Nel giardino

Nel giardino con quella gnocca di Gloria

Da un po’ di tempo, a casa di alcuni miei amici, facevamo feste in giardino con tanto di barbecue e di epiche bevute, condite da splendide serate trascorse a raccontare storie indimenticabili, bellissimi episodi delle nostre vite, che ci rendevano tutto più piacevole e divertente: in effetti, non perdevamo mai tempo per condividere le nostre più belle emozioni e, con il passare del tempo, ho anche conosciuto meglio queste persone, scavando sempre più a fondo nelle loro storie personali.

Gloria, la più simpatica e carina della compagnia, si presentava ormai sempre più in forma e piacevole, soprattutto perché con il passare del tempo si era messa sotto con la palestra, e con il suo fisico, mi provocava sempre: ancheggiava mentre mi raggiungeva, in un modo davvero fin troppo sottolineato, perché non desiderasse far colpo su di me, facendomelo diventare duro e spingendomi a desiderare di trombarmela, di riuscire finalmente a scoparmela magari proprio a casa loro.

Leggings scelti sempre in modo provocante, cosce e culo sempre più in forma, e quel suo viso curato con quei capelli lunghi, mi facevano letteralmente perdere la testa: la guardavo muoversi come fosse una pornostar, o almeno io me la immaginavo così, e pure quando seduti ci soffermavamo a parlare, quando la guardavo negli occhi, ci vedevo tutto il desiderio di trasgredire, la voglia di lasciarsi andare al piacere erotico, fottendosene apertamente di tutto e di tutti.

Quando l’ha preso dentro le piaceva di brutto

La scorsa settimana, complice il bel tempo primaverile, ci siamo concessi una bella serata con tanto di grigliata all’aperto, ed essendo arrivato prima del solito a casa loro, quando in giardino non c’erano ancora tutti, mi son ritrovato a parlare con Gloria: lei era lì che stava preparando la tavola, imabandendola in maniera simpatica, con la sua solita cura per i dettagli, e sorridendomi mentre si muoveva da una parte all’altra con i piatti e le altre cose da sistemare per la cena.

Le altre persone sarebbero arrivate dopo circa un’oretta e, così, mi son proposto di aiutarla a sistemare tutto, salendo con lei a prendere le ultime cose: una volta arrivati al tavolo della cucina, mentre stavamo prendendo lo stesso piatto entrambi, la mia mano è finita sopra la sua, e con un mio sorrisino e uno “scusa” veloce, Gloria si è voltata a guardarmi, e con quegli occhi profondi e allo stesso tempo dolci, mi ha sorriso, e per un attimo tutto mi è sembrato diverso.

Mi son avvicinato di più a lei, e lei a me, e quindi, ci siamo improvvisamente baciati: io la tenevo a me, lei mi stringeva a sé: e le nostre lingue si cercavano, desiderose, mentre io mi lasciavo andare alle sue carezze, e la stringevo a me, di più, perché ormai era chiaro che la volevo, non avrei potuto resistere alla voglia di farlo con lei, proprio lì a casa sua, in cucina, in quella splendida situazione in cui, fuori delle finestre, il sole pian piano si avviava verso il tramonto.

Gloria aveva un bel paio di leggings neri fino al ginocchio, e una maglietta blu lunga fino al punto giusto, per creare quel gioco di “vedo non vedo” sulle sue belle chiappe, e quelle cosce: dopo averle sollevato la maglietta e levato il reggiseno, mi son messo subito a leccarle e a succhiarle quelle belle tettine, piccole ma sode, che mi invogliavano ancor di più, mentre lei ansimava e gemeva già, soprattutto quando io ero alle prese con i suoi capezzoli meravigliosi.

Il suo viso era pieno di desiderio e di passione, ed era travolta letteralmente dalla voglia di farlo, lì in cucina, così le abbassai pian piano i leggings, le levai quelle ciabatte che davano ai suoi piedi un aspetto ancor più sexy, e quindi, la sollevai prendendole quelle belle chiappe con le mani: la sistemai sulla tavola e, lei, sdraiandosi fino al punto giusto, iniziò a dirmi che voleva gliela leccassi, che voleva sentire la mia lingua dentro la sua figa, che non avrebbe saputo resistere a me.

Le sfilai anche il perizoma e, quindi, prima di dedicarmi alla sua figa, iniziai a leccarle quei magnifici piedi: Gloria si eccitava, un po’ per il solletico un po’ perché le piaceva sentire la mia lingua su di lei. Continuai così per qualche minuto e, poi, feci finalmente scorrere la mia lingua sulle sue gambe, e poi sulle cosce, che iniziai a leccare con più decisione, e quindi a mordicchiare, facendole dei succhiotti, sentendola irrigidirsi e gemere perché le piacevano quelle attenzioni.

