Anna la cinquantenne

Ho sfondato per bene quella strafiga cinquantenne e vogliosa di Anna

Quando l’ho vista per la prima volta a casa sua, mentre eravamo in compagnia con i suoi figli, Anna mi ha subito attratto con quel suo sguardo magnetico e desideroso di scoprire sempre nuove cose, nonostante avesse una cinquantina di anni, e tante sue coetanee potessero sembrare molto più spente e prive di attenzioni e di fascino: eppure, questa donna non sembrava proprio aver perso quella grinta e quel desiderio di vivere giovanili.

Con quegli occhi marroni e i suoi capelli neri, Anna mi ha accolto subito con un sorriso e uno sguardo che nello stesso tempo conquistavano l’attenzione: il suo modo di parlare così pacato e la sua voce suadente, si facevano largo dentro di me, spingendomi a desiderare di conoscere meglio questa donna, che mi ispirava un senso di relax e di fascino unici, che mi portavano a considerare questa persona come qualche cosa di desiderabile.

Qualche giorno più tardi, andai a suonare alla porta della casa dei miei amici e, quel pomeriggio, non c’era a casa altra persona se non Anna: mi accolse sulla porta con il suo sorriso e i suoi modi pacati, e nello stesso tempo, mi trasmise con i suoi gesti un senso di grande serenità, al punto da farmi venire anche un certo desiderio di stringerla a me, e di trascorrerci un po’ di tempo, magari abbracciati insieme su quell’accogliente divano.

Lei aveva una semplice maglietta bianca, stretta al punto giusto e con una scollatura perfetta per intravvedere quelle magnifiche tette ben curate e ancora in perfetta forma: alle gambe vestiva un bel paio di leggings neri, stretti al punto giusto da metterne in evidenza la tonicità perfetta, in maniera particolare ai polpacci e anche alle cosce, che sembravano senz’altro quelle di una ragazza trentenne, piuttosto che di una cinquantenne.

Quel particolare mi fece subito andare su di giri, e pensai a come potesse essere strafiga nuda, magari con una splendida figa curata e pronta a regalare sensazioni uniche a chi l’avesse percorsa, in gran segreto proprio in quella casa…

Non potrò dimenticarmi di lei

Mentre ci accomodammo al divano, per trascorrere un po’ di tempo chiacchierando, considerando che i suoi figli sarebbero arrivati non molto più tardi, Anna mi guardava con quell’espressione affascinante e vogliosa di una donna che sapeva esattamente cosa voleva dalla vita: e a un certo punto, mentre stavamo parlando di arte, lei se ne uscì all’improvviso dicendomi “Marcello, mi vuoi scopare adesso, qui su questo divano, prima che arrivino?”

Strabuzzai gli occhi, e subito dopo, le chiesi se davvero volesse fare una cosa simile, al che, lei mi guardò con quel suo sguardo magnifico, e mi disse che non desiderava altro, soprattutto, pensando a come ci saremmo potuti divertire, io un venticinquenne pieno di desiderio, lei, una cinquantenne che non voleva si affievolisse la passione per la vita e il desiderio di sentirsi sempre e comunque attiva anche a livello sessuale.

Anna richiuse la porta con dietro le chiavi, e quindi, tornò da me, e mi levò maglietta e pantaloni, nonché i miei boxer: appena vide il mio cazzo, lo leccò subito, e mi guardò in faccia con quell’espressione vogliosa e provocante, dicendomi “mmmhhh, che bel cazzo che hai Marcello: è davvero perfetto, con quella cappella bella gonfia, che spero mi farà godere veramente, perché ho proprio bisogno di farmi sfondare la figa da te”.

La guardai soddisfatto di questo complimento, le dissi grazie, e quindi iniziai a farmi strada tra le sue tette con le mani, mentre continuava a spompinarmi e a guardarmi con quegli occhi vogliosi: non potevo resistere ai suoi massaggi e a quello sguardo così magnetico, al punto tale che mentre continuava a slinguazzarmi e a succhiarmi la cappella, a un certo punto ho preso ad accarezzarle i capelli e a spingerla a me, perché mi succhiasse di più.

Anna si lasciò andare, e approfondì il suo massaggio, facendomi sospirare e desiderare ulteriormente le sue attenzioni, dopodiché, mi son fatto strada con le mani tra i suoi leggings, levandole quel bel perizoma con il pizzo, e iniziando a penetrarle con il mio indice sinistro quella meravigliosa figa calda e che già era bella bagnata, desiderosa come era di essere scopata proprio lì in quel momento, su quel divano particolarmente comodo e piacevole.

Lei si lasciò quindi andare, e sollevandosi, si abbassò i leggings e il perizoma, desiderando ormai null’altro che essere trombata, al che mi disse che non voleva preliminari, e anzi, non voleva altro che durassi per farla venire almeno una volta con quella meravigliosa figa: mi sistemai sul divano, e lei, a gambe divaricate mi si sistemò sopra, guardandomi con quello sguardo da vera felina in cerca di godimento e di sensazioni forti con me.

Appena lo sentii dentro, mi liberai ad un sospiro di godimento, mentre Anna si lasciò andare ad un bel gemito godurioso, dicendomi che avevo un bel cazzo ideale da scopare: e ad ogni montata, lei si lasciava andare in un “aaahhhhh sìììììììììì, lo voglio di più”, godendo come una vera troia, mentre si bagnava sempre di più e rilanciava con i movimenti del suo bacino la scopata, desiderando di averlo sempre più dentro, muovendosi con leggerezza.

Il suo modo di scopare mi eccitava davvero tantissimo, proprio perché muovendosi così bene, stimolava la mia cappella divinamente, finché a un certo punto, iniziò a darci dentro col ritmo, sbattendo le sue cosce sulle mie gambe, intensamente, e godendo come una vera troia, iniziando ad ansimare per il ritmo della scopata, e piegando indietro la testa sulle spalle, lasciandosi ormai andare al piacere, mentre io le sculacciavo il culo.

Dopo alcuni minuti, mentre lei era ormai in preda al più intenso godimento, si lasciò andare godendo e ansimando, gridando “ahhhhhhh, che bellooooooo, sìììììì, sfondamela tutta…ahhhhhhhhhhhhhhhhhh”, finché rallentò un po’ il ritmo della scopata, e continuò lentamente, solleticandomi quasi la cappella, e vedendo che la cosa mi piaceva, iniziò a lasciarsi andare del tutto, affondando la sua figa completamente sul mio cazzo voglioso.

Mi fece venire dentro di lei, al che quando venni, la baciai intensamente con passione, e la strinsi a me, desiderando di possederla anche in futuro…

Beato Marcello che si è trombato quella gnocca di Anna e ha condiviso il suo racconto erotico amatoriale piacevolmente ricco di trasgressione e di godimento: ce ne invierà uno nuovo?

Anna la cinquantenne vogliosa e strafiga, di Marcello di Udine.

Prima edizione: maggio 2015, by Atlantia Media.

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3 pensieri riguardo “Anna la cinquantenne

  • 29 febbraio 2016 in 12:30
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    Anche se matura, la puttanella non si smentisce mai

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  • 18 aprile 2016 in 5:28
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    Le donne mature son sempre quelle più irresistibili

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  • 7 giugno 2016 in 3:11
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    Forte! E pensare quante ne ho passate! Persino una zia! Ero giovanissimo. E poi….. Tante ma tante.

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