Fede l’amante

Fede ha trombato con me come l’amante perfetta del sesso

Quella domenica, non avevo veramente nulla da fare: vagavo, in giro per casa, senza trovare qualche cosa che potesse in qualche maniera occuparmi la giornata, per rendere quel momento di riposo un po’ divertente e piacevole. Si stavano già facendo le dieci del mattino quando, all’improvviso, mi venne in mente che non tanto lontano da casa c’era in programma una manifestazione per amanti del body painting sulle donne.

L’idea di trascorrere un po’ di tempo in quel contesto mi piaceva, e anche tanto a dir la verità, considerando come avrei potuto osservare da vicino qualche bella fighetta – con la scusa del body painting – magari anche abbozzando qualche approccio, per concludere in bellezza la giornata in compagnia di una ragazza, chi lo sa, magari a cena e poi anche sul divano di casa mia a divertirci insieme ad ammirare il suo fascino.

Così, una volta arrivato all’evento, mi son subito guardato intorno per cercare di capire quale potesse essere la mia musa per trascorrere una giornata piacevole, per osservare ed apprezzarne la femminilità: e mi son ritrovato di fronte Fede, una splendida tipetta capace di regalarmi delle emozioni incredibili solo guardandole il fisico, non troppo asciutto – come nemmeno troppo in carne – e con quel suo viso simpatico e piacevole.

I suoi capelli chiari, le sua braccia lisce e abbronzate, come del resto, quelle gambe, le cosce e le chiappe sufficientemente arrotondate, la rendevano irresistibile sin dal primo sguardo, considerando come mi sono subito lasciato andare a lei, parlandone ed attacando bottone, trovando una tipa simpatica e piacevole, pronta a chiacchierare e a raccontar delle sue esibizioni e di lei senza troppi problemi in quell’evento magnifico.

Tra una sfilata e l’altra, Fede si girava a guardarmi e, alla discesa del palco, dopo aver fatto la sua ultima apparizione – considerando che mezzogiorno era passato già da un pezzo – mi ha detto che sarebbe andata a casa a mangiare, perché non vedeva l’ora di rilassarsi un po’ per riprendersi dalla mattinata di sfilate: io le proposi di andare a pranzo da qualche parte, ma mi disse che preferiva andare a casa.

Dopo un po’ di esitazione, le dissi allora che l’avrei accompagnata: mi disse che mi avrebbe invitato a mangiare qualcosa con lei, per conoscerci un po’ di più e trascorrere un po’ di tempo insieme.

Cavalcava in modo davvero divino

Considerando anche la sua simpatia e quel suo modo di porsi senza troppi problemi né troppe paranoie nei miei confronti, non ci ho messo troppo tempo per entrare in confidenza con lei: sul tragitto di casa, mi ha detto che avrebbe preparato solo qualcosa che potesse piacermi, perché per lei l’ospitalità e la felicità dell’ospite erano qualche cosa di unico, di grandissima importanza perché da casa sua voleva uscissero solo persone soddisfatte.

Così, una volta giunti a casa, mi disse che avrebbe voluto fare una doccia per rilassarsi un po’ e sentirsi un po’ meno stanca: a quel punto persi la testa per lei definitivamente e, facendomi avanti senza alcun freno inibitore, le dissi che mi aveva colpito sin dal primo istante che l’avevo vista davanti a me, sfilare come un’amazzone con quel suo portamento così deciso ed elegante, tipico di una donna piena di passione e di desiderio.

Fede mi sorrise, mi disse che l’aveva ben capito, e mica per nulla mi aveva invitato a casa sua: aveva ancora soltanto un pareo sulle sue spalle e un bel tanga che le spezzava meravigliosamente in due quelle belle chiappe sode, che subito accarezzai e strinsi con delicatezza, dicendo che mi piacevano veramente troppo, e che mai avrei potuto rinunciare al fascino di una bella fighetta come lei, nemmeno per un milione di euro.

Fede mi sorrise, e con un gesto cercò la mia bocca, per sbaciucchiarla teneramente: mi lasciai tentare da lei e dalle sue attenzioni, e quindi iniziai a limonare intensamente, accarezzandola e dicendole che non vedevo l’ora di averla tutta per me. Lei aveva il corpo tutto dipinto e, di fronte a quella splendida opera d’arte, mi sentii ancor più emozionato ed attratto: mi lasciai andare e cercai la sua fighetta, così poco pelosa, e iniziai a leccarla.

Lei si rilassò e lasciò andare, ansimando e gemendo, e stringendo la sua mano sulla mia testa, spingendomi verso la sua fighetta: facendola impazzire con dei preliminari infuocati, Fede non riuscì più a trattenersi, e a un certo punto la feci venire intensamente, facendo esplodere il suo piacere in un modo indimenticabile, con lei che non vedeva ormai l’ora di sentirsi trombare a dovere dal mio bel cazzone che ormai si stava indurendo.

Con decisione lo prese dai miei pantaloni, e se lo guidò in bocca: vedere le sue labbra stringere la mia cappella, e tormentarla con incredibili fantasie, mi faceva eccitare e non poco, incitando Fede a lasciarsi andare e a fare di più. Poco dopo, si sollevò e, baciandomi la cappella, si accomodò sopra il mio cazzo, iniziando a cavalcarlo divinamente, mentre io le sgrillettavo quella magnifica fighetta e mi gustavo la sua cavalcata divina.

Fede continuò a scoparmi intensamente: godevo e mi lasciavo andare alle sue movenze, assaporando quelle che potevano essere le sfumature della scopata, sentendo quelle magnifiche labbra che fottevano il mio cazzo con decisione. Dopo qualche minuto, le dissi che mi sarebbe piaciuto mi trombasse cavalcandomi al contrario: non si fece pregare e, subito dopo, si infilò il mio bel cazzo tra le sue cosce, sfregandolo tutto fino in fondo.

A quel punto la incitai, stringendo il bacino, spingendola su e giù sul mio bel cazzone desideroso di essere scopato sempre di più: e lei non perdeva tempo con la sua cavalcata goduriosa, che la faceva eccitare e desiderare sempre di più di sentirsi posseduta, a un ritmo sempre più intenso e piacevole, soprattutto per me che ero sotto a godermela e vedevo il suo culo schiantarsi su di me, e la sua figa aprirsi e divorarsi il mio bel cazzone.

Dopo una decina di minuti, finalmente, mi lasciai andare completamente e la riempii di sborra, godendo come mai avevo fatto in precedenza, liberando tutta la mia eccitazione ed assaporando tutti i suoi movimenti leggeri che sembravano voler stimolare ancora il mio cazzo. Si sollevò, voltò verso di me, e mi sorrise soddisfatta: le era piaciuto il mio cazzo e fare sesso con me, e non vedeva l’ora di ricominciare a trombare…

Che figa questa tipa che si è fatta fare un body painting notevole: Marcello se l’è davvero spassata, chissà quanto gli sarà piaciuto il culo, considerando i dettagli che ha condiviso nel suo racconto erotico.

Fede l’amante del body painting erotico, di Marcello di Savona.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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