Sara la figona

Una notte di piacere con quella figona vogliosa di Sara

Quel giorno in cui ci siamo visti nel posteggio di fronte al supermercato, non avrei mai pensato che con questa tipa riuscissi a legare e a dar vita ad una relazione di sesso sfrenato, di quelle in cui non c’è spazio che per le trombate epocali, che regalano sensazioni ed emozioni uniche ed indescrivibili. Dopo le prime parole, e le occhiate veloci, siamo passati quindi a condividere insieme il piacere di un caffè al bar, vedendoci anche in altre occasioni.

Quando si muoveva di fronte a me, con quella sua maniera di ancheggiare allegramente, mi metteva di buon umore e mi attirava l’occhio, che scivolava immancabile sul suo culo, perché mi piaceva da morire vedere le sue curve muoversi in maniera sinuosa, disegnando con la sua rotondità un fascino irresistibile, soprattutto, quando si fermava e i pantaloni mettevano ben in evidenza lo spacco di quelle chiappe, così belle sode e sostanziose.

Una volta, quindi, guardando Sara mi soffermai con gli occhi ad ammirare meglio il suo fisico: quando si accorse del mio sguardo attento, mi disse se il suo aspetto mi piaceva veramente tanto, e io un po’ imbarazzato, le risposi che non potevo veramente resistere al fatto di vederla muoversi davanti a me in quella maniera, al che mi rispose che mi avrebbe potuto vedere anche ballare in maniera diversa, se l’avessi voluto.

Una volta afferrato il senso del suo discorso, le dissi quando era il momento per farlo, e lei mi rispose che potevamo già andare nel suo ufficio, se l’avessi voluto: non me lo feci ripetere due volte, e ci avviammo, quel sabato mattina, verso la sua piccola azienda per trascorrere un po’ di tempo insieme, lontano dagli sguardi indiscreti di tutti i compaesani, e per goderci insieme un po’ di tempo immersi nel piacere e nella trasgressione.

Appena arrivati nel suo ufficio, lei si denudò in pochi gesti, tirò fuori un completino in latex – che conservava nascosto nell’armadietto della scrivania per le migliori occasioni – e mi strusciò addosso, dicendomi che era la mia troia, e che avrebbe fatto qualunque cosa volessi, per regalarmi il massimo del piacere, perché lei era nata soltanto per far godere i maschioni vogliosi e pieni di forza come me.

Tanto per iniziare, le misi il dito indice nella fica, e la stimolai per farla eccitare, perché non vedevo l’ora di sentirla godere: e pian piano si contorceva, mugolando quasi silenziosamente, per poi lasciarsi andare finalmente e dimostrarmi quanto fosse pronta ad assaporare il piacere di una bella scopata con me, mentre le accarezzavo le chiappe sode e lisce, complimentandomi con lei  per come si curava in maniera più che perfetta.

Mentre godeva e si contorceva, iniziai anche a giocare a dovere con la mia lingua nella sua intimità, sentendola sospirare ed eccitarsi, sempre più pronta ormai a darsi completamente al mio bel cazzo, che nel frattempo mi cresceva velocemente nei pantaloni, ed era pronto ad essere infilato proprio lì, in quella splendida gnocca che sembrava ormai pronta a farsi allargare a dismisura dalle mie furenti stantuffate, di chi aveva voglia davvero di godere.

Così qualche istante dopo si mise a pecorina, e io dietro di lei, pronto a infilarlo dentro: al contatto con quella fichetta bella curata, mi sentii leggero e felice, e ad ogni strusciata mi cresceva il battito e, nello stesso tempo, anche la voglia di liberarmi del mio seme diventava qualche cosa che non avrei potuto frenare molto facilmente, soprattutto, sentendola ansimare e desiderare di essere sbattuta più in fretta e con forza.

Continuai per qualche altro minuto a trombarmela, quindi, poco prima di sborrare tirai fuori il cazzo e le spruzzai tutta la figa con il mio seme, mentre lei si eccitava e ne voleva di più, e si passava il dito medio sopra, giocando a spalmarsela ovunque, quasi come fosse qualche cosa di sacro, di cui non bisognava perdere nemmeno la più piccola ed insignificante goccia, considerando quanto si sentii realizzata dopo questa lunga trombata…

Alberto ci ha offerto un racconto erotico magnifico della sua avventura di sesso con Sara, una gnocca che non si trattiene quando si tratta di godere.

Sara la figona che fotteva con tutta la sua carica, di Alberto di Cosenza.

Prima edizione: settembre 2015, by Atlantia Media.

© copyright MMXV by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.