Una conquista in vacanza

Una conquista in vacanza durante le giornate al mare

Lasciando in disparte le sue amiche coglione, Pamela mi guardò negli occhi, con quei suoi occhi marroni pieni di passione e profondi, chiedendomi “come mi trovi?” e io, non avendo una risposta pronta, le dissi “sei stupenda, una donna italiana meravigliosa” e lei di risposta “grazie”, e quindi la portai a sedersi con me al bar, dove ci intrattenemmo per parecchio tempo, ridendo insieme di quelle che potevano essere i casi della vita, e le migliori avventure che capitavano in vacanza tra connazionali.

Nel parlare, mi accorsi di come questa simpatica tipa aveva veramente un fascino suo, fatto delle parole che non diceva, e di quegli sguardi ammiccanti che mi rivolgeva, con quei suoi gesti che erano delicati e irresistibili: mentre continuavamo a bere il nostro drink, la sua espressione si fece sempre più sorniona, ormai era quasi completamente conquistata dalla voglia di conoscermi meglio, e così, quando ormai avevamo finito di bere, la presi per mano e la accompagnai di sopra.

Le sue amiche erano nel frattempo uscite, e infatti, quando arrivammo al loro studio non si sentiva volare una mosca: la cosa da una parte le piaceva, perché aveva finalmente campo libero e poteva lasciarsi andare in mia compagnia, cosa che in effetti avevo pure io voglia di fare, e quando mi accompagnò fuori in balcone dove avevano un divanetto di quelli da terrazzo, non potei resistere all’idea di fare con lei qualcosa di piacevole, baciarla, e poi di stringerla a me e di coccolarla.

Mi scopò sul divano in balcone

Ci sdraiammo vicini sul divano, e poi, lasciandoci andare alla nostra passione, ci ritrovammo di colpo coinvolti in un bel 69, con la sua bocca che succhiava vogliosa il mio cazzo, mentre io, ero già alle prese con la sua bella fighetta rasata, davvero irresistibile per come era curata e profumata. La nostra foga e la nostra passione erano davvero incredibili, per l’intensità con cui ci lasciavamo andare, e mugugnavamo di godimento mentre ci lasciavamo andare ai piaceri della carne, assaporandoli.

Quella strafiga di Pamela quindi venne, facendo una mezza squirtata con la sua figa vogliosa, e la cosa mi fece eccitare di brutto: godeva ma cercava di trattenersi, tenendo il cazzo in bocca più che poteva, come se non volesse farsi sentire mugugnare per il piacere, e volesse evitare di far sapere al mondo intero che stava godendo in mia compagnia, sul balcone del suo studio, che era diventato il posto ideale per condividere la nostra voglia di orgasmi senza freni che avevamo.

Poi lei mi disse “dai trombami a pecorina qui sul divano, ti piace l’idea no?” e io mi lasciai andare subito, strusciando il mio uccello sulla sua passera bella calda e bagnata, che non volevo farmi sfuggire: e quindi lo feci entrare tutto fino in fondo, spingendolo con intensità e voglia, perché mi sentivo su di giri e sapevo che avrebbe goduto subito, Pamela, e lei infatti si lasciò andare in un lungo “ohhhhh siiiiiii” e poi si lasciò fottere godendo ed ansimando, mentre io spingevo il mio cazzo in lei.

Mi piaceva tremendamente scoparla in quel modo, però, in realtà volevo anche che mi fottesse lei in altre posizioni, e così, le dissi “dai, fottimi tu al contrario, trombami bene” e quindi lei si lasciò andare: dopo essermi sdraiato, lei si sistemò su di me con le sue meravigliose gambe e il suo culetto, allargandolo quanto bastava per farmi eccitare, e poi, si fece entrare il cazzo in figa, facendola scivolare piacevolmente sul mio cazzo che tenevo dritto e desideravo mi fottesse in quella maniera unica.

Prese a scoparmi così e si sentirono di nuovo i gemiti di piacere di lei “ahhhh siiii, mi piace, ohhhhh che bel cazzo!” mentre trombava su e giù, e si muoveva in quella maniera deliziosa, come una vera ballerina, capace di condividere con me la sua passione per l’eros, quella sua capacità di fottere il cazzo come se fosse davvero la sua ispirazione, qualcosa di cui non potesse fare a meno: e la sua figa era davvero bollente, ormai, che pure io mi eccitavo nel sentirmi dentro di lei.

Quindi continuò a trombarmi così, mentre io le arraffavo le chiappe, e la guidavo su di me con tanto desiderio, sentendola davvero eccitata come non mai: era su di giri, godeva, e io altrettanto mi lasciavo andare in quella ginnastica piacevolissima, spingendola su di me, mentre ondeggiava il suo bacino come una perfetta trombatrice, una che sapeva bene come muoversi sopra un uomo, e aveva un’idea ben precisa di come dovesse fottere il cazzo per godere e far assaporare il massimo piacere.

Poi le dissi “ohhhh, sto venendo, ahhhhh mi piace, scopami” e lei “vienimi dentro, dai, lo voglio” e io mi lasciai andare, spingendola sempre più intensamente su di me, e quindi, mi lasciai andare “ohhhhhhhh siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” e sborrai dentro quella bella figa calda e bagnata, che ora era pure diventata ancor più eccitante alla mia vista, quando si alzò, perché era tutta piena della mia sborra, che iniziava ad affacciarsi tra le sue labbra.

Prese il mio cazzo in bocca, gli diede una leccata, e poi mi disse “non potevo farmi mancare le ultime gocce” e io la guardai estasiato, dicendole “Pamela, mi ha fatto godere in un modo incredibile, ma come fai a scopare così bene?” e lei “mi piaci tu e adoro il tuo cazzo!” e quindi restammo per un po’ di tempo nudi sul divano…

Che splendore le vacanze di Teo, capace di mietere vittime con il suo cazzo: e la sua Pamela gliel’ha proprio fatta gustare tutta, vivendo una storia di sesso eccitantissima.

Una conquista in vacanza, di Teo di Varese

Prima edizione: Giugno 2016, by Atlantia Media.

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