Una giornata speciale

Mi son scopato per bene Denise

La scorsa settimana stavo facendo dello shopping natalizio e, mentre mi aggiravo per i negozi, per puro caso, ho incontrato una ragazza che ha attirato la mia attenzione: quella splendida castana, Denise, era davvero troppo hot perché non finissi per chiederle come si chiamasse e, quindi, per continuare lo shopping in sua compagnia, con una scusa, cioè chiederle dei preziosi consigli femminili per fare degli acquisti interessanti per i regali.

Questa giovane era davvero simpaticissima, con quel suo modo di fare libero e soprattutto con quella sua voglia di fare conoscenza senza timori: e così, dopo averci scambiato qualche chiacchiera, bevuto un caffè, l’ho seguita tra le sue compere, come del resto pure lei mi ha affiancato quando si è trattato di scegliere i miei regali, dandomi realmente una mano, e alla fine, le ho chiesto se volesse andare a cena da qualche parte perché mi sdebitassi.

Lei mi ha risposto che, in realtà, era lei a doversi sdebitare e quindi mi ha invitato a casa sua: mi ha proposto di gustare uno dei suoi piatti preferiti, la frittura di calamari e gamberi. Dopo esser arrivati, ed aver abbandonato i pacchi e i sacchi all’ingresso, ci siamo quindi avviati verso la sua cucina, dove in poco tempo ha preparato ogni cosa per iniziare a cucinare la nostra gustosissima cena, per la quale avevo scelto un meraviglioso Greco di Tufo.

Nel mentre, però, si ricordò che doveva anche fare il bucato: e così, tra una cosa e l’altra da fare, le ho fatto compagnia mentre sistemava i panni da lavare, separandoli per fare diverse lavatrici, siccome temeva di rovinare alcune magliette alle quali era particolarmente affezionata. E mentre si muoveva per il bagno, continuavo ad osservarla e a fissarle il culo, perché mi immaginavo come dovesse essere bello fotterglielo.

Sulla lavatrice di casa sua

Denise, a un certo punto, si è girata verso di me e mi ha chiesto perché mi facesse tanto piacere stare a parlarle e a guardarla mentre si occupava delle faccende domestiche: le risposi, senza farne mistero, che trovandola affascinante non potevo non trascorrere del tempo in sua compagnia, indipendentemente da ciò che dovesse fare, perché per me ciò che contava era veramente stare lì, e non lasciarla sola nemmeno un istante.

La risposta le piacque talmente tanto che, all’improvviso, mi saltò addosso e mi strinse forte: io la abbracciai e, quindi, cercai la sua bocca, sbaciucchiandola come potevo, perché avevo una grande voglia di sentire quanto fosse appassionata in quei gesti. Non si fece desiderare a lungo, e poco dopo, la sua lingua era già in contatto con la mia, in un gioco di seduzione che ci vedeva ormai prigionieri dei nostri stessi desideri.

Così ho iniziato a toccarla da tutte le parti, sfilandole la maglietta, poi il reggiseno, e le sue tette erano già tra le mie mani, mentre anche la mia lingua si faceva largo su di lei: e i capezzoli erano quindi già finiti nella mia bocca, come confetti rosa da succhiare dolcemente. Poco dopo, quindi, la mia bocca si fece strada fino a raggiungere il suo ombelico, scendendo giù giù, fino finalmente essere al cospetto della sua bella fichetta, che già era un po’ bagnata.

Denise non si conteneva più, era ormai in preda al suo desiderio, muovendosi in modo sinuoso, eccitata com’era all’idea che continuassi a prendermi cura della sua intimità: e mentre la mia bocca e la mia lingua giocavano con quella splendida fregna, io mi eccitavo sempre di più, sentendo che pian piano il cazzo mi cresceva nei pantaloni, ed era ormai pronto a fottere a dovere questa splendida tipa che non voleva fermarsi certamente lì.

Poco dopo, il mio cazzo era già nella sua bocca, tra quelle labbra splendide, che se ne prendevano cura a pennellate, in un continuo esercizio di piacere che è poi diventato irresistibile quando, prendendolo in mano, se l’è portato nella fica, facendolo scivolare tutto dentro, facendomi assaporare subito l’intensità di un piacere incredibile, frutto della sua voglia di godere e di assaporare completamente la dimensione del godimento.

Dopo essersi seduta sulla lavatrice a gambe aperte, ormai, si lasciava guidare dalle mie spinte sempre più decise: e quanto mi piaceva, di continuo, entrare ed uscire da lei, sentirmi stretto in quel caldo piacere, guardarla godere e sentirla ansimare per il piacere, mentre il suo sguardo si faceva sempre più desideroso e voglioso, ed io non potevo certo ignorare la sua voglia di sentirsi viva, di spingersi a fottere davvero fino in fondo…

Con il cazzo ormai in fiamme, vidi Denise rilassarsi e gemere forte: era ormai venuta, non ne poteva più di farsi trombare dal mio cazzo, e così mi chiese se volessi che mi spompinasse per farmi venire. Le dissi che la cosa mi piaceva, me lo prese in bocca, e iniziò a muoversi velocemente su e giù con la sua testa: la sua bocca mi stava fottendo letteralmente il cazzo, e io, poco dopo, le lasciai fluire tutto il mio seme sulla sua lingua vogliosa.

Mi guardò con i suoi occhi pieni di desiderio e di piacere, quindi mi chiese se mi era piaciuto finire così la nostra scopata: le dissi che era stata davvero unica, e che nessun’altra era stata capace di spompinarmi così bene. Quindi ci avviamo verso la sala, perché ormai, era giunto il tempo di preparare la cena e di gustarci la nostra bella serata insieme…

Denise è la troia più bella che Vincenzo potesse sognare di trombarsi: si è fatta sfasciare senza pietà e gli ha permesso di scrivere un racconto erotico davvero imperdibile.

Una giornata speciale piena di piacere con Denise, di Vincenzo di Prato.

Prima edizione: dicembre 2015, by Atlantia Media.

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