Una troia vogliosa mi aspettava in cassa

Una bella mattina di fine agosto ero in giro per acquisti e, tra un giro e l’altro nei negozi, avevo già la testa alle ferie: di lì a poco, infatti, sarei partito finalmente per le mie amate isole, dove avrei trascorso finalmente un po’ di giorni di relax. Quando mi son accorto di essere in riserva, ho deciso di fermarmi ad un distributore a fare il pieno, perché non mi andava di partirmene lasciando l’auto a secco, un’abitudine assolutamente non mia.

Mentre stavo andando a pagare, una volta giunto in cassa, di fronte a me mi son trovato una splendida biondona sorridente ed allegra: e mi guardava ammiccante, con un’espressione da vera troiona, che sembrava dire e non dire. Dopo averla salutata dicendole il nome – notando la sua espressione un po’ stranita – e vedendo che aveva il bancone bar, l’ho invitata a bere un caffè ed un cornetto, proposta che ha accolto con un sorriso.

Mentre bevevo il mio espresso e la osservavo con la coda dell’occhio, pensavo a quanto fossi sfrontato, ma nello stesso tempo, non potevo fare a meno di provarci con una gnocca così splendida: e lei sapeva benissimo di essere irresistibile, soprattutto quando sorrideva. Elena approfittava del fatto che arrivassero pochi clienti per trascorrere del tempo a parlare con me, ingannando il tempo e, soprattutto, tentando di fare una clamorosa conquista.

Dentro di sé, doveva sapere di aver quasi colto nel segno, perché il suo modo di parlare e i suoi sguardi non lasciavano spazio ad alcun equivoco. Fissava i miei occhi, seguiva le espressioni sul mio volto come se parlassero esattamente dal mio cuore: e quando le sorrisi e le chiesi se fosse libera, in quel momento, abbassò per un istante gli occhi e rispose con un veloce “sì”, quello che sapevo mi avrebbe detto e che avrebbe acceso la passione.

Non riuscii a trattenere la mia soddisfazione per quella risposta e, nel risponderle, le sorrisi e le dissi che quella sera saremmo usciti a cena insieme e, anzi, le domandai pure se avesse già fatto le ferie: e per combinazione, sarebbe stata libera da quel mercoledì sera, una coincidenza che mi fece trasalire ulteriormente, facendomi eccitare sempre di più, spingendomi verso lei e facendomi desiderare di baciarla, con un’attrazione irresistibile.

Il magnetismo di questa ragazza mi aveva ormai preso del tutto, ero fottutamente preso da lei: e quando le nostre labbra si toccarono, mi sembrò di sollevarmi da terra, di liberarmi da tutte le paranoie della vita quotidiana, sfiorando nuovi mondi. Elena baciava con una delicatezza capace di rapire il desiderio, di accendere una passionalità unica, che di lì a poco sarebbe sfociata in un’esperienza indimenticabile, un piacere esplosivo.

Senza dire altro, la presi per mano, mentre lei chiuse la porta d’ingresso e, poi, mi sussurrò in un orecchio “solo una sveltina, non posso chiudere per troppo tempo” e io le dissi “per il resto abbiamo tempo stasera e la prossima settimana, se parti con me per le ferie”. Elena mi disse “non vedo l’ora di sentirti dentro di me” e sbaciucchiandomi di nuovo, mi trascinò a lei e, poi, mi levò la maglietta, mentre io le sfilavo la giacca e la camicia.

Ci stracciammo letteralmente i pantaloni l’uno all’altra, presi dalla voglia di godere insieme, e in pochi istanti fummo nudi: Elena con la sua figa rasata e bagnatissima, per quanto era eccitata, ed io con il cazzo in tiro preso dalla voglia di essere scopato a dovere. La afferrai e la sollevai verso l’alto, e quindi, cominciai a leccarla a questa gnocca, a testa in giù: lei si eccitava, gridava e godeva, presa dalla voglia di assaporare il piacere erotico.

Quindi lei lo prese in bocca, per un po’, e dopo mi disse “Davide, dai, lasciamoci andare…non abbiamo tanto tempo” e, a quel punto, le dissi. “Sì, voglio che mi cavalchi, che mi salti sopra e mi fai vedere come ti piace trombarmi” e lei non si fece pregare due volte. Con il mio cazzo bello diritto, divaricò le gambe, si voltò mostrandomi quel suo bel culone, e quindi si sedette sopra di me, facendomi godere a dovere con i suoi movimenti hot.

Le arraffai le chiappe, e le cosce, stringendole e schiaffeggiandole preso da una perversione unica: la vedevo muoversi su di me con una passionalità unica e, poi, sentire il suo culo su di me, le sue gambe, la sua pelle, mi fece letteralmente perdere la testa. Mi godevo quella danza del piacere che desideravo non finisse mai, mentre con la mia mano la accarezzavo sul clitoride, sentendola bagnarsi sempre di più e vedendola godere a dovere.

Ormai era rapita dalla voglia di venire, e vedendomi così eccitato e desideroso di erotismo, Elena si sospinse in un esercizio erotico ancor più irresistibile: si muoveva su di me con una naturalezza che non avevo mai trovato in altre donne. Eccitata, presa da un turbinio di piacere, desiderosa di condividere con me tutta la carica di vita e di passione per l’erotismo che aveva dentro di sé, Elena mi scopava intensamente e divinamente.

La incitavo, gemendo intensamente per il piacere provato, e lei si eccitava sempre di più, scopandomi a fondo, facendomi sentire tutta la sua passione: a sua volta, sentirla ansimare così e desiderosa con così tanta grinta di raggiungere un orgasmo esplosivo, mi spinse ad eccitarmi a mia volta, sentendomi soddisfatto dall’erotismo come mai mi era capitato prima di quella volta in vita mia, soprattutto con una tipa così giovane.

Un minuto dopo, in una spirale irresistibile di piacere che ci travolse e ci trascinò dentro le sensazioni più nascoste e profonde dell’eros, non riuscimmo a trattenere tutto il nostro godimento, liberandoci della carica erotica che avevamo dentro di noi: io sborrai in maniera pazzesca, mentre lei si bagnò sbrodolandosi tutta, mentre il suo lungo e profondo gemito mi prese il cuore e mi fece capire che tra di noi sarebbe nato qualcosa di unico.

Una commessa vogliosa come poche, di Davide di Como

Prima edizione: settembre 2019, by Atlantia Media.

© copyright MMXIX by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.