fatta il mio cazzo come una troia infoiata

Verso la fine del mese di luglio, con alcuni amici abbiamo organizzato una festa insieme con della gente nuova, tipi e tipe che non avevo mai visto in precedenza, ma che ci hanno fatto divertire – e non poco – con tutte le loro storie: abbiamo trascorso una serata veramente indimenticabile, tra musica, griglia e alcool, senza farci mancare veramente nulla e, soprattutto, trasgredendo alla grande tra un brindisi e l’altro.

Ma il top è stato raggiunto quando, durante la serata, abbiamo anche acceso un falò e ci siamo messi a cantare e a suonare, raccontando le storie più divertenti che avessimo mai sentito in precedenza: e a un certo punto, vicino a me si è anche sdraiata una tipa con un vestito bianco, abbastanza figa e provocante, con la quale ho iniziato a parlare e ho scoperto quanto fosse scema e sostanzialmente alla ricerca di divertimento.

Ne ho approfittato finché possibile per sentirle raccontare un sacco di minchiate, e mentre continuava a bere, mi sembrava sempre più pronta a lasciarsi andare, magari anche senza troppi pudori, proprio quella sera con me. Pochi istanti dopo, la sua mano stava già sfregando sui miei bermuda, all’altezza del mio cazzo, e la sua faccia da troia in cerca di cazzi si era fatta particolarmente provocante ed irresistibile.

Si è inginocchiata e l’ha preso in bocca

Le proposi quindi di avviarci per andarcene da qualche altra parte a divertirci, appartandoci da tutti gli altri, e così abbiamo fatto: a un certo punto, scesi nel garage sotterraneo per prendere l’auto e ripartire, Veronica si è buttata ai miei piedi e, abbassandomi i bermuda e i boxer, si è subito fatta scivolare il mio cazzo voglioso in bocca, facendolo entrare nella sua bocca fino in gola, e divertendosi con le labbra a torturarmelo.

Le sue succhiate continue e disperate, che sembravano quelle di una troiona vogliosa che da un sacco di tempo non vedeva più un cazzo, mi hanno fatto letteralmente perdere la testa, e mentre alternava momenti in cui si divertiva unicamente a provocarmi, per poi darsi da fare, a un certo punto ho preso il cazzo in mano e l’ho usato come una sorta di frusta sulle sue labbra, per incitarla a darsi da fare di più e a farmi veramente godere.

Qualche istante dopo, lei si è gettata letteralmente sul mio uccello, e ha iniziato a prenderselo con maggiore determinazione, perché aveva proprio di assaporarselo tutto, e stringendo un po’ le labbra, facendosi scorrere la cappella velocemente, me l’ha segato con la bocca, fino a farmi venire in maniera clamorosa, facendosi riempire i capelli, la faccia, gli occhi, il naso e le mani della mia sborra, gustandosene un po’ anche con le labbra.

Dopo averla fotografata tutta piena di sborra, ed averle detto che era la troia più eccitante che avessi mai conosciuto, Veronica mi propose di tornare alla festa: ce ne andammo senza che quasi nessuno si accorgesse del nostro ritorno…

Che emozioni incredibili ci ha trasmesso Angelo con il suo racconto erotico appassionato dedicato alla sua avventura con questa gnocca vestita di bianco.

Una troia vogliosa col vestito bianco, di Angelo di San Donato Milanese.

Prima edizione: ottobre 2015, by Atlantia Media.

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