Eleonora sorrideva sempre

Eleonora sorrideva sempre quando la incontravo (e scopavo)

Una gnocca simpatica come Eleonora, non può lasciare indifferenti sin dal primo sguardo: con quella faccia sorniona, che sembra suggerire una voglia non indifferente di vivere in modo sereno e piacevole, questa tipa riusciva a conquistarsmi in ogni istante con la sua maniera di parlarmi, quel tono dolce e delicato di dire le cose, e poi, quel suo essere sempre impeccabile in ogni istante, mi spingevano a desiderare di trascorrere tanto tempo libero in compagnia di questa splendida donna.

Nonostante facesse l’insegnante, non era la classica professoressa scazzata dai ragazzini che ce l’aveva con il mondo intero: sarà che, durante l’estate, scompariva chissà dove e si rigenerava corpo ed anima per un paio di mesi, gustando al massimo tutta la semplicità di uno stile di vita che, in effetti, le consentiva di prendersela comoda in tantissimi casi, essendo anche single e, soprattutto, non andando alla ricerca di storie particolarmente impegnative.

A me piaceva il suo modo di parlarmi, di raccontarmi di tutto e di più, di trovare sempre qualche cosa di speciale da narrare, per condividere con me tutta la sua passione per la vita e i suoi piaceri, quel suo modo unico di porsi, sempre gentile e piacevole, che sapeva anche a suo modo eccitarmi, proprio perché vedevo in lei una bella e imperdibile preda per assaporare momenti trasgressivi, istanti in cui perdere ogni inibizione e lasciarmi ispirare dalla sua voglia di godere.

Così in questi ultimi giorni del suo anno scolastico, con le vacanze ormai alle porte, ci siamo ritrovati una domenica per una colazione al bar insieme: era raggiante come al suo solito, con quel bel culetto curato e le sue gambe abbronzate, e mentre le parlavo, già la mia mente correva al momento del saluto. Non volevo trascorrere quella giornata da solo, così, le proposi di andarcene insieme al mare, e di mangiare un bel pezzo di pizza bianca, per tenerci leggeri e spassarcela.

Piena di fantasie come poche altre persone

Quindi ci sistemammo in auto, e partendo, mi accorsi che Eleonora era anche più figa del solito: si era messa un paio di leggings che davvero rendevano il suo culo a dir poco esplosivo per quanto perfetto, non poteva che diventare il sogno di ogni uomo, soprattutto, vedendo come era scolpito nella sua rotondità, senza che le mancasse quel po’ di curva, ma altrettanto, senza che fosse troppo grasso, facendomi fantasticare a tutto campo su quello che le avrei potuto fare.

Vedendomi così eccitato, lei mi chiese che cosa avremmo potuto fare per divertirci alla grande in quella giornata, ormai l’ultima prima delle ferie, e non voleva che fosse la classica ed insignificante domenica a passeggiare senza fare nulla: e così, quando le dissi che in effetti vederla così perfetta mi eccitava, lei abbassò gli occhi, e poi, mi disse che non pensava di piacermi così tanto, e anzi, credeva di non avere un culo così bello ed affascinante, anzi, lo riteneva poco figo.

Credeva di essere troppo grassa, ma io, le dissi che per nulla si poteva ritenere grassa, anzi, era proprio perfetta ed hot così, nessuno le avrebbe potuto dire che aveva un culone: Eleonora sorrise, e poi, mi disse “ma tu che cosa ci faresti ad un culo come il mio?! Dimmi la verità: che fantasie ti fa venire?” e io, un po’ colpito della sua domanda così diretta, le dissi “mah, probabilmente lo prenderei a piccoli morsi, poi, lo stringerei tra le mie mani come un trofeo e, alla fine, me lo scoperei!”

Vidi che la sua gamba destra si irrigidì mentre glielo dicevo, e lei, per risposta mi disse “ah lo adoreresti come se fosse una vera divinità? E perché lo trovi così eccitante?” e io “be’, ma che domande, Ele: non vedi che curva perfetta fa? Quando cammini, si vedono i leggings che spariscono nello spacco delle tue chiappe, non potresti essere più hot e perfetta di così, credimi, è qualche cosa di inconcepibile” e lei “ahh, allora mi guardi il culo?? E ti piace anche, ammettilo!”

