Amo il sesso estremo

Amo il sesso estremo con Deborah

Era da un po’ che avevo preso una ragazza per aiutarmi nelle pulizie di casa, perché tra lavoro e vita non riuscivo ad occuparmi anche dell’appartamento e Federica – questo era il suo nome – veniva a trovarmi 2-3 volte alla settimana per pulire da cima a fondo il mio appartamento. Io, nel frattempo, portavo avanti il mio lavoro al computer indisturbato, mentre lei si occupava di tutto il resto.

Solo dopo diverso tempo mi accorsi che Federica era realmente attratta da me: ogni tanto, mentre ero alla mia postazione di lavoro, buttava un occhio su di me e faceva quasi una sorta di scansione a raggi X per capire come fossi realmente. Un giorno, dunque, provai a mettere in atto la mia strategia, facendomi trovare solamente con un paio di boxer in dosso ed un asciugamani con il quale mi asciugavo i capelli appena lavati.

Quando le aprii la porta arrossì leggermente, ma poi nient’altro. Una volta dentro, le offrii un caffé come al solito prima di farle iniziare a pulire la camera da letto. E poi, successivamente, le dissi chiaro e tondo che mi ero accorto che mi guardava!

Lei, lì per lì, non disse nulla, sorseggiò l’ultimo goccio di caffé della sua tazzina e poi esclamò:

-non ci posso fare nulla se sei un bell’uomo!

A quel punto, allora, mi alzai dalla mia sedia, andai verso di lei ed afferrai la sua mano portandola verso di me e più precisamente verso il mio cazzo, che era nelle mutande pronto per essere consolato da quella ragazza. Lei, quindi, senza farsi troppi problemi lo afferrò tra le mani ed iniziò a segarmelo; successivamente, guardandomi negli occhi, abbassò il capo e diede una leccata sulla cappella, per poi ingoiarlo ed iniziarmelo a pompare fino in fondo all’asta.

Dopo avermelo ciucciato un po’, le dissi di fermarsi un attimo.

-Deborah, senti io solitamente non faccio sesso proprio così…amo le cose strane. Ti andrebbe di provare?

-Cosa intendi per cose strane?

-Ho una mia stanza con una serie di accessori e giochi molto interessanti. Insomma, mi piace il sesso forte!

-Proviamolo allora…dimostrami se sei l’uomo che è in grado di farmi impazzire anche così!

L’ho fatta entrare nella stanza dei giochi

Non appena entrammo mi guardai intorno per capire quale potesse essere il gioco perfetto da fare insieme a quella donna così vogliosa, ma allo stesso tempo timida. Quindi, la feci sdraiare sulla tavola di legno che era posta in centro nella stanza e poi le legai mani e piedi: in questo modo, potevo farle veramente tutto e lei era lì, ferma, e non poteva neppure scappare dalla mia presa.

Dunque, a quel punto salii pure io sul tavolo, dalla parte della sua testa e mi misi a mo’ di 69: le ficcai il mio cazzo in bocca e poi inizia a perlustrare la sua fighetta. Era leggermente pelosa, ma comunque rasata da poco, e sentivo già quel forte odore tipico delle donne che sono eccitate; quindi, senza perdere troppo tempo, inizia a succhiarle il clitoride, mente le spingevo il mio pisello giù per la gola.

Lei iniziava ad ansimare, ma io non volevo assolutamente fermarmi là e, soprattutto, volevo che ingoiasse davvero tutto il mio cazzo e la sborra che, da lì a poco, le avrei buttato giù per la gola. Così, dopo altre due ciucciate le sono venuto e lei ha iniziato leggermente a tossire. Non volevo farla strozzare, ma la sensazione e l’eccitazione che provo a sborrare in gola ad una donna sono troppo forti per me.

Successivamente, mi sono spostato da quella posizione e l’ho bendata. Ho affettato un dildo vibrante e glie l’ho piazzato subito nella figa…lei iniziava a godere, la sentivo sempre di più ansimare, ma volevo che godesse ancor di più, proprio come una porca, e dunque le ho alzato il bacino e l’ho penetrata nel culo.

A quel punto, ho sentito il mio cazzo stretto in una morsa assurda…volevo assolutamente sfondarle il culo per provare ancor più piacere e sentire esplodere nuovamente il mio pisello dentro di lei. Dunque, iniziai a spingerle il cazzo dapprima lentamente e poi, muovendo anche il dildo, ho aumentato il ritmo.

Lei ansimava e muoveva le braccia – per quanto possibile, visto che era legata – fino a quando poi non le ho nuovamente sgorgato una cascata di sborra nel suo buco del culo. Non appena tolsi il mio cazzo dal suo buchino, un po’ di sborra iniziò a colare sul tavolo e lì ho capito quanto potesse essere eccitante vedere il proprio nettare sgorgare da un buco femminile.

Da quella volta in poi, quando Deborah arrivata nel mio appartamento ci concedevamo sempre 1 ora per il nostro sesso estremo!

Deborah è un’amante perfetta: e Mattia è davvero un uomo esemplare, capace di offrire sensazioni uniche, con racconti erotici ottimali.

Amo il sesso estremo con Deborah, di Mattia di Firenze

Prima edizione: Ottobre 2016, by Atlantia Media.

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