Sesso sulla panchina del parco

Una passeggiata al fresco in Svizzera, nel parco vicino Lugano

Io e Melissa avevamo deciso di prendere la moto per raggiungere Lugano e fare una passeggiata in un parco fresco, visto il caldo degli ultimi giorni di agosto. Così, dopo aver percorso un bel tratto della cantonale, ci siamo trovati a un bivio che indicata un parco a Carona. Senza perdere troppo tempo ci siamo subiti diretti lì: si vedeva che era agosto, non c’era così tanta gente in giro, i negozi non erano affollati e, soprattutto, si poteva trovare parcheggio senza perdere tanto tempo (a volte è stressante trovarlo anche con la moto).

Così, giunti sul posto abbiamo parcheggiato…ci saranno state 2 automobili e un motorino. Molta gente sarà fuggita per le vacanze, visto che poi le scuole riprenderanno tra qualche settimana. Io e Melissa prendiamo il nostro zainetto e iniziamo a camminare, cercando di raggiungere un punto al fresco e panoramico.

Dopo una piccola camminata in salita, qualche gradone qua e là, siamo arrivati in un punto decisamente bello: infatti, eravamo dietro a una siepe al fresco e con degli altri alberi che ci proteggevano il capo. Avevamo deciso di fermarci proprio lì: in questo modo, potevamo mangiare i nostri panini e fare anche un piccolo riposino al fresco, senza essere importunati dall’eccessivo caldo della giornata di canicola.

Melissa stese la grande coperta a quadri e poi ci mise sopra le sue scarpe: le piaceva restare a piedi nudi e camminare sull’erba, anche quando indossava semplicemente degli short e una t-shirt e non per forza un costume da bagno. Feci lo stesso per far prendere fiato ai piedi, dato che gli stivaletti da moto non erano di certo proprio freschi!

Una panchina isolata per il nostro sesso nel parco

Dopo aver consumato i nostri panini e sorseggiato una birretta, ci siamo stesi per rilassarci.

-Che cosa pensi?

-Nulla Melissa, guardavo questo grande albero!

Lei a quel punto si girò verso di me e mi disse:

-Hai visto quella panchina di legno…ce ne sono tante qui! Sarà comoda?

-Credo di sì, ma non preferisci restare sull’erba?

-Certo, ma pensavo…visto che siamo soli…non ti va di…

Mi girai e guardai intorno…effettivamente eravamo lì già da un’ora circa e in quell’angolo dove ci trovavamo noi non passava anima viva, fatta eccezione per qualche pennuto che, però, non poteva parlarci.

Così, allungai la mia mano sulla sua coscia e le dissi:

-Sei sempre così focosa!

Lei, senza farselo dire si alzò, si diresse verso quella panchina con un pareo in mano che poggio sulla panchina e poi si sfilo velocemente i pantaloncino, restando con il suo perizoma nero.

Si mise a carponi sopra a quella panchina e rivolse il suo lato B verso di me. Avevo il paradiso dinnanzi ai miei occhi. Da una parte eravamo circondati dal verde e dall’altro avevo quella figa stretta pronta da penetrare. Così senza farmi pregare più volte, abbassai la zip dei miei pantaloni dopo averli sbottonati e iniziai a passarle il mio cazzo caldo sopra alle sue chiappe, così per farla eccitare.

Con l’altra mano, invece, scostai il suo filo dal culo e dalla figa e poi mi abbassai leggermente per centrare il mio obiettivo. La penetrai subito a secco, sentendo un po’ di opposizione dalla sua figa stretta. Melissa aveva una fighetta rasata, sempre pronta ad accogliere il mio cazzo, solo che lo faceva a rilento e, quindi, ci voleva un po’ di pazienta. Dopo averla trapanata piano piano, spostando a destra e sinistra il mio cazzo per allargarle il buco della figa.

Lei che faceva dei piccoli versetti, ma era lì immobili a cagnolino, era desiderosa di essere scopata all’aperto. Le piaceva fare sesso sulla panchina del parco oppure in una grotta a quattro passi dal mare. Insomma, avevamo già sperimentato quell’esperienza e ci aveva sempre stuzzicato l’idea, ma ancora non l’avevamo mai fatto all’aperto vicino a Lugano.

A quel punto inizia a spingere il mio cazzo più forte nella sua figa strettissima e ho provato a mettere la mia mano anche tra le sue gambe, per individuare il suo clitoride. Volevo farla saltare di più, ma era complicato in quel modo, così mi sono deciso a penetrarla con un dito nel culo.

La scopavo con il mio cazzo in quella fighetta stretta e con il dito nel culo

Cercavo di farle provare tutto il piacere della doppia penetrazione e, ad ogni colpo di cazzo, provavo ad entrare un pochino di più con il dito nel suo culo divino. Naturalmente, la sua fighetta continuava a stringere sempre di più il mio pisello, ma allo stesso tempo io mi eccitavo pensando dove ci trovavamo, come la stavo scopando e come stava godendo anche lei insieme a me. Infatti, sentivo proprio che si stava divertendo a farselo mettere dentro.

A tratti potevo percepire come spingeva indietro il suo bacino per farsi sbattere meglio le mie palle contro di lei e far entrare completamente il mio cazzo nella sua figa. Insomma, era meraviglioso! Sembrava come di avere un anello stretto intorno al mio pisello che stringeva e sbavava sempre di più aiutandomi ad avere sempre di più la spinta di andare avanti e indietro, avanti e indietro. Era pazzesco quello che riusciva a fare quella sua fighetta stretta su di me.

Sentivo che l’esplosione era vicino e lei era arrivata da pochissimo, così levai il mio dito dal suo culo, afferrai meglio i suoi fianchi e inizia a sbatterla come se non ci fosse un domani. Si sentivano solo le sue chiappe che continuavano a sbattere contro il mio bacino con il mio cazzo infuocato che continuava ad entrare sempre di più in quel buco umido e rasato che aveva tra le gambe.

A quel punto, finalmente, sputai fuoco dal mio cazzo. La mia sborra era così abbondante che non appena sfilai il mio cazzo rovente, iniziò a scorrere verso l’esterno e sul pareo messo sulla panchina. Melissa si inchinò e disse:

-Wow, non me lo immaginavo così!

Ci rivestimmo e ci stessimo sull’erba per godere ancora di quel fresco e continuò ancora per molto ad essere un posto tranquillo e isolato da tutti. Gli uccellini potevano dire di aver visto una scopata pazzesca sulla panchina del parco!

Sesso sulla panchina del parco da Maurizio di Cuggiago

Prima edizione: agosto 2024, by Atlantia Media. 

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