Le sue parole non mi lasciarono scampo, e quindi, le dissi “sì, ci fantastico pure sopra, perché lo trovo perfetto!” e lei “allora smetti di fantasticarci, ora, e carpe diem! È ora che te lo gusti così com’è, al naturale, senza perdere tempo” e io le dissi “dimmi che non è un sogno, e che mi stai parlando sul serio” e Eleonora rispose “sì, è vero, perché anche il tuo cazzo si sta ingrossando nei tuoi bermuda, e lo vedo che ha una voglia incredibile di essere domato dalla mia fregna o dal mio culo.”

Eravamo ormai quasi arrivati al mare, ma per quanto ero eccitato, dissi ad Eleonora che ora non potevo più attendere oltre, e lei mi rispose “lo so che c’hai voglia, è normale: adesso lo facciamo, e ti piacerà di brutto!” e poi, una volta fermati, e trovato posto in pineta, abbastanza appartati, con gli asciugamani ci sistemammo in mezzo alla vegetazione, e poi, finalmente venne il momento di farlo con lei, quella strafiga, che non potevo che adorare in ogni sua parte.

Mi fece sdraiare, mi levò il cazzo dal costume, e se lo prese in bocca: era girata su di me, e mi mostrava quel bel culetto, e io, le levai il costume, e mi affogai letteralmente nella sua fregna calda: era già un po’ bagnata, e io non vedevo l’ora di assaporarmela tutta, e infilai tutta la mia lingua dentro: lei già gemeva, respirava intensamente, con il mio cazzo in bocca, e poi mi disse “ohh, sììììì, dai succhiami le labbra!!” e io mi lanciai subito ad esaudire i suoi desideri.

Lei godeva, mentre io ero tutto preso dalla sua figa, e mentre mi spompinava, cercava tutti i modi possibili ed immaginabili per riuscire a farmi venire, succhiandomi, scappellandomi, torturandomi il cazzo con la sua lingua e le sua labbra davvero perfette: io resistevo, perché volevo trombarmela, e quando finalmente le venne, si eccitò e lasciò andare, e quindi, mi disse “dai, adesso tocca a te venire, ti salgo sopra e vedi come ti faccio impazzire con la mia fighetta…e il culo!!”

Eleonora si voltò, e mi montò sopra, appoggiando le sue gambe attorno ai miei fianchi, e facendosi entrare il cazzo lentamente nella sua figa: era semplicemente divina, lubrificata e calda, e il mio cazzo scivolava come un pistone, senza incontrare alcun ostacolo, facendomi eccitare, e godevo e le dicevo “sìììì, ancora, di più, mi piace, ahhhhh” e Eleonora continuava a trombarmi piano, come se sapesse che adoravo proprio quel modo di fottermi il cazzo che lei mi stava regalando in quel momento.

Poi, quando le dissi “fammi godere con il tuo culo, ti prego Ele, daiii” lei disse “ti faccio venire in culo, e non ti serviranno più di trenta secondi, vedrai” e quindi si alzò, passò il dito indice sulla lingua, e poi lubrificò per bene il buchino, per poi prendermi il cazzo con la mano e infilarselo proprio in quel meraviglioso culetto, muovendolo lentamente su e giù, mentre io godevo “ooooooooohhhhhh, mi piace, godooo Eleeeeee….sììììì, fammi venire, dai, aahhhhhhhhhhhhhhhhh”

In meno di un minuto le sborrai nel culo, e per quanto fu intenso quell’orgasmo, strinsi le sue chiappe a me perché non volevo perdermi nemmeno un millimetro di piacere in quel culo.

Un sorriso e un cenno d’intesa fanno una storia di sesso davvero unica: Alessio lo sa bene, e ci ha raccontato una storia unica…

Eleonora sorrideva sempre quando la incontravo, di Alessio di Roma

Prima edizione: Giugno 2016, by Atlantia Media.

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