Chiuso nello sgabuzzino con lei

In questi ultimi giorni, con questa emergenza che non dà scampo e continua ad imperversare in tutto il nostro paese, la quarantena – talvolta – si trasforma in un’esperienza indimenticabile. Ed è quello che è successo a me, l’altroieri, quando con Elisa son finito in uno sgabuzzino: all’inizio non ci potevo credere, ma poi, le cose sono andate proprio come desideravamo entrambi, e ci siamo fatti una scopata memorabile alla salute di tutti quei cazzoni che continuano ad andarsene in giro come se nulla fosse, con il rischio di appestare mezzo mondo (o di appestarsi a loro volta).

Tutto è cominciato lunedì mattina, quando per puro caso – salendo le scale – ci siamo incontrati Elisa ed io. Lei stava lavando i vetri delle scale, come al suo solito, ed io rientravo a casa dopo la spesa. Allegra e piena di vita come al solito, in procinto di finire di fare le pulizie al pianerottolo sotto il mio appartamento, se ne stava già vestita in modo provocante. Leggings neri, maglietta bianca corta al punto giusto da lasciare scoperto quel culo perfetto, e sicuramente, un bel perizoma per regalare uno scenario da sogno ai miei occhi.

Quando son passato di fronte a lei, nel vederla così, mi son eccitato: l’ho salutata, sorridendole, mentre pensavo già a quanto fosse affascinante. Elisa ha ricambiato il saluto, rivolgendomi uno sguardo al limite del provocatorio: vedendomi su di giri, anche lei mi è sembrata desiderosa di trasgressione. Con la coda dell’occhio sbirciavo per tentare di apprezzare il suo deretano, sapendo in cuor mio che, in un modo o nell’altro, lei si sarebbe lasciata andare. La conferma mi venne nel momento in cui, dopo averle girato attorno, cominciammo a parlare del più e del meno.

Praticamente, non mi voleva lasciare andare via. Quella fu la mia certezza: avremmo sperimentato una bella avventura insieme, qualche cosa di indimenticabile, senz’ombra di dubbio. E quando appoggiò la sua mano destra sulla spalla – dicendomi che mi trovava bello in forma – non ci furono più dubbi. Elisa aveva voglia di qualcosa di diverso dal solito, era pronta a lasciarsi andare: e quando, per scherzare, le passai un braccio dietro la schiena, accarezzandola, la vidi chiudere gli occhi con un’espressione beata. A quel punto, le rubai un bacio a stampo: e poi la cosa andò oltre.

Ci ritrovammo a limonare sulle scale, così, alla luce del sole. La situazione cambiò in men che non si dica, soprattutto quando le mie mani arrivarono sul suo sedere: sentirlo così bello sodo e perfettamente tondo, simbolo dell’eleganza e della forma, mi fece eccitare ancor di più. Il cazzo mi si raddrizzò nei pantaloni, e mi sentii percorrere da un brivido. Elisa, nel frattempo, mi mise le mani nelle mutande: le sue dita di fata accarezzarono il mio bel cazzone, la mia cappella a dir poco infuocata, e io mi sentii voglioso di lei e delle sue attenzioni erotiche.

Quindi ci spostammo nello sgabuzzino del pianerottolo, dove nessuno ci avrebbe mai visto: e in men che non si dica, mi abbassò i pantaloni, e poi le mutande. Eravamo in preda al desiderio di godere, entrambi, rapiti da una sensazione a dir poco strana. Elisa si divertiva già a slinguazzare il mio bell’uccello, leccandolo e succhiandolo, mentre con le dita giocava a segarmi. Questi stimoli irresistibili mi fecero trasalire, regalandomi una sensazione a dir poco elettrizzante: eravamo già nel pieno della passione, ed io non vedevo l’ora di spingermi oltre.

Le misi le dita della mia mano destra nella figa, toccandola tutta: era bella calda e bagnata, trasmetteva tutta quella voglia di godimento che desideravo pure io. Cominciai ad esplorarla, a stimolarla, e le cose presto si fecero sempre più hot. Ingoiava il mio cazzo fino alla gola, desiderosa di sperimentare nuove sensazioni, mentre io mi eccitavo sempre di più. Nel contempo, mi spingevo a toccare in profondità quella divina fessura, certo che mi avrebbe offerto poco dopo, perché eravamo ormai quasi come ebbri e desiderosi di sensazioni intense.

La sgrillettai con intensità, mentre con l’altra mano, le spingevo la testa ad ingoiare il mio cazzo. Ero sempre più in preda al godimento, e le dissi che ora la volevo tutta per me. Elisa si staccò dal mio cazzo, leccandolo di nuovo, e mi disse che lo voleva in figa e, poi, in culo. Si girò, e mi mostrò quelle belle chiappe: arraffò il mio cazzo, se lo guidò in figa, e finalmente si fece stantuffare da me. Lo spinsi dentro in quella figa bagnata, e mi eccitai a non finire: calda e stretta, mi invogliava sempre di più a spingerlo dentro, per stimolarla e sentirne i gridolini soffocati, vogliosa com’era.

Nel contempo, le misi il pollice in culo, e a quel punto si lasciò andare di più: la sua eccitazione divenne tale da regalarmi un momento di piacere irresistibile. Osservai quel culo meraviglioso, mentre spingevo il mio cazzo dentro di lei, e presi a stimolarla ancor di più. Elisa, di lì a poco, si lasciò andare in un lungo gemito di piacere: ansimava e godeva, ma cercando di trattenersi, perché altrimenti ci avrebbero sentiti tutti nel palazzo, soprattutto in quel momento di silenzio tutt’attorno a noi, mentre eravamo presi dalla voglia di godere senza freni.

Il suo orgasmo mi fece venire voglia di qualche cosa di più intenso e, infatti, poco dopo fu la volta del suo meraviglioso culo. Spinsi lentamente il mio cazzo dentro di lei, voglioso, e la sentii eccitarsi senza troppe inibizioni. Si lasciò andare, mentre il mio cazzo entrava in quell’ano caldo e stretto, e ad ogni spinta mi sentivo ormai pronto ad esplodere in una sborrata epocale. La mia cappella stritolata in quel culo mi offriva sensazioni uniche, mi dava quella voglia di darci dentro, di spingermi oltre le solite scopate anonime che non lasciano davvero il segno.

Ad ogni spinta nel suo culo, mi sentivo ormai pronto a venire, perché trattenersi diventata una cosa impossibile. Cominciai ad ansimare sempre più intensamente, e quindi, sentii le prime tensioni: mi lasciai andare in una lunga sborrata, riempiendole il culo, e mi accasciai sulla sua schiena, riprendendo il respiro, tutto sudato e preso da una sensazione di appagamento assoluto. Elisa mi aveva fatto godere con il suo culo e la sua figa, travolgendomi con l’intensità tipica delle tipe che vogliono godere e non si tirano indietro di fronte al sesso spinto…

Chiuso nello sgabuzzino con lei, di Matteo di Milano

Prima edizione: marzo 2020, by Atlantia Media.

© copyright MMXX by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.