Il dolce risveglio per la mia fighetta stretta
Era un sabato mattina e, come al solito, questa è la mia giornata del riposo almeno fino alle 8:30. Al mio fianco, oramai, c’è sempre Angelo che dorme beatamente anche lui fino alle 8:30 nel fine settimana. Quella mattina, però, mi ha preceduto di qualche minuto: l’ho sentito alzarsi e andare al bagno a fare la pipì, mentre io ancora mi godevo il tepore sotto il lenzuolo e il mio meritato riposo. Tornato a letto, si è avvicinato delicatamente verso di me ed ha puntato il suo grosso pisello dietro al mio culo.
Percepivo come un grosso tronco duro tra le chiappe, spinto proprio come se avesse Vogli di mettermelo dentro. A quel punto, ancora un po’ confusa perché appena sveglia, mi sono girata verso di lui e gli ho detto:
-Buongiorno! Ma che fai?
-Buongiorno Miluna, niente…
Intanto continuava a strusciarmi il suo grosso pene in tiro, credo nella speranza di avviare questa giornata con una bella scopata.
-Che fai Angelo?
Le sue mani a quel punto hanno iniziato ad accarezzare le mie gambe e poi dai fianchi sono giunte alla pancia e al ventre, per poi fermarsi proprio sul bordo del mio perizoma.
-Faccio questo…ti va?
-Va bene!
Mi sono rigirata dal mio lato e così lui ha alzato tutte le lenzuola. A quel punto, avevo capito sul serio che mi voleva scopare, perché il suo cazzo era davvero grosso sotto le mutande.
Me l’ha infilato nella fighetta stretta di prima mattina
A quel punto mi ha rigirata completamente a pancia in giù e ha tirato a sé il mio bacino per avvicinare la mia passera alla sua bocca. In quel momento non ho capito più nulla. Ero sveglia da poco, ma sentivo già ogni brivido possibile con la sua lingua che esplorava in ogni angolo la mia passera e il suo naso piazzato verso il buco della mia passera.
La sua lingua stuzzicava il mio clitoride con slinguazzate lunghe e con tintinni sulla punta per farmi sognare. Amavo sentire quella sensazione di calore che si stava sviluppando tutta intorno alla mia fighetta stretta e, peraltro, proprio il giorno prima ero stata dall’estetista per togliere ogni singolo pelo. Insomma, la mia passera era servita su un piatto d’argento, depilata e liscia in ogni singolo punto.
Angelo amava quando eliminavo ogni singolo pelo, perché mi diceva che poteva giocare di più senza essere infastidito dai peli. Allora, perché non accontentarlo? Quella volta, però, era successo tutto per caso e non gli avevo neppure detto che ero stata dall’estetista, quindi credo che per lui sia stata una gradita sorpresa.
Sentivo lungo la schiena i brividi scorrere continuamente dal basso verso l’alto…stavo per raggiungere l’orgasmo e non potevo fare a meno di sottrarmi a lui, perché mi stringeva stretta per “non scappare”. Così le sue ultime slinguazzate sono state una vera e propria tortura del piacere.
Da lì a poco ho raggiunto il massimo del piacere e mi sono lasciata andare in un lungo verso di godimento. Terminato quel momento di piacere mi sono rigirata verso di lui, continuando a respirare affannosamente. Lui, compiaciuto, mi ha dato un bacio e mi ha fatto nuovamente girare a pancia in giù: voleva scoparmi da dietro in una posizione in cui potevo sentire tutto il suo cazzo dentro di me.
Angelo si è accovacciato come se fosse un ranocchio e mi ha fatto alzare il culo e la figa stando però con la faccia stesa a terra. A quel punto, ha puntato il suo “cannone” bagnato con un po’ di lubrificante Durex e poi ha iniziato a spingere. Ero talmente eccitata che la mia fighetta stretta ha subito risucchiato dentro di sé il suo cazzo. Anche se la mia figa non é sempre collaborativa, quella volta l’orgasmo doveva aver fatto un gran lavoro di lubrificazione.
Angelo ha iniziato a spingere il suo cazzo dentro facendolo entrare sempre di più in profondità e attirando a sé il mio bacino. Voleva godere come un porco e cercare di farmi sbattere anche le sue palle alla pelle. Angelo era dell’idea che per ogni scopata si poteva sempre dare di più e, quella volta, a parere mio ci stava dando davvero giù. Sentivo ogni sua singola spinta scaricare sul mio culo e sulla mia schiena. La mia fighetta stretta si stava riscaldando e iniziavo nuovamente a godere di quel calore che iniziava a svilupparsi.
A quel punto, Angelo ha iniziato a spingere sempre di più per sborrare tutto quello che poteva su di me. Infatti, dopo qualche altra spinta è arrivato lasciandosi andare a un sussulto di piacere, accompagnato dal mio piacere.
Una scopata nella fighetta stretta da Miluna di Como
Prima edizione: settembre 2024, by Atlantia Media.
© Copyright 2024 by Atlantia Media.
Premetto che da molti anni sono appassionato dai racconti incesto,meglio se reali,ormai sono anziano ed il mio interes
Bel racconto, narrazione che intriga, una conterranea calda…sembra strano ma allora esistono