Una donna di latex

Mi son sbattuto una donna troia vestita di latex senza sosta

Questa è la mia vera esperienza e proprio per questo ho deciso di condividerla con voi! Ho conosciuto diverso tempo fa una ragazza di nome Valeria, un tipino niente male, che era solita vestire in modo succinto pure per andare a fare la spesa sotto casa ed io, molto spesso, la vedevo proprio al Market in cui lavoravo. Una volta però, mi sono imbattuto proprio in lei e nella sua domanda – cercava una confezione di guanti – e mi sono così fermato a chiedere se era nuova (anche se sapevo benissimo che veniva spesso) e dopo una chiacchiera ed un’altra ci siamo ritrovati un pomeriggio a bere un aperitivo.

Lei era un tipo decisamente strano, misterioso, ma allo stesso tempo sexy e provocante; ricordo ancora che spesso usciva di casa con legging in latex, di colore nero scuro, e che andava sempre a zonzo per Milano a fare acquisti. Un giorno, però, me la sono ritrovata di fronte mentre usciva da un sexy shop con una busta abbastanza piena.

Così, nonostante l’iniziale imbarazzo, l’ho comunque salutata e, preso dalla curiosità, le ho chiesto che cosa ci faceva da sola in un sexy shop. Lei, sorridendo maliziosamente, mi disse che se stasera dopo cena sarei passato a casa sua mi avrebbe mostrato tutto. Così, senza farmelo ripetere più volte, accettai l’invito e mi presentai alle 22:30 circa con una bottiglia di prosecco.

Arrivato al suo appartamento ho subito notato che la casa era arredata con uno stile davvero particolare, tanti dettagli in pelle, e che lei era altrettanto vestita con una tutina nera, aderente, in latex che le lasciavano intravedere la figa troppo stretta in quella tuta. Dopo aver bevuto quasi tutta la bottiglia e mangiucchiato dei biscottini, si è assentata per recuperare il sacchetto del sexy shop e mi ha mostrato tutti i suoi giocattoli e sex toy bordage. A quel punto non ho potuto fare a meno di pensare che fosse veramente una grande porca da schiavizzare e le ho chiesto con chi li usasse quei giochi. Lei, ridendo nuovamente, mi rispose che li  poteva utilizzare con tutti!

– Amedeo, i miei giochi li posso utilizzare con chi mi pare!
– Ah, ma io pensavo che ci fosse un uomo tutto tuo per questi giochi così speciali.
– No, nessun uomo, anzi se vuoi possiamo provarli insieme ed io sarò la tua schiava personale!

A quel punto mi alzai dalla mia poltrona, mi guardai intorno per capire se non fosse una trappola – mai fidarsi troppo delle donne – e poi le dissi che sarebbe stata la mia schiava ed avrebbe fatto tutto quello che volevo. Lei annuendo mi sorrise di nuovo maliziosamente, senza dire nulla, ed abbassò leggermente la luce della sala.

La tutina in latex le stringeva anche la figa

Valeria non se lo fece ripetere e così tirò fuori dal suo sacco delle corde ed una sorta di bavaglio con una pallina, da mettere in bocca. Mi disse di legarla e di fare qualunque cosa io desiderassi. Così le legai mani e piedi e le misi quella specie di bavaglio e, ancora da vestita, inizia a tirarle delle piccole sberle al suo seno che era leggermente in vista, dato che la tutta era con uno scollo a V, e che ballava ad ogni colpo.

Vedendo che le piaceva, ho aumentato l’intensità delle sberle ed ho anche iniziato a fregare pure la mano sulla tuta, nella zona della figa: sembrava esplodere per quanto era stretta quella tuta in latex, ma non volevo subito farla godere, così dopo averla riscaldata e tirato qualche schiaffetto pure nella zona del clitoride, ho deciso di slegarla e togliere il bavaglio, così da poterla denudare e farle prendere il mio cazzo in bocca.

Lei, non fece storie, e dopo essere rimasta completamente nuda e le mani nuovamente legate, si chinò verso di me – ero seduto sulla poltrona – ed ha messo la sua faccia tra le mie gambe. A quel punto, dunque, le ho completamente spinto la testa verso il mio pene per farle ingoiare il mio cazzo, fino a strozzarla e farglielo arrivare nel profondo della gola. Lei poi ha iniziato a succhiarmelo avidamente, a spompinarmelo come una vera maiala e con la sua lingua giocava a farmi impazzire dal piacere.

Non volevo però spruzzare tutto il mio amore in bocca, così ad un certo punto l’ho costretta a salire sul tavolo della cucina e le ho puntato il cazzo prima nella figa e poi, alternando velocemente, glielo messo in culo. Ho continuato così almeno per cinque minuti, tant’é vero che il mio cazzo oramai era quasi viola, ma non volevo fermarmi lì…il gioco più bello doveva ancora venire.

Dal suo sacco dei giochi, quindi, ho ripreso di nuovo quella sorta di bavaglio e gli ovuli vibranti che le ho inserito subito nella figa alla massima velocità. Contemporaneamente, ho continuato a penetrarle quel culo così sodo ed a schiaffeggiarle le tette, facendole diventare rosse e lasciando il segno delle punta delle dita. Lei, con il suo bavaglio in bocca, si lamentava godendo appieno di come la stavo rendendo schiava e mia così facilmente.

La scopata andò avanti ancora un bel po’, fino a quando non le chiesi una cosa:

– Valeria ti piace il mio cazzo nel culo?
– Mhhhh mhhhh
– Lo vuoi anche in bocca?
-Mhhhhhh

Lo presi come un sì e così le abbassai il bavaglio e la scopai in bocca, fino a farle il bagno di sborra su tutto il viso. Quella scopata è stata una di quelle memorabili e con una schiava come Valeria non si poteva certamente fare e dare di meno!

Eccitanti e vogliose, queste donne che si mettono sempre ben in vista con questi vestiti, sono davvero strepitose in ogni cosa che fanno: leggetevi il racconto erotico di Amedeo per farvi un’idea!

Una donna di latex da sbattere come una troia, di Amedeo di Milano.

Prima edizione: novembre 2015, by Atlantia Media.

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Un pensiero riguardo “Una donna di latex

  • 10 Marzo 2016 in 18:31
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    Certo che con una così non è facile annoiarsi

    Risposta

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