Paola una tettona

Mi sono fatto una tettona impareggiabile, quella gnocca di Paola

In quel lunedì pomeriggio di un paio di settimane fa, stavo passando per puro caso di fronte al negozio di un mio amico e, dopo aver acquistato un paio di cose, mi son quindi fermato ad un bar poco distante da lì ed ho incontrato una tipa che già avevo visto tempo addietro, particolarmente simpatica, giacché mi ricordavo di averla vista proprio in quel negozio del mio amico dal quale ero uscito pochi istanti prima.

Intravvedendola al bar, mi son quindi soffermato un istante per prendere un caffè, avvicinandomi a lei, salutandola dicendole che ci eravamo visti proprio da Luca nel suo negozio: sulle prime, Paola sembrava non ricordarsi, poi all’improvviso, le si illuminarono gli occhi e mi disse che si ricordava di me, e se volessi fermarmi un attimo a bere un caffè e fare due chiacchiere insieme con lei per trascorrere un po’ del tempo insieme.

Poco dopo, stavamo chiacchierando insieme raccontandoci delle rispettive ultime cose fatte, con una simpatia ed una allegria contagiose: Paola era davvero solare, con quel suo modo di guardarti e sorridere, e poi era anche irresistibile per un altro particolare che non poteva non saltare subito all’occhio di chi la osservasse. Si trattava di quel meraviglioso seno abbondante che aveva, troppo bello per non esser guardato.

E mentre sorseggiavamo il caffè, si accorse che un paio di volte il mio occhio finì proprio sullo spacco delle tette: mi guardò, e ridendo, e mi disse se le sue tette mi piacevano. Senza badarci troppo, risposi di getto dicendole di sì, al che, sorridendo di nuovo mi rispose dicendo che apprezzava l’onestà della mia risposta, e che se avessi voluto, me le avrebbe fatte vedere e toccare dal vivo, magari proprio a casa sua.

Paola non voleva perdere un istante

Alla fine della frase, ci aggiunse uno “scherzavo”, sorridendo: ma in realtà, quella era la sua proposta, che non ammetteva repliche e, soprattutto, che non nascondeva nemmeno troppo quelle che potevano essere le sue intenzioni, vale a dire, quelle di una donna che era certamente piena di desiderio e di voglia di trasgressione, magari anche usando divinamente il suo corpo per regalare delle indimenticabili e preziose sensazioni.

Paola era lì che mi guardava, mentre stavamo uscendo dal bar, e sorrideva quasi come se sapesse esattamente quello che sarebbe successo di lì a poco, mentre ci incamminavamo verso l’auto: le proposi di venire a fare un giro con me, o ancora, le dissi che l’avrei accompagnata a casa. Lei mi disse che prima avrebbe passeggiato con piacere in centro, trascorrendo qualche minuto in compagnia, dopodiché, voleva la portassi a casa sua.

Dopo un breve passeggio, ci avviammo quindi verso casa sua e, una volta davanti alla porta, feci finta di salutarla per vedere quale fosse la sua reazione, al che, mi prese per un braccio e mi disse esattamente che quello che voleva lei era ciò che volevo io: così mi fece entrare, e ci sistemammo insieme sul divano a parlare insieme, trascorrendo un po’ di tempo piacevolmente in compagnia, scherzando e parlando del più del meno come amici.

A un certo momento, guardandole le tette, le dissi che avrei voluto farlo con lei, senza troppi giri di parole: Paola lo sapeva e lo voleva, e senza farsi pregare, mi sbottonò i pantaloni e si mise a giocare con il mio cazzo, provocandomi, leccandolo e succhiandolo, per poi farselo passare tra le sue tette, giocandoci come un’esperta amante, facendomi un’indimenticabile e goduriosa spagnola che mi stimolava in tutti i sensi possibili ed immaginabili.

Quando ormai il mio cazzo era bello duro e dritto, lei si preparò a montarmi, sollevandosi la gonna e scostandosi il suo perizoma: si bagnò le dita e, quindi, si lavorò un po’ la figa, per prepararla a farsi penetrare dal mio cazzo voglioso più che mai. Ero ormai pronto a regalarle sensazioni indimenticabili, e quando lo sentii entrare dentro di lei, mi rilassai e lasciai che fosse lei a guidare il gioco, scopandomi il cazzo con i suoi movimenti.

Paola si lasciò andare senza pensarci troppo, e quindi, con una certa facilità nei movimenti, iniziò a scoparmi a ritmo sostenuto, facendo su e giù sopra di me, offrendomi lo spettacolo della sua bella figa aperta e slabbrata che si fotteva il mio palo infuocato: e più ci dava dentro, e più io mi lasciavo andare alle sue voglie, incitandola a darsi da fare con leggerezza e con desiderio, perché quello era il senso del fare sesso insieme.

Lei trombava divinamente, e da tanto le piaceva, si contorceva e gemeva soddisfatta, desiderando che le dessi sempre di più il mio cazzo, per sfondarla fino in fondo, senza perdere tempo e, soprattutto, facendola eccitare fino al massimo: lei se lo spinse dentro tutto e si fece trombare senza sosta, finché poco dopo, si lasciò andare liberando tutto il suo desiderio, in una trombata che sembrava ormai non aver più fine per quanto era veloce e intensa.

Pochi istanti dopo venne, e io in seguito a lei, poco prima di sborrare, lo tirai fuori e lo misi tra le sue tette, perché volevo che mi regalasse un orgasmo dolce e indimenticabile: me lo stimolò tra le sue abbondanti mammelle, e subito dopo, spruzzai tutta la mia carica vitale su di lei, tra il volto, le labbra, il collo e il naso, facendola eccitare come non mai, mentre con l’indice ne prendeva un po’ e se la portava alle labbra per nutrirsene come una vera troia…

Quando due tette incredibili come quelle di Paola conquistano un uomo, allora è davvero possibile che ne nascano storie di sesso estremo notevoli: non perdetevi questo racconto!

Paola una tettona davvero più che irresistibile, di Den di Crema.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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