Tante amichette

Amichette con la voglia di sesso

Un bel pomeriggio di sole, non poteva che finire in un solo modo, soprattutto considerando che mi trovavo in compagnia – non per puro caso – di alcune fighette che conoscevo: Alice, la fighetta del trio, si è lasciata andare con me, assaporando tutto il gusto della trasgressione.

In effetti, quel venerdì poteva accadere di tutto, dopo che avevo sentito dire da Francesca che, insieme ad Alice e Martina, sarebbero andate al fiume per spassarsela un po’: io finsi di non saperne nulla e, quando arrivai in bici sulla riva, e le vidi un po’ più avanti, mi lasciai andare in una recita.

Tra le tre, quella che era più stupita (e probabilmente anche più eccitata) nel vedermi, era proprio Alice: sorridente e scherzosa, invitò pure a me alla gara di schizzi e di corse tra il fiume e la riva, considerando quanto faceva caldo verso mezzogiorno. E quando a Francesca venne in mente di giocare a schizzarsi di acqua, allora la giornata prese un’altra piega.

Dapprima, inzuppò la maglietta di Martina con una vera  propria cascata di acqua, lasciando questa senza parole: poi fu la volta di Martina che, per tutta risposta, bagnò Francesca addirittura fino in testa, con i capelli completamente bagnati e pure prendendole di mira la maglietta, ricambiando non senza soddisfazione il favore della sua amica.

Quando Alice vide entrambi completamente bagnate, iniziò a preoccuparsi per lei: e in effetti, qualche istante dopo, finì sotto il getto incrociato di Martina e Francesca, e con la sua maglietta tutta bagnata, ormai, lasciava intravvedere il reggiseno particolarmente colorato, ridendo come una matta, essendo ormai tutte quante bagnate, come se si fossero fatte delle docce.

A quel punto, poi, l’attenzione delle tre amiche si spostò su di me, perché io ero l’unico ancora asciutto,ma vedendo che mi tenevo a debita distanza, cominciarono a lanciare con le mani l’acqua, e poi, pensarono pure a prendere la stessa con le bottiglie e a schizzarmela addosso. Non riuscendo a bagnarmi completamente, alla fine, le tre desistirono dall’intento e, anzi, Francesca e Martina si misero ad asciugare al sole, strizzandosi le magliette e, poi, asciugandosi con l’asciugamani.

La giornata era fortunatamente calda, e quindi, poterono asciugarsi i capelli e restarono distese al sole: come due lucertole, Francesca e Martina non si muovevano, godendosi quei raggi caldi, mentre Alice, avvicinandosi a me, si sollevò la maglietta e mi fece pure vedere le tette, proprio perché mentre era passata a metter l’asciugamano e lasciare le spalle, si era pure sfilata l’intimo. Quando vidi quei bei capezzoli, non capii più nulla: le toccai le poppe con le mani, e poi, volli subito succhiarle avidamente, come se non avessi mai visto due tette in vita mia.

Due strafighe che non potevano non provocare desiderio

Alice era già eccitata, e si toccava proprio la figa, sopra i leggings, mentre io ero alle prese con il suo seno: le sue amiche erano voltate di spalle e, non vedendoci, nemmeno potevano far battutine né altro. Sembravano quasi addormentate, lì sotto quel sole, mentre noi avevamo più di un buon motivo per starcene svegli, soprattutto dopo che portai Alice sull’asciugamano e ci sdraiammo, io sotto e lei sopra, mentre ci baciavamo e ci stringevamo l’una all’altro, in un impeto di desiderio.

Pochi istanti dopo, le sfilai fantasmini e leggings, e poi anche le mutande: a quel punto, il suo culetto e la sua fighetta rasata erano davanti a me, e potevo finalmente assaporarli. Lei mi sfilò i pantaloni, e poi, si levò pure la maglietta: allo stesso modo, pochi istanti dopo, mi spogliai pure io. Quindi ci lasciammo andare in un piacevole 69 su quell’asciugamano, lei ingoiando il mio cazzo voglioso, io assaporando la sua figa, giocandoci con le mie dita e le mie mani vogliose, senza trascurare ovviamente la mia lingua e le labbra.

