Francy la gnocca

Ho assaporato la gnocca meravigliosa di Francy senza alcun pudore

L’altro giorno, mi trovavo per caso in balcone per sistemare un paio di cose e, senza che lo volessi ho fatto un incontro interessante con una tipa insolita: si trovava sotto casa mia, con l’auto, e mi sembrava in difficoltà a causa di un problema meccanico, al che ho deciso di non lasciarla per strada, dandole una mano, fosse anche con un semplice consiglio detto dal balcone per rincuorare questa giovane che era proprio disperata con la sua auto.

Sporgendomi dal balcone, l’ho salutata e le ho chiesto che cosa le fosse successo: per tutta risposta, questa simpatica tipa, mi ha detto che non capiva nulla di automobili, e che da un momento all’altro le si era fermata. Senza perdere un istante, mi son quindi offerto di aiutarla, al che le si sono accesi gli occhi, e con quel suo sorriso così pieno di luce e di stupore, mi ha detto che mi era molto grata per questo interessamento ai suoi problemi.

Mentre scendevo le scale, avevo ancora negli occhi lo sguardo di questa simpatica tipa, che oltre alla ricerca di un aiuto per la sua auto, sembrava anche intenzionata a gustarsi una veloce avventura, o almeno, questa era la mia impressione di fronte ai suoi gesti ed alle sue parole: e in effetti, non mi sbagliavo sul conto di Francy, considerando come mi aveva salutato subito in maniera espansiva e con un certo desiderio di conoscermi meglio.

Un incontro perfetto per due amanti

Dopo essermi messo alla ricerca del problema all’interno del suo cofano, nel giro di qualche minuto, ho trovato la risposta ai suoi quesiti: e di fronte alla macchina che si era avviata, lei aveva un’espressione soddisfatta e felice, contenta del fatto che qualcuno le avesse dato una mano in tempi ragionevoli, senza dover aspettare per un sacco l’assistenza stradale, magari anche dovendo poi restarsene in albergo per la nottata.

Vedendo che ormai era affamata, invitai Francy a casa mia a cena: non si fece pregare, e disse che sarebbe rimasta a mangiare con me, perché ormai aveva troppo appetito per risalire in macchina e partire alla volta di Perugia. La corteggiai un po’, sul divano, parlandole di me, mentre lei ascoltava le mie parole e, di tanto in tanto, replicava alle stesse con qualche simpatica affermazione, condividendo con me parte della sua vita privata.

Ci avviammo quindi verso la cucina, ma prima che potessi iniziare a mettere le pentole sul fuoco, mi soffermai a ridere con lei, di nuovo, e così per caso, le feci un complimento sul suo fisico: Francy mi sorrise, abbassando gli occhi, dicendo che invece si vedeva un po’ grassa, e non si sentiva al massimo della forma, e che voleva per l’appunto prendersi un po’ più cura del suo corpo per ritornare ad essere perfettamente in forma.

Non la lasciai parlare oltre, stringendola a me in quell’esatto istante, cercando la sua bocca: era quello che desiderava – ma non osava fare – pure lei, e infatti, rispose appassionatamente al mio gesto, sbaciucchiandomi, ed invogliandomi a scoprire tutta la carica del suo desiderio, che stava diventando ormai sempre più intenso e irrefrenabile, considerando come cercava la mia lingua e nello stesso tempo mi stringeva a lei con decisione.

Guardai il suo seno abbondante, e senza perdere tempo, guidai la mia lingua verso quelle meravigliose poppe: le leccai con desiderio, e poi le strinsi tra le mie mani, con lei che si eccitava e iniziava a volere di più, guidandosi la mano alla figa, che aveva iniziato a toccarsi con decisione, perché aveva voglia di trombare, e quanto desiderio aveva, esprimendo in maniera aperta quelli che erano i suoi desideri, dicendo che voleva la impalassi.

Ci svestimmo velocemente, quindi, andando in salotto, ci sdraiammo direttamente sul tappeto: me lo sentivo già bello duro e pronto a trombarla, ma prima di darci dentro, mi avventurai tra le sue gambe cercando la sua figa, iniziando a toccarla e a masturbarla con gesti veloci e decisi, dopodiché, la mia lingua continuò a solleticare le sue voglie, facendola contorcere dal piacere, cercando di avere sensazioni sempre più intense.

Arrivati ad un certo punto, giacché non potevo più resistere dalla voglia di trombarla, la sollevai: lei mi disse di sdraiarmi a terra, e quindi, allargando le gambe quasi a 180 gradi, mi montò sopra, facendo scivolare il mio cazzo infuocato dentro quella meravigliosa fighetta pelosa, che era ormai pronta a farsi trombare a ritmo sempre più serrato, anche in ragione del fatto che era bagnatissima e lo voleva veramente dentro di lei.

Iniziò a cavalcarmi con decisione, ma anche con una certa delicatezza, senza fermarsi mai mentre il mio cazzo la trapanava a dovere: la cosa mi piaceva veramente tanto, e con le mani, le sculacciavo quelle fantastiche chiappe, che di tanto in tanto si schiantavano rumorosamente su di me, facendo crescere ulteriormente la mia eccitazione di fronte a tanto irresistibile vigore e un desiderio di tale intensità che sembrava non finire mai.

Quando venne, iniziò a squirtare mentre continuava a muoversi sul mio cazzo, senza perdere mai il ritmo: le dissi di continuare a trombarmi, che la cosa era semplicemente divina, e che volevo non si fermasse mai con quelle sue fantasie così goduriose e belle. Qualche istante dopo, mi lasciai andare e venni dentro di lei, godendo come poche altre volte mi era capitato di godere: Francy mi guardò sorridendo, soddisfatta, e mi disse che voleva di più.

Aveva voglia di farsi sfondare il culo, così andammo avanti a trombare lì in mezzo al salotto, dimenticandoci della nostra cena…

Quando ci si trova di fronte a una fighetta come Francy, è davvero impossibile non desiderare di lasciarsi andare: e Leo ci ha fatto un regalo meraviglioso con il suo racconto erotico spinto nei dettagli.

Francy la gnocca che non diceva mai di no, di Leo di Terni.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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2 pensieri riguardo “Francy la gnocca

  • 23 Aprile 2016 in 21:09
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    Queste tipe così disinibite sono rarissime: io non ne ho mai vista una

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  • 25 Aprile 2016 in 4:59
    Permalink

    Io di donne così non ne ho mai trovate…

    Risposta

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