Una calda notte

Simona mi ha fatto godere di nuovo in una notte calda d’estate

Simona sembrava ormai pienamente presa da me, e senza pensarci troppo, si è distesa su di me e ha cercato di nuovo la mia bocca, questa volta indugiando più a lungo in un bacio indimenticabile, mentre mi stringeva a lei e io facevo altrettanto con lei: e subito dopo, ha cominciato a percorrere il mio corpo, sbaciucchiandomi il collo, quindi sollevandomi la maglietta, anche il petto e di nuovo scendendo ha raggiunto la mia pancia.

Con le sue labbra, giocava a risucchiarmi leggermente la pancia, provocandomi con questi suoi gesti: e quanto le piaceva vedermi reagire alle sue piccole attenzioni, opponendo una resistenza poco convinta, e in effetti, subito dopo mi son lasciato letteralmente andare mentre – dopo avermi abbassato i bermuda – si è trovata di fronte il mio cazzo, e ha iniziato a stuzzicarlo in tutti i modi possibili, cominciando ad accarezzarmi sotto le palle.

La sua dolcezza nel toccarmi, mi ha letteralmente fatto venire i brividi: e nel momento in cui le sue splendide labbra hanno inghiottito la mia cappella, ho pensato tra di me che non volevo finisse mai, che continuasse a succhiarmelo fino a tirar fuori tutta la carica vitale che avevo in me, mentre già le accarezzavo i capelli e guidavo la sua testa alla scoperta del mio cazzo, stimolandomi sempre più e facendomi mugolare per quanto mi piaceva.

Simona di tanto in tanto si fermava, e rivolgeva i suoi occhi profondi verso di me, quasi come se volesse essere certa di saper conquistare il mio piacere più intenso, e vedendomi godere soddisfatto, poi riprendeva a stimolarmi con i suoi gesti, sempre più attenti a regalarmi emozioni e sensazioni profonde, con il mio cazzo che era ormai talmente duro e dritto che non vedeva l’ora di essere fottuto a dovere da questa splendida ragazza bionda.

Una cavalcata divina in mezzo al prato

Simona si è quindi fermata, e alzandosi, si è levata le scarpe col tacco, camminando scalza: arrivando di fronte a me, ho cominciato a giocare con le mani tra le sue splendide cosce, accarezzandole, e facendomi strada verso la sua splendida fighetta. Dopo averle levato quei provocantissimi legging neri, e quindi il perizoma, mi son risdraiato e l’ho guidata sopra di me, tirandole le cosce verso la mia testa, facendole appoggiare il bacino sul mio petto.

Le ho quindi infilato la lingua nella splendida fighetta, e l’ho sentita subito godere ed apprezzare le mie leccate tra le sue labbra, che diventavano sempre più profonde e veloci, quasi come volessi spennellarle quella magnifica figa, facendola mia e conquistandola letteralmente, prima che poi fosse lei ad impadronirsi del mio cazzo, e soddisfarne tutte le voglie più intense ed insolite, con una scopata nel bel mezzo della natura.

Leccandole sempre più intensamente il clitoride, e facendomi strada nella sua figa con le mie dita, l’ho sentita abbandonarsi letteralmente a me, e gemere, mentre le sue gambe tremavano per il piacere: in qualche istante è venuta, regalandomi delle sensazioni uniche, per quanto mi sentivo soddisfatto di averla fatta venire nel bel mezzo della natura, con un’intensità che l’ha spinta a gridare il suo piacere a piena voce.

Poco dopo, Simona si è voltata verso di me, e guardandomi, mi ha sorriso dicendomi che voleva cavalcarmi: e subito dopo, il suo splendido culetto di fronte a me, si è mosso verso il mio cazzo, e poco dopo, aprendo le sue splendide cosce di fronte al mio cazzo, e giocando a far scivolare le sue grandi labbra umidissime, che sembravano inghiottire divinamente il mio cazzo, regalandomi delle sensazioni esplosive e intensissime.

Simona, dopo essersi resa conto di quanto mi piaceva, sorridendo, si è girata verso di me e di colpo si è fatta scivolare il mio cazzo nella sua fighetta bagnatissima, regalandomi un piacere strepitoso, qualche cosa di irresistibile, al punto che le ho afferrato il culo con le mani, e l’ho guidato su e giù, per scoparmi intensamente, perché non potevo far a meno di sentirmi posseduto da questa splendida fighetta, il cui culo si schiantava sul mio bacino.

Più mi scopava, e più mi regalava emozioni incredibili, con il mio cazzo che si sentiva in un meraviglioso posto caldo e piacevole, finché qualche istante dopo, cavalcandomi la cappella, mi ha fatto venire gemendo, mentre le afferravo il bacino con le mani: e Simona, sentendosi innondare la figa della mia sborra, si è lasciata andare, al punto che mi ha chiesto se volessi scoparla anche in quello splendido culetto tondo e sodo.

Di fronte ad una richiesta simile, non ho saputo resistere, e dopo averle leccato quello splendido buchino, ed essermi fatto leccare un po’ la cappella, Simona si è girata verso di me, e sedendosi sul mio cazzo, se l’è fatto scivolare lentamente in culo, godendo intensamente, con delle espressioni di piacere veramente incredibili, che mi hanno spinto a desiderare di durare il più a lungo possibile, per assaporare il piacere con questa splendida bionda…

Bravo Davide per il tuo racconto erotico che ci lascia in sospeso: vedremo come finirà la tua avventura erotica con Simona…

Una calda notte di luglio di nuovo con Simona, di Davide di Milano.

Prima edizione: febbraio 2015, by Atlantia Media.

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