Poi finalmente mi gettai letteralmente sulla sua figa, infilando la mia lingua e pure il naso dentro, muovendola e facendola vibrare e, nello stesso tempo, giocando con il mio naso sul suo clitoride, provocandola sempre di più, e trattenendo il respiro mentre ero dentro di lei, regalandole una vera e propria estasi sul tavolo della cucina, mentre Gloria si bagnava sempre di più, e con le mani, mi stringeva a lei, mi spingeva la testa nella sua figa, perché voleva gliela leccassi ancor di più.

Godeva e ansimava, gemeva con una voglia incredibile, “aahhhhhh sììììììììììì, daaaiiii, leccamelaaaaaaaaaaa, sìììììììììììììììììì”, e la sentivo affondare le sue unghie su di me, irrigidirsi sempre di più, ansimare sempre più forte, finché finalmente si lasciò andare “aaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh sìììììììììììììììììììììììììì, aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh, gooooooooooddoooooooooooo, sììììììììììììììì”, bagnandosi tutta e contorcendosi per il piacere, godendo come una matta.

Poi Gloria mi guardò, e mi disse “sei troppo bravo a leccarla, mi ha fatto venire come non mi era successo mai prima, adesso ti faccio venire io”, e quindi, mi levai velocemente i pantaloni, glielo misi in mano, se lo portò alla bocca, me lo spompinò in punta velocemente, perché già ce l’avevo duro, e poco dopo, allineandosi con il bacino sul bordo del tavolo, divaricò quelle belle gambe e se lo guidò con la mano destra, sfregando la mia cappella infuocata sulla sua figa, e poi, mettendolo dentro.

Il contatto con quella bella figa calda e bagnata, fu indimenticabile: mi sentii subito rilassare, mi sembrava di poter dire addio ad una lunga giornata di stress, e quindi, iniziai a muovermi avanti e indietro lentamente, ma facendolo entrare tutto, perché volevo godere della sua figa divinamente, mentre mi eccitavo sempre di più e iniziavo a godere, mugolando per quanto mi piaceva, e lei mi guardava con i suoi occhi vogliosi, dicendomi “ti piace la mia figa, eeehhh???!!!”.

Io godevo, e dicevo “ahhh, mi piace di brutto, dammela tutta, sì, dai, la voglio” e lei mi rispondeva “scopala, e tutta tua, godi, dai, vienimi dentro”, mentre io spingevo il mio cazzo dentro di lei, sentendomi sempre più leggero, godendo divinamente con questa fighetta di Gloria. Quindi le dissi che volevo mi scopasse lei: mi sistemò sul tavolo, e quindi, si mise sopra di me, con le gambe ben divaricate, appoggiandosi sulle ginocchia, scopandomi come se fosse una farfalla.

Sentire il suo bacino su di me, mi piaceva di brutto, mentre la sgrillettavo, perché volevo che venisse un’altra volta, mentre trombavamo in quel modo unico: lei godeva, io ero al top, e dopo un po’, le dissi che avrei voluto mi cavalcasse al contrario, perché adoravo quella posizione, per quanto era profonda e per le sensazioni che poteva regalarmi. Così Gloria si voltò, e incrociò i polpacci su di me, per poi montar sul mio cazzo e farmi subito eccitare non poco.

“Ahhhhh sììììììììì, mi piace, dai, dammela tutta, scopamiiiiiiiiiiiiii”, e Gloria si muoveva su e giù lentamente, con passione, e poi, affondò un po’ di più la sua figa, e io gridai “sììììììììììììì, vengoooooo, sto venendo, aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhh sìììììììììììììììì” e le innondai la figa di sborra calda, che la fece eccitare ancor di più, finché poi, mentre ci stavamo pian piano riprendendo, si sollevò, le sborra colò fuori dalla sua figa, mi sorrise, e mi disse che avremmo dovuto fare una doccia veloce.

Gli ospiti non sarebbero arrivati molto più tardi: ma già dissi a Gloria che la volevo di nuovo, sotto la doccia calda, perché la cosa mi attizzava…

Brava Gloria, bisogna apprezzare la tua voglia di godere: e grandissimo Gabriele a raccontare quanto sei stata brava a farlo, con un racconto erotico davvero imperdibile per gli amanti del genere!

Nel giardino con quella gnocca di Gloria, di Gabriele di Como.

Prima edizione: aprile 2016, by Atlantia Media.

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