Sandra una troia

Sandra mi ha scopato come una troia in cerca di sborra

Tra i clienti del mio studio, c’era anche una tipa che non mi stava particolarmente simpatica: era davvero tremenda, sempre pronta a lamentarsi e a dirne di tutti i colori, salvo poi scusarsi e ripetere che era il suo modo di fare e che, in realtà, si trovava molto bene a lavorare con me. Un pomeriggio, questa matta di Sandra, mi ha telefonato perché qualcosa non era andato come previsto, dicendomi che aveva bisogno di un aiuto da me.

Dopo una chiacchierata di un quarto d’ora, durante la quale non siamo riusciti ad arrivare ad una soluzione, mi ha detto che sarebbe passata direttamente al mio ufficio, per espormi il suo problema: una volta giunta, mi sembrava che fosse già su di giri, considerando quanto era agitata, e infatti, di tanto in tanto le scappava qualche parola di troppo nel parlare, ma conoscendola, non mi sono adirato per quelle sue affermazioni insulse.

A un certo punto, nel riportarmi i suoi punti di vista circa la problematica, ha alzato anche un po’ la voce, al che, ho faticato a non risponderle a tono: per governare la situazione, me ne sono stato tranquillo, e dopo averla fatta sbollire, le ho chiesto allegramente se avesse bisogno di farsi una bella trombata per lasciarsi alle spalle tutto lo stress e le difficoltà dell’ultimo periodo di lavoro, certo che mi avrebbe risposto insultandomi.

Dopo l’incontro in ufficio è cambiato tutto

E invece, Sandra mi ha prima guardato sghignazzando, con quel suo modo di fare sempre al di sopra delle righe, dopodiché, mi ha detto che non era male come proposta, e che aveva sempre con sé dei preservativi per divertirsi: rimasi colpito dalla sua risposta, e quindi, tirai fuori subito il mio cazzo dai pantaloni senza perdere tempo, dicendole di spompinarmelo, dopo che mi aveva praticamente massacrato con le sue parole furiose.

Senza dire parole, iniziò a succhiarmelo in un modo appassionato e delicato che mai, in precedenza, avevo potuto gustare: le dissi che era dolcissima nel sesso, al contrario di quello che era nella vita lavorativa. Per tutta risposta, se lo prese tutto fino in gola, mentre io mi eccitavo e godevo sempre di più, desiderando che continuasse a massaggiarmi senza fermarsi mai, regalandomi delle sensazioni profonde quanto la sua splendida bocca.

Continuò a spompinarmi per qualche minuto, dopodiché, a un certo punto tirò fuori un preservativo e me lo srotolò sul cazzo: quindi, sollevandosi la gonna e tirando di lato le mutande, abbassò la sua figa sulla mia torcia infuocata, lasciandosi penetrare tutta, mugolando per quanto le piaceva sentirselo entrare in quella meravigliosa fighetta, che sembrava perfetta per una trombata a dir poco travolgente per le emozioni.

Sandra iniziò a sbattermi sempre più in fretta, eccitandosi e godendo, addirittura reclinando la sua testa all’indietro, mentre continuava a dire che lo voleva di più, che lo voleva sentire tutto dentro senza perdere nemmeno un istante. Le arraffai le natiche e le spinsi giù, per farle scivolare il mio cazzo voglioso dentro di lei, perché non vedevo l’ora di sentirla venire e, pure io, avevo voglia di svuotarmi i coglioni con una troia così focosa.

Dopo averle fatto un ditalino intenso sul suo clitoride, mentre continuavo a trapanarla, lei si lasciò andare e raggiunse un orgasmo profondo, sospirando intensamente e dicendomi che le era piaciuto scopare con me. Mi sfilò il preservativo dal cazzo e, quindi, mi disse che se volevo l’avrebbe preso in culo per farmi sborrare: non mi feci pregare, e le dissi quindi di sedersi sopra di me e di farmi vedere come ci sapeva fare con il sesso anale.

Sandra si fece sfondare l’ano dal mio cazzo, godendo come una matta, e un po’ anche facendo qualche gridolino di dolore: lasciai che fosse lei a trombarmi, e dopo un paio di minuti di profonde esplorazioni nel suo culo, non potei trattenere la mia sborrata abbondante, che finì per colare fuori dal suo ano arrossato. Mi guardò con un’espressione da troia, ridendo, dicendomi se le era piaciuto il suo modo di fottermi: le dissi che era stata divina…

Che gnocca questa stronzetta di Sandra: non si è fatta desiderare però a lungo, e ha fatto godere il suo amico Giacomo in modo indimenticabile, come ci ha fatto sapere con la storia erotica che ha condiviso con la community.

Sandra una troia che ci sapeva davvero fare, di Giacomo di Mantova.

Prima edizione: settembre 2015, by Atlantia Media.

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Un pensiero riguardo “Sandra una troia

  • 15 Aprile 2016 in 9:00
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    Certo che con una fighetta così…

    Risposta

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