Due amiche che amavano

Due amiche che amavano il cazzo infuocato

Lo scorso venerdì, mi sono concesso una bella giornata in spiaggia per rilassarmi un po’, e per l’occasione, mi sono allontanato un po’ dalle solite location in cui andavo a trascorrere i momenti liberi al mare: e così, spingendomi in Abruzzo, mi son concesso una bella giornata di mare in una zona in cui c’erano davvero parecchie figone in cerca di compagnia, tra le quali, alcune che davvero mi sembravano solo alla ricerca di qualche piacevole avventura erotica, una botta e via insomma.

Così arrivando in spiaggia, appena sistemato il mio ombrellone, mi sono quindi disteso un po’ a rilassarmi, e ho subito individuato un paio di tipe che mi sembravano sicuramente in cerca di avventure: non erano proprio la quintessenza della bellezza, ma nemmeno erano due cesse, e così, ho fatto di tutto per cercare di abbordarle, chiedendo se avessero un accendino, andando a colpo sicuro perché le avevo viste fumare in precedenza e mi sembravano abbastanza rilassate e simpatiche.

La prima a rispondermi, Margherita, mi ha allungato il braccio sinistro con l’accendino e, dopo avermi fatto accendere, l’ho ringraziata chiedendole da dove venisse “da Senigallia”, mi rispose lei con il suo inconfondibile accento e con quella simpatia unica e, poi, girandosi verso Claudia, coinvolta pure lei nel nostro dialogo, ci siamo ritrovati tra marchigiani alla ricerca di un po’ di divertimento e di mare diverso dal solito: poi, ci siamo andati a bagnare perché faceva davvero un gran caldo.

Che divertimento con queste due tipe

Tra un tuffo e due bracciate, e poi qualche immancabile schizzata di acqua, ci siamo soffermati in mezzo a quell’acqua a parlare, e galleggiando senza sforzi, mi sono ritrovato senza volerlo con le mani sulle sue cosce, senza che lei avesse una reazione più di quel tanto scomposta: anzi, la cosa probabilmente a Margherita è pure piaciuta, considerando come sogghignava divertita, mentre Claudia era un po’ più lontana da noi e, poi, mi disse “sai che mi sei simpatico?”

Io le risposi “anche te sei davvero una compagnia piacevole, mi sei piaciuta subito con il tuo sorriso” e di nuovo Margherita “non fare a caso a Claudia, perché in realtà è molto dolce e simpatica, anche se essendo timida potrebbe sembrarti una che se la tira” e io ” ok, immaginavo fosse così” e poi, senza che le dicessi altro, mi chiese “sei occupato tu?” e io “no, e tu?” “nemmeno io: con Claudia ce la spassiamo per un po’, ne abbiamo abbastanza di storie impegnative” e poi sorrise divertita.

Io tornai quindi alla carica “beh, allora potremmo divertirci un po’, che te ne pare come idea?” e lei “che è una idea grandiosa: ma il top sarebbe coinvolgere anche Claudia, perché pure lei non è da meno” e io le dissi “ah una cosa a tre?” e lei “era proprio quello che avevo in mente io: certo, dovremo fare un po’ a turno per godere, però non mi sembra male: e a te?” e io le dissi “mi sembra un’idea davvero perfetta: dimmi che è vero e non sto sognando” e lei mi rispose “è vero, vedrai che bello!”

E poi mi si avvicinò con le sue gambe, e mi disse “non vedi l’ora di toccarmela, vero?” e io “non vedo l’ora di gustarmela tutta e di scoparla, sarà bellissima come sei tu” e lei in risposta “ti piacerà, non potrai più farne a meno” e poi ci avviammo mano nella mano a riva, mentre Claudia – vedendoci tornare all’ombrellone – rimase ancora per un po’ in acqua, ma avvicinandosi a riva, quasi come se avesse capito che di lì a poco qualcosa sarebbe diventato davvero indimenticabile per tutti noi.

Ci sdraiammo un po’ sul mio asciugamani, e poi, avvicinammo tutte le mie cose alle loro, creando con il mio ombrellone una barriera perché potessero restare lì all’ombra: dietro di noi c’era una sorta di duna, quindi, eravamo riparati dagli sguardi indiscreti e dall’aria, potendo così gustarci un bel momento di relax sul nostro giaciglio improvvisato, dove potevamo rilassarci davvero senza alcun freno, gustandoci quella parentesi di godimento non imprevista.

Quindi mi alzai, e poi, andai a mettermi con la testa tra le gambe di Margherita: le sfilai il costumino, poi anche il top, e quindi iniziai a leccarle la figa, accarezzargliela con le mani, e poi, giocai pure con le dita a penetrarla, leccandola nello stesso tempo. Lei iniziava già ad eccitarsi, la cosa le piaceva, e mi invogliava a fare di più “dai, leccamela tutta, ohhhh, mi piace tantissimo, cosi’ bravo, dai, ohhhhhhhhhh” e si lasciava andare mentre io mi eccitavo sempre di più nel vederla così troia.

