Ho fatto sesso al telefono con una cicciona

Ciao a tutti, voglio raccontarvi un’esperienza di sesso al telefono con una donna grassa e simpaticissima, che mi è rimasta impressa in modo vivido nella memoria anche dopo anni.

Una sera, dopo cena, ero seduto sul divano con in mano il telefono per chiamare la mia trombamica preferita che non sentivo da tempo. Ho chiamato il consueto telefono erotico con il numero della ragazza in questione, ma evidentemente ho digitato un altro codice perché invece di sentire la voce familiare della mia amica mi ha risposto una voce totalmente diversa, una voce che mi ha subito affascinato. Una voce morbida, dai toni bassi e avvolgenti, leggermente roca e sensuale.

Normalmente, chiedo subito di passarmi quella con cui di solito parlo, ma quella voce mi ha tenuto attaccato al telefono e dopo un attimo le ho chiesto, visto che ormai ero già eccitato all’idea, se fosse pronta a farsi una sveltina al telefono con me. Le ho detto sfacciatamente che se alla sua voce corrispondeva anche un corpo sexy ed eccitante avrei voluto essere lì con lei per poterla coprire di saliva ovunque e fare sesso con lei. Dopo un breve attimo di silenzio, divertita e con tono rassicurante, mi ha detto che sarebbe piaciuto anche a lei.

Le ho quindi chiesto di raccontarmi qualcosa di sé, di descriversi e lei ha iniziato a farlo con una naturalezza disarmante.

“Ho 26 anni e sono una donna decisamente formosa”, mi ha detto. “Una cicciona, se vuoi, ma soda, non molliccia. Ho un gran culo, che amo far vedere mettendolo in risalto il più possibile. Le mie tette pesano molto e occupano tanto spazio, ma sfidano la forza di gravità, visto che sono piene e il capezzolo punta verso l’alto.  Mi piace da morire che mi vengano strizzate fino a farmi male. La mia vita è stretta e le gambe sono lunghe con cosce possenti, il tutto dà risalto al mio culo. Chi ha la fortuna di fare sesso con una cicciona come me normalmente non se ne pente. Sei sempre della stessa idea, di voler essere qui e scoparmi?” mi ha detto alla fine.

Mentre ascoltavo senza osare interromperla, la mia immaginazione ha iniziato a galoppare. Ho visualizzato ogni dettaglio, ogni curva, ogni promessa di piacere. Io amo le donne sottili, di norma, ma la sua voce calda e sensuale e la sua disinibita descrizione di sé mi ha trasportato in un mondo fatto di desiderio e aspettativa per una donna totalmente diversa dal mio immaginario. La cosa, incredibilmente, non mi ha minimamente disturbato, anzi, saperla così abbondante in tutto mi ha provocato un’eccitazione che poche volte avevo provato. Ho immaginato realmente di averla lì, davanti a me, nuda, con quelle tette che mi puntavano addosso, impaziente di abbracciarla, di appoggiare le mie mani sulle sue natiche e strizzarle.  Ho immaginato di perdermi in quel corpo con tanta ciccia e pieno di tentazioni. Ho immaginato di mettere la mia faccia tra quelle cosce e leccarle la figa.

Chiaramente le ho risposto che sì, a maggior ragione dopo la sua descrizione, avrei voluto essere lì. Le ho confessato la mia voglia di sentire il sapore delle sue secrezioni vaginali. Mi è venuto spontaneo chiederle se si bagnava subito. Non l’avessi mai fatto. Ha iniziato ad ansimare, dicendo che era già bagnata, che si stava già toccando perché le cose che le dicevo la stavano eccitando molto. Mi ha confessato che si bagnava subito, tanto e facilmente di fronte a qualunque situazione un po’ eccitante. Tanto che spesso si sentiva le mutandine bagnate solo ripensando a qualche situazione erotica che aveva vissuto.

Abbiamo continuato a parlare almeno per mezz’ora. Le parole hanno preso il posto del contatto fisico, ma l’intensità è aumentata esponenzialmente. Le sue descrizioni, i suoi gemiti, i suoi respiri affannosi… tutto mi ha fatto sentire come se fossi lì, con lei, in un’intimità senza pari.

Abbiamo giocato al telefono erotico con le parole, con le fantasie, con i desideri. Abbiamo creato un universo tutto nostro, fatto di sensazioni e emozioni. E alla fine, quando la telefonata è terminata, mi sono sentito svuotato, ma allo stesso tempo pieno di una strana felicità. È stata un’esperienza unica, un’avventura telefonica che non dimenticherò mai. E chissà, forse un giorno, troverò una ragazza così simpatica e aperta alle fantasie erotiche anche nella realtà.

Ho fatto sesso al telefono con una cicciona, di Marco di Pesaro.

Prima edizione: dicembre 2026, by Atlantia Media.

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