Un incontro estivo

Un incontro a base di sesso ha acceso la mia estate

Questa estate sono stato in vacanza in Liguria e, tra le tante cose interessanti che ho potuto fare, e con le quali mi sono veramente divertito, non posso di certo dimenticarmi di un paio di ragazze che si sono intrattenute con me, durante un pomeriggio, in spiaggia: era una giornata in cui c’era poca gente al mare, forse anche perché a causa del vento non era granché farsi il bagno, considerando anche che il sole andava e veniva tra le nuvole.

Eppure, quel giorno, con Francesca e Gemma, ci siamo divertiti lo stesso anche senza il sole, considerando come – oltre a fare il bagno – lì in spiaggia, ci si poteva comunque rilassare pure con una sorta di piccola Spa all’aperto, con una vasca idromassaggi abbastanza grande da ospitare 3-4 persone: io ero lì per rilassarmi, e quando ho visto arrivare queste due splendide fighette, mi son chiesto se fossero in cerca di qualcosa di più del relax.

Quando le ho viste toccarsi reciprocamente le fighette, sotto il pelo dell’acqua, mi son reso conto che dovessero essere due amiche in cerca di cazzo: al che, guardandole negli occhi, mi son avvicinato a loro, accarezzando la gamba a Gemma. Francesca mi ha guardato un po’ stranita, quasi come se la cosa non le piacesse, ed infatti era particolarmente restia a parlare e ad aprirsi con me, a differenza di Gemma che era già praticamente eccitata.

Ho proposto a tutt’e due di farci una bella avventura a tre: per risposta, Francesca mi ha letteralmente riso in faccia, ma mentre vedeva la sua amica dirmi di sì e seguirmi, a un certo punto, restata da sola a pensarci, ci ha seguiti e ha iniziato a domandare dove volessimo andare a fare certe cose, proprio lì in spiaggia, dove qualcuno avrebbe potuto pure vederci e magari chiamare pure i carabinieri.

In cabina si sono lasciate andare

Gemma era però talmente presa dall’idea di farsi una bella avventura con me, lì in cabina, che per tutta risposta mi ha preso per mano e mi ha portato con sé alla sua cabina, con Francesca che nel frattempo ha allungato il passo per raggiungerci e, quindi, guardandosi intorno mentre noi entravamo, dopo esser certa che nessuno ci vedesse, è entrata pure lei, perché in fin dei conti pure lei doveva avere un gran voglia di cazzo.

Così senza badare troppo al tempo, per prima cosa, mi son tirato fuori il cazzo e l’ho messo davanti alla bocca di Francesca: sembrava un po’ titubante, e così l’ho schiaffeggiata con il mio uccello sulle labbra, mentre Gemma, ormai fuori di sé per la voglia di cazzo che aveva, si era già levata il costume e giocava con le sue dita a masturbarsi la figa, e vedendo la sua amica poco convinta di spompinarmi, l’ha spinta sul mio cazzo facendoglielo ingoiare.

La cosa mi ha eccitato da morire, mentre Francesca pian piano iniziava a succhiarlo e a farmi godere, e io nel frattempo quindi con la mia lingua mi avventuravo verso Gemma, con lei che nel frattempo si era messa in modo tale da mettermi la figa in faccia, e io non desiderando altro che poterla leccare, ho infilato la mia lingua dentro di lei, vedendola godere e chiedermi di farla godere di più, cosa che non ho esitato a fare leccando più forte.

Nel frattempo, pure Francesca aveva preso a spompinarmi divinamente, e l’intensità della sua pompa è diventata sempre più notevole, al punto tale da farmi eccitare di brutto, mentre mi trattenevo a stento dal godere ansimando, con la mia lingua che continuava nel frattempo a rendere più goduriosa l’attesa del mio cazzo a Gemma, che era talmente su di giri e desiderosa di scoparmi che all’improvviso si è scostata dalla mia lingua.

Ha quindi spinto la sua amica via dal mio cazzo, e dopo averlo succhiato velocemente in punta, si è sistemata a 90 gradi per farsi trombare per bene: era ormai pronta a venire, questa fighetta pazza, e spingeva da morire il suo culo contro di me, perché lo voleva sentire dentro tutto, mentre Francesca si è quindi messa di fronte a lei, con la figa in faccia, perché voleva che ora fosse la sua amica a leccargliela e farla godere in questo insolito trio.

A forza di spingersi su di me, Gemma è quindi venuta, e pochi istanti, pure io con i suoi movimenti goduriosi mi son lasciato andare innondanole per bene la fighetta: guardando la sua amica, questa splendida tipa, ha quindi proposto di fare un cambio di ruoli, con Francesca a scoparmi il cazzo e Gemma a farsi leccare il culo dall’amica, che ormai per quanto non vedeva l’ora di trasgredire, da santa era diventata una supertroia.

Francesca, piuttosto che farselo mettere in figa, però, mi disse che lo voleva in culo: e bagnandosi bene l’ano in attesa dell’impatto con la mia cappella, si è infilata pure un dito in culo, godendo già, e desiderando quindi il mio bell’uccello, duro e desideroso di essere fottuto di nuovo. Nel sedersi, quando ho sentito il suo magnifico buco caldo impadronirsi della mia cappella, ho goduto subito e le ho detto che volevo lo facesse entrare di più.

Lei per tutta risposta iniziò a muoversi abbastanza lentamente, facendolo scorrere soltanto poco sotto la cappella, e ansimando e gemendo tra dolore e piacere della trasgressione: la cosa mi faceva abbastanza impazzire, considerando come si muoveva bene – per essere una santarellina – e, soprattutto, perché a un certo punto si spinse con più decisione sopra, iniziando a scopare bene, con un ritmo sostenuto e facendosi fottere a dovere il culo.

Nel frattempo, Gemma si eccitava con il culo ben leccato, prendendo quindi a masturbare la fighetta della sua amica alle prese con il mio cazzo: dopo tanto godimento, quindi, io mi lasciai andare e venni per la seconda volta nel giro di un quarto d’ora, e ancora, Francesca si rilassò e, un paio di minuti più tardi, finalmente venne pure lei, dimostrando di essere davvero una puttanella mica da ridere, tra pompini, sgrillettate e impalate in culo.

Guardai le due amiche, soddisfatto, e dissi che mi avevano scopato divinamente come non mi era mai capitato in precedenza: le invitai quindi a mangiare qualcosa con me, invito che accettarono di buon grado, dicendo che pure per loro era stata un’avventura indimenticabile, e che un bel trio era qualcosa che mai avrebbero potuto immaginare di riuscire a fare, soprattutto in quella vacanza in Liguria…

Momenti hot, un’estate che non finisce mai: e Nicola si tromba alla grande due amichette che amano la cappella, e la adorano creando i presupposti per un racconto erotico focoso.

Un incontro estivo indimenticabile a base di sesso, di Nicola di Imperia.

Prima edizione: novembre 2015, by Atlantia Media.

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2 pensieri riguardo “Un incontro estivo

  • 4 Marzo 2016 in 16:46
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    Sempre detto che d’estate si fanno i migliori incontri per trombare!

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  • 30 Aprile 2016 in 14:22
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    L’estate è sempre il momento migliore

    Risposta

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