Una milfona

La milfona da sfondare senza ritegno

Quando ho visto questa puledra selvaggia per la prima volta all’ingresso del palazzo in cui vivo, mi sembrava di sognare: una stragnocca di quelle mature al punto giusto, capace di sprizzare da ogni poro vitalità, e allo stesso tempo, in grado di conquistare con la sua voglia di trasgressione.

Bastava guardarle gli occhi per rendersi conto di quanto desiderasse assaporare il piacere della vita, quanto volesse sentirsi posseduta, lasciarsi fare dal suo amante tutto quello che magari non gli ha mai fatto il marito, trascurandola e relegandola ad una semplice casalinga.

Ormai divorziata e alla ricerca soltanto di tanto piacere e di semplici avventure, Sonja non è certo la milfona che ti lascia sfuggire, una volta che ti ha messo sotto: e io mi sono accorto di come, in un modo o nell’altro, lei desiderasse per davvero possedermi in ogni modo possibile.

Dopo il primo invito a mangiare qualcosa da lei, e poi, la richiesta di aiuto per sistemare un problema ad una lampada, Sonja ha capito come sarebbero potute andare bene le cose, e non si è fatta pregare per darmi una mano una volta a casa, quando avevo dovuto smacchiare una poltrona, perché si era macchiata.

Non appena l’ho vista all’opera, così a gattoni, ho visto le sue gambe, le sue cosce e quel bel culo, e poi quella figa meravigliosa in camel toe che non si poteva per alcun modo stare a guardare senza avere un’improvvisa erezione e il desiderio di possederla in quel modo, così animalesco e intenso, godendo davvero.

Che godimento una gnocca come lei

Così mi sono letteralmente lanciato su di me, con la mia testa, andando sostanzialmente a “scoparla” da sopra i vestiti con il mio naso, sentendola subito eccitarsi e dire “ohhh, lo sapevo che non avresti resistito tanto a lungo, mio bel ragazzo: e adesso fammi vedere se la tua milfona ti fa venire presto o le resisti.”

Già le sue parole mi fecero subito capire quali fossero le sue intenzioni, e quando le ho detto che volevo sentirlo nella sua bocca, mi ha detto “ti accontento subito, Claudio, vedrai quanto ti piacerà sentire le mie attenzioni su di te: impazzirai dal piacere, non potrai contenerti nemmeno un po’” e così si avvicinò al mio cazzo.

E con le sue labbra iniziò a solleticare il mio desiderio, scappellando il mio uccello, e iniziando a sollecitare ancor di più il mio desiderio, leccandolo proprio sotto la cappella, sapendo che la cosa mi faceva impazzire, e in effetti me lo disse “godi, Claudio, godi, lo so che ti piace: assapora il piacere, non pensare ad altro, sono la tua milfona troia che ti fa godere e perdere la testa, lo so che ti piace, rilassati”.

E mentre lei pompava, io mi lasciavo proprio andare alle sue delicate succhiate, e poi a quelle profonde succhiate, durante le quali si infilava tutto quanto in bocca, prendendo con desiderio ogni cosa, e spompinando rumorosamente, dimostrandomi come fosse capace di farmi perdere la testa, e io le dissi “dai Sonja, montami sopra, cavalcami con quel tuo culo meraviglioso, fammi vedere che sei una cavalla da monta, una bella milfona cui piace il cazzo da morire”.

A quel punto Sonja si tirò fuori il cazzo di bocca, e mi disse “sì, te l’ho fatto diventare bello dritto, adesso è proprio ora che te lo scopo, che ti faccio vedere io come monta una milfona, come sa bene che il cazzo va scopato a dovere, va fottuto con arte, perché altrimenti è tempo perso” e quindi mi fece sdraiare del tutto sul pavimento, e poi, mi montò sopra, allargandosi le gambe, e appoggiandosi con i piedi per terra, avvicinandosi lentamente al mio cazzo.

Poi cominciò a farlo scivolare sulle sulle labbra, in modo eccitando, iniziando anche a bagnarsi sempre di più e guardandomi, ansimando già, dicendomi, “adesso non vedo l’ora di sentirlo entrare dentro di me, per gustarmi tutto il tuo bel cazzone duro e caldo, bello giovane e vigoroso” e quando lo sentii entrare nella sua figa si lasciò andare in un bel gemito, godendo davvero “oooooaaahhhhhh siiiiiiii, ooooahhhhhhh, che caaaazzoooo, oooaoaaahhhhh siiiiii, lo volevo da troooopppoooo oohhh.”

Sonja si muoveva su e giù lentamente, ma puntava principalmente a farsi scopare per bene dal mio cazzo, facendoselo arrivare fino all’utero, con il desiderio di sentirsi trombare davvero fino in fondo, sentendosi aperta in due dal mio cazzo, che ormai era diventato il suo palo dritto per godere, mentre lo montava per bene, e lo scopava allargandosi la figa con le dita, mentre aveva il cazzo dentro, guardandomi con quell’espressione da vera e propria milfona in cerca di grande godimento.

Scopava come una troia, godeva rumorosamente, e mi diceva che era la mia troia, che non avrei potuto fare a meno a di lei, che quella era la sua figa meravigliosa, e io non avrei mai più potuto rinunciare a scoparla. Io mi eccitavo e poi mi lasciavo andare, assaporavo tutta la sua passione, e poi quella carica di vita, sapendo che per lei era proprio una questione di vita o di morte, fammi esplodere di piacere, e me lo diceva pure “dai, lasciati andare, scopami e sborrami dentro, fammela sentire”.

Poi ancora “mmmmhhh, la voglio tutta la tua sborra bella calda, fammi sentire com’è bello riempire la figa di sborra, è da troppo tempo che non ne gusto più” e così mi lasciai scopare senza fermarla, sapendo che di lì a poco avrei liberato tutto la mia sborra in quella figa, che presto l’avrei riempita tutta e l’avrei sentita eccitarsi, e poi magari lasciarsi andare oltre, per desiderare di continuare in un’altra posizione, dopo avermi svuotato per bene i coglioni godendo come una troia con me.

Vederla muoversi così sapientemente, con quel piglio da vera puledra, mi eccitava: e quando mi disse “dai, ti finisco io bene, mi giro e ti faccio venire in qualche decina di secondi” e a quel punto capii che c’era solo spazio per il godimento, quando sollevandosi, si risistemò sul mio cazzo, vogliosa, spingendoselo dentro da dietro “ooohhhh siiii, dai, scopami, ohhhhhh” le dissi finché sulle ultime spinte mi liberai di tutta la sborra, in un esplosivo orgasmo, schiaffeggiandole il culo magnifico.

Che gnocca questa milf, che figona da godersi in ogni istante: e Claudio davvero non si è perso d’animo, e si è concesso una bella goduta con lei, scrivendo un racconto erotico meraviglioso.

Una milfona da sfondare senza ritegno, di Claudio di Milano

Prima edizione: Gennaio 2017, by Atlantia Media.

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