Un incontro davvero speciale

Un incontro davvero speciale in Inghilterra

-“Lei a volte gioca con se stessa, ma non spesso! Non ho idea di quello che lei pensa.” mi risposte Giovanni.

“Gioca con te stessa e dimmi cosa stai pensando e perché giochi con te stessa in quel modo.” Ho detto a Emma.

Allora la mano di Emma si trasferì nelle sue mutandine e ho potuto vedere un lento movimento circolare.

-“Sto muovendo le gambe insieme”, ha detto Emma “In questo modo spingo il mio clitoride fino a che posso concentrarmi su di esso con il mio dito medio con movimenti circolari intorno al mio clitoride… Sto immaginando il tuo cazzo spingendo nelle mie labbra figa, immergendosi in profondità dentro di me, per poi sgorgare il tuo sperma caldo nella mia figa.”

A quel punto, Giovanni, allora aveva iniziato a gemere, così ho pensato di aumentare la pressione su quello stupido uomo!

Quindi, ho tirato da parte le sue mutandine di pizzo nero ed ho iniziato a guardarla giocare da sola con il suo clitoride oramai turgido. Giovanni non si era sbagliato.

-“Di sicuro conosceti la sua figa!

Era esattamente come l’aveva descritta, ma non ero preparato per quanto fosse bella ed invitante. Le labbra sono lisce come la seta, coperte di succo di frutta oramai è visibile. Le labbra esterne erano davvero gonfie e contenevano a stento le sue brillanti labbra interne rosse fuoco. Il pube, poi, era stato ben rasato dai suoi peli rossi. E soprattutto l’odore insopportabile di figa oramai era nell’aria. Sentivo il mio cazzo formicolare per il suo odore.

Allora l’ho girata e fatta piegare sopra il letto. Poi ho delicatamente levato le sue mutandine, che oramai sotto la morsa dell’eccitazione si erano leggermente bagnate.

-“Giovanni”ho detto “la guardò. Non é la più bella vista al mondo? Una donna splendida ed eccitante, donna nuda, con una figa bagnata che sta urlando di essere scopata. Sei un uomo molto fortunato.”

Giovanni non disse nulla, ma sembrava trovarsi un po’ scomodo. John ha detto nulla, ma sembrava un po ‘scomodo nella visuale. Così, l’ho fatta girare girato sulla schiena e le ho allargato le gambe.

-“Giovanni” ho detto “Mostrami la sua figa. Dimmi quello che le piace. Dove devo leccare? Posso metterle un dito nella figa?Le piacerebbe un dito nel culo?”

Giovanni, allora, si avvicinò un po’ e disse:

-“Questo è il suo clitoride, qui sotto quel cappuccio. A lei piace solo il contatto diretto verso la fine e sarà lui a fare capolino da sotto. Le piace avere le labbra esterne massaggiate ed essere scopata tra le labbra interne con un dito. Io non lo faccio ma piace essere leccata lì e non le ho mai messo un dito nel culo.”

Non gli piace leccare fica… Questo spiega molto. Beh, a me piace e quindi ho iniziato a leccare dolcemente la sua figa. Delicatamente con la punta della lingua. Ero leccare il nettare della sua figa eccitante e lei allora ha iniziato a dimenarsi e quindi mi sono trasferito al centro con la mia lingua verso il clitoride, ancora solo con la punta della lingua. Di tanto in tanto facevo come uno sfarfallio sul suo pulsante rosso e poi, in seguito, mi sono concentrato di più sul clitoride e aumentato la pressione della mia lingua. Ha quindi iniziato a bagnarsi in modo abbondante e quando Emma lo era al punto giusto, le ho messo il dito medio direttamente sul suo buco. Quindi, poi, si è ritrovata con un dito nella sua figa ed un altro dito nel culo, mentre “masticavo” il suo clitoride. Quando arrivò era come cercare di rimanere su un cavallo selvaggio! Aveva afferrato la testa e stava tenendo duro in posizione sul clitoride in modo che aiutato. E lei piaceva venire! Eccome se le piaceva!

Era porca ma suo marito non lo sapeva

A quel punto, eccitato come ero pure io, ho guardato Giovanni e gli ho detto, di guardarmi e di vedere come entravo con il mio cazzo nella figa di Emma. E io lentamente e facilitato dai suoi umori, ho inserito il mio cazzo dentro di lei e ho fatto in modo di dare un’ottima visuale a Giovanni. Il mio cazzo era più duro del solito e la sua figa era stretta, ma davvero molto bagnata! Mi sono tirato fuori lentamente, perché mi piaceva vedere quelle labbra della figa appese sul cazzo come se si trattasse quasi di vita o di morte. Allora poi ho preso a spingere in profondità. Volevo essere sicuro di fottere Emma come si deve, in maniera tale che quando si sarebbe risvegliata il giorno dopo avrebbe ancora sentito nella sua figa il mio cazzo voglioso.

Tra me e me, pensavo,” Giovanni, ti sto facendo un servizio strepitoso!”

Così mente continuavo a spingere dentro il mio cazzo ad Emma mi sono voltato ed ho visto che Giovanni aveva tolto dai suoi pantaloni il suo cazzo e se lo stava masturbando dannatamente. Insomma, lui preferiva masturbarsi anziché godere con questo strepitoso bocconcino di donna rossa. All’ennesima spinta, quindi, tolsi il mio cazzo e le sborrai addoso. Dopo pochi minuti anche Giovanni sborrò a terra, sulla moquette. Finalmente Emma e Giovanni erano soddisfatti.

Ora, quando posso, ritorno spesso in quell’hotel, ma purtroppo la splendida donna rossa – Emma – non sono più riuscita a vederla. Posso solo sognare quella strana coppia con un marito che mi ha lasciato sfondare sua moglie, per il piacere di masturbarsi il cazzo sotto le spinte del mio pisello nella figa stretta ed infuocata di Emma!

Bravo Mario: dopo averci offerto la prima parte della tua storia di sesso, ci hai inviato anche la seconda piena di particolari meravigliosi.

Un incontro davvero speciale in Inghilterra, di Mario di Vicenza

Prima edizione: Giugno 2016, by Atlantia Media.

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