Il rumore del suo pompino destò Francesca, che quando si accorse esclamò “ahh, è così che si studia, eh?! Anatomia umana, forse?!” e Martina rincarò la dose “ah beh, guarda come spompina Alice, se lo ingoia tutto, la golosa”, mentre non facevano battute al mio indirizzo, forse perché in cuor loro erano anche un po’ invidiose nel vedere la loro amica godersela in quel modo. Quando Alice tirò fuori il cazzo di bocca, e poterono vedere il mio membro, allora si eccitarono “guarda che bel cazzone, non ne ho mai visto uno così grosso”, “certo che una bella ripassata gliela darei pure io”.

Sorridevano, ammiccanti, mentre Alice diceva loro “ehh, vi piacerebbe condividere il piacere di un cazzo come questo?!” e quindi si alzò, e poi, si mise sopra di me a gambe divaricate, e cominciò a scoparmi pian piano, ansimando sin dai primi istanti, mostrandomi lo spettacolo della sua figa ben dilatata dal mio cazzone, che entrava ed usciva da quell’orifizio divino e voglioso, regalandomi un piacere intenso e bellissimo, che era reso ancor più eccitante dalla vista di queste due amiche di Alice.

Martina e Francesca erano lì che ammiravano la figa di Alice, dicendo “certo che ce l’ha proprio bella stretta, guarda come lo tiene in pugno, chissà come lo farà godere” mentre io risposi “ohhh, è divina, raga!! Alice c’ha una figa che non finisce più per quanto è bella” e le tre si misero a ridere, forse perché venne loro in mente qualcosa che io non potevo sapere, qualche aneddoto di vita tra amiche che le aveva divertite oltremodo.

Alice mi scopava divinamente, così bene che mi stava per levare il fiato dal godimento, e poi le dissi “dai, ti prego, scopami al contrario, adoro l’idea di guardarti figa e culo in una volta solta” e lei mi accontentò, sistemandosi con quel culo meraviglioso di fronte ai miei occhi, per poi infilarsi il cazzo nella figa, facendolo scendere tutto dentro di sé, e godendo come una pazza nel momento in cui se lo sentì dentro fin quasi ai coglioni.

“ohhh siiii, quando mi piace il tuo cazzo, fammelo scopare tutto, ohhhh siiiii” e Alice cominciò a lasciarsi andare, mentre Francesca e Martina, a quel punto, cominciarono a toccarsi le fighe, a masturbarsi, forse perché la vista della loro amica impalata in quel modo le eccitava, e faceva desiderare loro di essere altrettanto sfasciate, di assaporare il piacere di un bel cazzo come il mio dentro le loro fighette vogliose.

La cavalcata di Alice finì qualche istante dopo, quando mi sentì ormai pronto a scoppiare, e si sfilò il cazzo dalla figa, precipitandosi con la bocca ad arraffarlo tutto: me lo spompinò con un’intensità unica, svuotandomi i coglioni e ingoiando per metà la sborrata, lasciando invece colare parte del mio seme caldo dalla bocca, eccitando tutti quanti.

Martina e Francesca guardarono il mio cazzo ormai strafottuto, e poi, si avvicinarono: entrambe gli diedero un bacio, e poi, leccarono un po’ di sborra. E quindi vidi le tre amiche guardarsi con occhi vogliosi, condividendo insieme il mio seme…

Alan non si è davvero fatto pregare per darci dentro: però tra queste ragazze, soltanto una l’ha fatto godere per bene, facendogli assaporare il piacere del sesso e della trasgressione.

Tante amichette che avevano voglia di sesso, di Alan di Mantova

Prima edizione: Aprile 2017, by Atlantia Media.

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