Pamela una ballerina

Pamela mi ha trombato agilmente: è una ballerina davvero superlativa

Negli ultimi tempi, frequentando la solita compagnia di amici ed amiche della palestra, ho conosciuto una tipa che non avevo mai vista in precedenza: si è aggiunta soltanto di recente al nostro gruppo, ma mi ha subito trasmesso una grande voglia di trasgressione e di assaporare nuove sensazioni, con quel suo aspetto particolarmente accattivante, e quei capelli raccolti a coda che le davano un aspetto davvero irresistibile.

Mentre stava facendo gli esercizi l’altra volta, non ho potuto fare a meno di levare lo sguardo dallo spacco del suo culo perfetto: si muoveva su e giù tra gli attrezzi, e mostrava dei glutei a dir poco perfetti, oltre ad una forma fisica strabiliante anche a livello di fianchi, dove praticamente non aveva nemmeno un filino di grasso, e muovendosi faceva proprio venire voglia di darsi da fare con lei senza pensare proprio a tutto il resto.

Pamela sorrideva e mi guardava con quello sguardo un po’ misterioso ed affascinante: non era una tipa particolarmente bella, tuttavia, a livello fisico riusciva senz’altro a competere per ottenere il titolo di fighetta desiderabile, soprattutto con quel fondoschiena in perfetta forma, che già mi immaginavo cavalcare il mio cazzo voglioso di lei e di tutta quella carica erotica che doveva avere in corpo una tipa come lei.

Una sera, per caso, ci siamo incontrati mentre stavamo uscendo dalla palestra, e considerando che abitava poco distante da lì, mi ha detto che andava a casa a fare la doccia: scherzando, mi ha proposto di fare lo stesso. E io, guardandola in faccia, le ho chiesto se fosse un invito: mi risposte affermativamente, e mi accompagnò verso il suo palazzo, dove entrammo e salimmo le scale fino al suo appartamento.

Pamela voleva soltanto trombare

Appena entrati in casa, buttò la borsa per terra all’ingresso, si levò la maglietta e il reggiseno, e si diresse verso il bagno: andò a farsi una bella pisciata, di quelle che non sembravano finire mai, considerando che la sentii evacuare intensamente dall’esterno, sorridendo, ed immaginando quanto mi sarebbe piaciuto esser lì con lei. Mi feci coraggio ed arrivai vicino alla porta: la aprii, e mentre lei stava finendo di pisciare, le guardai la figa.

Pamela si mise a ridere, e mi disse se non vedevo l’ora di trombarmela: le dissi che già il mio cazzo era duro, e non vedeva l’ora di essere ben stimolato dalle sue voglie, qualunque fossero le sue posizioni preferite. Si pulì, scese dalla tazza, e si diresse verso di me, abbassandomi pantaloni e boxer in un solo momento, mentre scalciai via le scarpe, restando ormai quasi nudo di fronte a lei, mentre con le mani iniziava a toccarmi le palle e il cazzo.

Mi sfilai la maglietta da tanto avevo caldo, e le levai i vestiti di dosso: si inginocchiò davanti a me, e si lasciò entrare il cazzo in bocca, divorandolo con quelle labbra meravigliose, facendomelo indurire in pochissimo tempo, mentre quasi ormai le arrivavo in gola con il uccello. Lei iniziò a succhiarlo e a prenderselo tutto, perché lo voleva in bocca e non voleva farselo mancare nemmeno per due secondi, passando la lingua attorno alla cappella.

Continuò così a spompinarmi, finché mi fece subito venire in bocca, ingoiando tutto e preparandosi ad assaporare il resto. Si mise quindi a carponi sul pavimento del bagno, allargò le gambe, e io dietro di lei iniziai a leccarle ben bene la fighetta calda, che non vedevo l’ora di scopare focosamente con il mio cazzo, che ormai era talmente duro e pronto a durare per un bel po’, che mi immaginavo quanto Pamela potesse desiderare di averlo per lei.

Dopo averla stimolata per bene, mi son messo con il bacino sopra il suo fondoschiena, e ho lasciato che il mio cazzo scivolasse ben bene dentro la sua figa: il contatto fu subito meraviglioso, e anche Pamela si lasciò subito andare, perché le piaceva tanto, seppure non si facesse sentire più di quel tanto, mentre iniziavo a montarmela e a penetrarla bene a dovere, ben dentro da iniziare a godere intensamente già dai primi istanti.

Mentre la scopavo in figa, il mio pollice l’avevo messo bene in culo, stimolandole l’ano, e preparandola – almeno nei desideri – ad una bella ed indimenticabile inculata, di quelle che l’avrebbe fatta godere e le sarebbe rimasta davvero a lungo nella mente. Dopo una decina di minuti, ed un suo orgasmo quasi silenzioso, le dissi che volevo metterglielo proprio in quel bel didietro atletico ed affascinante allo stesso momento.

Pamela non si fece pregare, e dopo aver dilatato il suo buchino con grande voglia, e avermi sputato a dovere sulla cappella, attendeva il momento con suspence, desiderando che potesse essere il più intenso possibile: il mio cazzo entrò con una dolcezza tale che si rilassò subito godendo, mugolando piacevolmente, ed eccitandomi a non poco con quei gesti che mi sembravano degni di una amante capace di dare emozioni uniche.

Mi son lasciato scopare da lei, che con quel culetto mi offriva una vista incredibile e, allo stesso tempo, mi regalava delle sensazioni uniche, considerando quanto il mio cazzo fosse ben stretto in quell’ano di ballerina in perfetta forma, e che godeva incredibilmente, abbandonandosi ormai al massimo piacere, con quella lentezza nei movimenti che mi trascinava la cappella divinamente, finché in quella posizione, mi fece finalmente venire…

Toccai il cielo con un dito, quella sera, e poi tornai con i piedi per terra facendomi una doccia con Pamela…

Ecco qui una gnocca che non si risparmia quando si tratta di godere e che soprattutto soddisfa il suo uomo come una troia: e Beppe ci omaggia con una storia hard amatoriale davvero imperdibile.

Pamela una ballerina che tromba divinamente, di Beppe di Roma.

Prima edizione: maggio 2015, by Atlantia Media.

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2 pensieri riguardo “Pamela una ballerina

  • 29 febbraio 2016 in 20:52
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    Se si muovesse in quel modo anche sul mio cazzo, ne sarei felice

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  • 15 aprile 2016 in 1:48
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    Chissà che bel culetto, la ballerina!!!

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