Una coppia di troiette

Ho scopato con due troiette focose: con questa coppia ho goduto di brutto

La scorsa settimana mi trovavo in uno di quegli hobby center grandi, dove c’è di tutto, anche fighette che sono alla disperata ricerca di un uomo che possa aiutarle a risolvere i propri problemi, di cazzo e domestici: e quando mi son trovato di fronte Roberta e Moira, ho capito bene che quell’incontro mi sarebbe valso una bella e indimenticabile trombata in loro compagnia, soprattutto, quando le ho viste muoversi tra gli scaffali così insicure.

Stavano cercando delle lampade per arredare il loro appartamento condiviso, però, non riuscivano a trovare qualche cosa che potesse piacere loro, finché, a un certo punto si sono soffermate di fronte ai faretti a led, e hanno scelto di acquistare questi ultimi per la loro abitazione: solo che avevano bisogno di un amano per capire come si potessero montare, soprattutto, per fissarle in modo corretto senza fare qualche danno in casa.

Si guardavano attorno, ma non essendoci nessuno, non riuscivano ad ottenere le informazioni che volevano, finché, a un certo punto mi si sono materializzate di fronte: io stavo guardando un po’ di lampadine a risparmio energetico led, e così, mi hanno chiesto se potessi loro dare una mano a capire come si potevano sistemare, perché non erano certe di riuscire a montarle correttamente in casa loro senza un consiglio.

A casa loro per montarle

Colta la palla al balzo, dissi loro come si poteva fare e, quindi, approfittando della situazione, mi proposi di dar loro una mano, considerando che non avevano probabilmente gli attrezzi adeguati per riuscire a fare questo tipo di lavoro: mi avviai dietro di loro, e quindi, passammo prima da casa mia per raccogliere un paio di utensili, dopodiché, ci spostammo verso la loro abitazione, per riuscire a sistemare tutte le lampade.

Una volta entrati, capii subito che sarebbe stata un’occasione imperdibile per fottersi queste due troiette: montai le loro lampade in poco tempo e, quindi, mi feci avanti anche per montare loro. Inizialmente, Moira mi sembrava un po’ contraria all’idea, mentre Roberta, si era già toccata la figa immaginandosi quanto potesse essere eccitante farlo in tre, proprio a casa loro, senza tante inibizioni, tra leccate e trombate di vario tipo.

Dopo aver vinto le resistenze di Moira, Roberta mi si gettò ai piedi, e mi tirò fuori l’uccello già duro: me lo spompinò con passione, e io, mentre lo faceva, le spingevo la testa fino in fondo, per farle ingoiare il mio cazzo fino alla gola, sentendo che si strozzava pure. La cosa le piaceva, tant’è vero che, poi, senza che dovessi nemmeno fare un gesto, lei si spinse a succhiarlo fino alle palle, con una voglia matta alla quale non riusciva proprio a resistere.

Quindi, anche Moira si inginocchiò e richiese all’amica di farle leccare il mio cazzo, perché voleva contribuire al piacere: si misero una a destra e l’altra a sinistra, entrambe intente a leccarmi il cazzo e la cappella, e la cosa mi faceva impazzire, considerando come le tenevo entrambe per la coda dei capelli, eccitandomi di fronte alla vista di quelle due meravigliose fighette pronte a dare il loro culo e la loro figa proprio a me, che ero capitato per caso lì.

Si misero entrambe a pecorina, e io, dopo averle toccate energicamente con le mani, iniziai prima a leccare la figa di una, facendo un ditalino all’altra: entrambe erano eccitate e godevano, rendendomi ancor più euforico, perché non sapevo come gestire questa situazione fino in fondo, pur essendone trascinato ed affascinato, soprattutto sentendole mugolare di piacere e desiderare di sperimentare qualche cosa di più eccitante del solito.

Quindi si misero l’una sopra l’altra, e di fronte a me, vidi quei bei buchini pronti da fottere: decisi di trombarmi prima Moira, mettendolo dentro a pecorina, mentre con il pollice sinistro le allargavo l’ano e, con quello destro, stuzzicavo la figa di Roberta. Moira era un po’ bagnata, e il mio cazzo scivolava benissimo, regalandomi sensazioni uniche mentre me la trombavo, e non riuscivo nemmeno a fermarmi per il piacere.

Dopo un po’, lo tirai fuori, e quindi, iniziai a trombarmi anche Roberta: pure lei era già bella eccitata e, infatti, quando lo misi dentro, non fece fatica ad arrivare fino in fondo. Stantuffavo fuori e dentro dalla sua figa, per poi levarlo e riprendere a trombare quella di Moira, e quindi di nuovo, tornando da Roberta, in un’alternanza di fighe che mi piaceva e mi rendeva schiavo del piacere con queste due troiette, finché a un certo punto, sborrai.

Fecero a gara per leccarsi i resti, e quindi, dopo mi proposero di fare un bel bagno in tre: non rifiutai, perché sapevo che avevano altro in serbo per me…

Che gnocche vogliose, davvero irresistibili solo a vederle: ed ecco che Carlo, con il suo racconto erotico amatoriale, ci ha offerto uno spaccato meraviglioso su come si possa essere pieni di desiderio 🙂

Una coppia di troiette piene di desiderio tutta per me, di Carlo di Udine.

Prima edizione: settembre 2015, by Atlantia Media.

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