Un indimenticabile concerto

Una goduriosa ed indimenticabile avventura di sesso durante il concerto

L’appuntamento con Sabrina era sotto casa sua, verso le 15, perché da lì a poco ci saremmo avviati verso il festival musicale: tanta musica, tanta birra e tanta trasgressione ci aspettavano per regalarci una giornata differente dal solito, con quella splendida tipa, che non pensava ad altro che divertirsi in buona compagnia, ritenendo che la vita è una sola e quindi, per non sciupare nemmeno un istante della stessa in cose noiose e poco interessanti.

Il suo sguardo era già pieno di allegria e di felicità, in quell’inizio di giornata, e sembrava che già stesse fantasticando di farsi una bella avventura in mia compagnia, lasciando da parte ogni pudore in quella giornata calda d’estate, dove tutto ci appariva più affascinante del solito: e io, vedendola così piena di voglia di trasgressione, non potevo non desiderare pure io di farmela per bene, dimenticandomi di tutto il resto che si trovava attorno a noi.

Sabrina aveva già messo il suo costumino, bello tirato, che metteva ben in evidenza il suo aspetto femminile: e io di fronte a quello spettacolo, stavo già pensando a come mi sarei potuto impegnare per farla godere e gustarmi una bella trombata, fantasticando sul fatto che mi trombasse lei da sopra, voltandomi le spalle, e mostrandomi quel meraviglioso culo, nonché quella che immaginavo essere la sua splendida fighetta poco pelosa.

Con Sabrina era tutto più hot

Dopo esserci tuffati allegramente per un bel bagno insieme, ed aver nuotato avanti ed indietro schizzandoci con l’acqua, ridendo e schiamazzando a più non posso, a un certo punto, a Sabrina si è sfilato il sopra del bikini, e le si è vista la tetta sinistra, bella formosa e con un capezzolo irresistibile: avvicinandomi a lei, l’ho toccata d’istinto e, lei, si è lasciata fare quasi con soddisfazione, come se non desiderasse altro dalla vita che quello.

Sfiorandole i capelli con la mia mano destra, le ho detto quanto mi piacesse e, ancora, di come quel pomeriggio avrei voluto farlo con lei: per tutta risposta, lei mi fissò negli occhi, e mi disse se già ce l’avevo duro pensando di scoparmela in quel luogo meraviglioso. Le dissi che in effetti mi si era già un po’ raddrizzato, e lei, toccandolo si eccitò e mi disse che allora avremmo smesso di fare il bagno per dedicarci a qualcos’altro di più interessante.

Una volta arrivati a riva, andammo a sistemarci dietro alcune piante, dove nessuno poteva vederci: messo a posto l’asciugamano, per terra, ci sdraiammo l’uno di fronte all’altra, ed iniziammo a toccarci, sempre con maggior insistenza, quasi travolti da un vero e proprio vortice della passione, che non accennava a diminuire, proprio perché ci sentivamo prigionieri del desiderio di trombare all’aria aperta.

Mi abbassai a sfilarle le mutandine, poi il top, quindi mi avventurai verso la sua fighetta per iniziare a leccarla: si eccitò subito, e mi spinse contro di lei, perché voleva più attenzioni da parte mia, e non ne voleva sapere di rinunciare al piacere di un bel sesso orale in mezzo alla natura. Continuai a strapazzarla con coccole sempre più intense, finché si lasciò andare nel bel mezzo della mia leccata, godendo e ansimando sempre più forte.

La feci venire con la lingua, e la cosa la fece talmente far star bene, che continuò a toccarsi e a desiderarmi in maniera sempre più irresistibile: mi alzai e andai da lei, per baciarla, e quindi per dirle che volevo fosse lei a trombarmi il cazzo. Sabrina non se lo fece dire due volte, diede una veloce succhiata alla mia cappella, dopodiché, si lasciò impalare dalla stessa, facendo sprofondare la sua figa sul mio cazzo infuocato, toccandomi con le chiappe.

La incitai a scoparmi, e lei non si fece pregare più di quel tanto per darci dentro: il ritmo salì piuttosto in fretta, con lei che trombava e godeva, e io che mi trattenevo per assaporare sempre di più il suo sfrenato cavalcare, che mi dava sensazioni uniche. Le misi un dito nel culo e lei per tutta risposta rallentò la scopata, facendomi godere quegli istanti in maniera più lenta e profonda, quasi come se sapesse che poco dopo sarei venuto dentro.

Mi lasciai andare e, poco dopo, la sua figa si riempì tutta della mia sbroda: Sabrina si voltò guardandomi sorridendo, e quindi, si sollevò e si mise sdraiata a fianco a me, soddisfatta e felice per come aveva potuto godere in quel pomeriggio. Poco dopo ci risistemammo, e quindi, ci preparammo per avviarci verso il palco, perché il concerto sarebbe iniziato nel giro di un paio di ore.

Bella, culona e pure vogliosa: davvero una tipa come questa non poteva che rendere indimenticabile l’avventura di piacere di Damiano, che l’ha condivisa con un racconto erotico unico.

Un indimenticabile concerto in dolce compagnia, di Damiano di Padova.

Prima edizione: settembre 2015, by Atlantia Media.

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