Da sempre dentro casa mia abbiamo avuto una donna delle pulizie: lo scorso mese, però, Donatella sia è dovuta ritirare per via di un brutto mal di schiena e così mio padre ha aperto di nuovo le selezioni per una nuova ragazza che potesse mettere in ordine la nostra villa da 200 mq. Io vivo con papà da tempo e due uomini come noi non riescono a sistemare tutto, così quando ho saputo chi sarebbe stata la nuova donna delle pulizie mi si sono rizzati i peli di tutto il corpo. Lia, era una donna filippina davvero molto attraente: avrà avuto circa 30 anni ed era in Italia da 8 anni per cercare di trovare una vita migliore.
Mio padre, sapendo della sua giovane età e vedendo che era effettivamente brava a sistemare la casa, le ha fatto un contratto in forma indeterminata, offrendole anche una delle nostre stanze poste all’ultimo piano. In questa maniera, sarebbe stato più comodo per tutti.
Io sono un ragazzo di 28 anni e mio padre è spesso fuori durante i fine settimana. Lia mi avrebbe aiutato a tenere in ordine la casa anche quando organizzavo qualche rimpatriata con gli amici. Ad ogni modo, ho scoperto che Lia non è solo un’ottima donna delle pulizie, ma anche una bella porcellina da scopare.
Lia ciuccia il mio cazzo in soffitta
Era una domenica mattina e mio padre aveva lasciato detto a Lia di sistemare la soffitta spolverando i vecchi quadri impolverati che giacevano da tempo lì e sistemando il divano con la nuova copertura che aveva comprato appositamente. Mio padre aveva deciso di sistemare quell’ambiente come camera per dedicarsi alle arti e alla lettura. Così dopo esser stato fuori tutta la mattina in palestra sono tornata per un boccone e per una doccia.
-Lia, sei qui?
-Signor Max, sì sto finendo di cambiare il telo al divano. Appena finisco sono a sua disposizione.
Sentendola in lontananza decisi di raggiungere la soffitta per salutarla di persona.
-Lia, io mi faccio una doccia qui di sotto, se hai bisogno di bussi alla porta.
-Va bene, signor Max!
-Lia?
-Sì signore!
-Smettila di darmi del signore, chiamami Max che tanto abbiamo quasi la stessa età.
-Ok, Max. A dopo allora!
Scegli per lavarmi e, una volta terminata la doccia, sono nuovamente tornato al piano di sopra a sbirciare che cosa stesse facendo Lia. Era lì che ancora spolverava le cornici di 5 quadretti che mio padre aveva lasciato in un angolo della soffitta.
-Lia!
Saltò per aria Lia e si girò verso di me.
-Mi hai fatto saltare, Max!
-Oh, scusami non volevo. Ti volevo domandare una cosa però!
In quel momento nel mio cervello si attivò una campanella che mi diceva di domandarle se volesse scopare. Lo so, non era carino, ma aveva un corpo snello e sinuoso, con due seni grossi e un visetto da angelo, che tutto mi faceva pensare fuorché fosse angelica a letto.
-Ho voglia di farlo con te. Sei disposta…sai noi ti diamo da lavorare, mio padre non ci sarà né oggi e né domani, quindi lo sapremo solo io e te.
-Ma…Max! Che cosa dici? Io non…
-Non pensare a mio padre, non lo saprà, sarà un nostro segreto. Pensa sia un servizio che ti sto domandando..
Lia arrossì guardandomi perché vide che dall’asciugamano messo in vite si vedeva una protuberanza spingere verso l’alto. Era il mio cazzo che si era indurito al sol pensiero di scoparmela.
-Va bene Max, ma sono orrenda così.
Non sei orrenda, sei splendida…così mi sganciai l’asciugamano, lo feci cadere a terra, e mi incamminai lentamente verso di lei. Arrivando si inginocchiò e subito con le sue dolci labbra carnose afferro il glande del mio cazzo. A quel punto, inizia a ciucciarlo prima lentamente e poi con maggiore vigorosità. A questo punto, poi, decisi di iniziare a toccarle il culo per toccare quanto fosse veramente sodo e quanto potesse sul serio ingropparlo.
La scopata sul divano in soffitta con Lia
A quel punto le tolsi la tuta di ginnastica che indossava e la feci stendere sul divano, così da poterla dapprima schiaffeggiare le chiappe. Le alzai le gambe e mi misi davanti a lei: con una mano inizia a stuzzicarle il clitoride. Con il pollice inizia a fare dei movimenti circolari e poi ogni tanto glielo schiacciavo. Allo stesso tempo, però, gli inserire il mio cazzo nella figa e inizia a spingere lentamente per farlo ingrossare ancora di più.
Lia era eccezionale: iniziò ad inarcare leggermente la schiena e poi a sospirare rumorosamente. Il giocare con il suo clitoride e il spingerle il mio cazzo dentro aveva creato una complicità del piacere. Le mie palle lentamente si stavano gonfiando di sborra, ma non volevo subito esplodere lì, così mi fermai e le feci cambiare posizione.
La misi a pecora e con una mano posta sotto inizia di nuovo a stimolarle il clitoride. Rallentari le spinte e cercai di far entrare tutto il cazzo dentro per poi farlo uscire quasi completamente. Il bello era che lei sospirava ad ogni nuova penetrazione, quasi come se stesse per esplodere di piacere.
Lentamente anche io sentivo che il mio cazzo stava per riempirsi ed esplodere come un vulcano. Così aumentai il ritmo della cavalcata afferrandola dalle anche. Lia ansimava e mi implorava di andare più veloce e, allora, l’accontentai e inizia a scoparla velocemente così da sentire quasi il cuore in gola e afferrandola nuovamente dal clitoride per farla godere insieme a me.
Spruzzai sborra su tutto il copridivano che aveva messo qualche minuto prima del mio arrivo e esplosi in un’esclamazione ad alto volume di piacere.
-Lia, la tua figa è splendida, voglio scoparti di nuovo domani!
-Aaaah, va bene Max, ma adesso devo fare una lavatrice altrimenti lunedì chi lo sente tuo padre!
Tutta la sborra che gocciolava dal mio cazzo e quella schizzata sul divano avevano fatto un disastro, ma ci mettemmo entrambi a ridere!
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Lia, la donna delle pulizie, di Max da Como
Prima edizione: maggio 2025, by Atlantia Media.
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