Poi Claudia si accorse di noi e disse “oh, ma che cazzo stai facendo Margherita: non vorrai mica trombare così in spiaggia???!!” e l’amica rispose “certo Clau, mi piace fare sesso, perché dovrei restarmene lì tranquilla a prendere il sole, quando posso prendermi un bell’uccello?” e lei rispose “ah beh, giusto: però non devi essere così egoista, perché il cazzo piace pure a me, e anche tanto, quindi adesso un bel pompino glielo faccio al nostro amico: giusto?” e lei rispose “giustissimo”.

E quindi mi ritrovai con il cazzo in bocca a Claudia, che me lo spompinava vogliosa, mentre io la leccavo a Margherita: e di tanto in tanto si fermava, lo tirava fuori dalla bocca, e diceva “ti piace come te lo lecco, eh?! Vuoi che te lo succhio in punta, dimmelo!” e io mentre leccavo, mugnando, di tanto in tanto dicevo “sì, dai, prendilo tutto in bocca: ohhhh, mi piace” e Claudia a quel punto si lasciava andare ingoiandosi tutto il mio membro duro e caldo, gustandosi quel bell’uccello con grande voglia.

Poi Margherita si lasciò andare e, alla fine, raggiunse pure un bell’orgasmo “ohhhh siiii, veennngooooooo, godoooooooo, ohhhhhhhhhhhhh” e quindi continuò “sì dai, Claudia vieni a leccarmela, dai, lo so che ti piace giocare anche con la passera” e la sua amica mollò il mio cazzo, per poi mettersi a leccare la figa di Margherita, e io, vedendo Claudia ancora con il costume, ne approfittai per levarle il perizoma e iniziai a giocare sulla sua figa con il mio cazzo, muovendolo sulle sue labbra.

Lo facevo scivolare sulle labbra, e a lei piaceva, tant’è vero che si eccitava a non finire “siiii dai, scopami, dai, mettimelo dentro” e io dissi “dai Margherita, mettiti anche tu a fianco di Claudia, così condividete il mio cazzo: una scopata a tre, con il mio cazzo che fotte tutt’e due le vostre fighe” e quindi Margherita si sistemò sopra di Claudia, e io mi ritrovai magicamente con due fighe a portata di cappella, che non vedevo l’ora di sfondare e scopare per bene con il mio bel cazzo infuocato.

Iniziai scopando Claudia, che mi sembrava più su di giri: la sua figa calda, appena dentro il mio cazzo, iniziò a bagnarsi a dismisura, e lei prese a godere “ohhh sììììì, dai, non fermarti, dai, ficcamelo tutto dentro, ohhhhhhhh” e godeva rilassandosi, e poi, lo tirai fuori, con Claudia che disse “nooo, di già?! Torna presto” e poi lo misi in figa a Margherita “ohhhhh, che bello, fottimi tutta, dai, scopami come la tua troia, senza pietà: lo voglio tutto, sfondami e sborrami dentro” e io la scopai per un po’.

Poi tornai da Claudia “ohhh, che bello, non vedo l’ora che mi fai venire, dai, siiiii” e nel frattempo misi il mio pollice destro in figa a Margherita, mentre l’altro, lo misi in culo a Claudia, che mi disse “dopo se vuoi possiamo farlo anche lì” e io, continuai a trombarla eccitandomi ancor di più. Quindi tornai alla figa di Margherita, bella calda e bagnata, e la trombai ancora, ma tenendo sempre il mio pollice in culo a Claudia, che ormai si stava abituando alla presenza estranea del mio dito.

Poco dopo feci scivolare il mio cazzo di nuovo fuori dalla figa di Margherita e lo avvicinai al culo di Claudia: lei si tirò le chiappe per allargare il buco del culo, e poi, io le avvicinai il cazzo, appoggiandolo per bene al limite del suo ano, ma poi sputai sul suo culo, e presi un po’ di crema da sole per lubrificarla, e lei si lasciò fare. Quindi finalmente con la cappella tutta piena di crema, infilai il mio cazzo nel suo culo, pianissimo, e mi fece subito trasalire dal piacere, sentendolo così stretto.

Non potevo trattenermi con così tanto piacere, e mi mossi avanti e indietro per poco tempo, poi mi lasciai andare e la mia sborrata arrivò bella copiosa nel culo di quella strafiga di Claudia, mentre Margherita continuava ad eccitarsi e reclamava la sua dose di cazzo. Quindi dopo essermi lasciato andare, ritornai da lei, carico di desiderio, e mi ripreparai a trombarla in figa, entrando con decisione, mentre con la mano destra sgrillettavo Claudia senza sosta, perché volevo farla venire.

Margherita si lasciò andare e godette per la seconda volta, e quindi, lo tirai fuori e tornai da Claudia, in figa, scopandola a stantuffo, perché volevo farla godere: lei si sentiva sempre più su di giri, godeva, le piaceva troppo, e poi, finalmente si lasciò andare pure lei ed ebbe un orgasmo davvero eccitante, che la portò pure a squirtare, mentre io continuavo a trombarla, e quindi, mi fermai perché ormai erano entrambe esauste per il tanto piacere che avevano già assaporato…

Quanta passione nelle gesta e nei desideri di queste due amiche vogliose di cazzo: e Andrea non si è tirato indietro, soddisfacendo entrambe e offrendoci un racconto erotico reale davvero emozionante.

Due amiche che amavano il cazzo infuocato, di Andrea di Ancona

Prima edizione: Luglio 2016, by Atlantia Media.

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