Un albero di Natale

Un albero natalizio e la punta del suo uccello

Chi mi conosce sa bene che sono una patita dei festeggiamenti di Natale e che ogni volta che arriva dicembre sono pronta a rivoluzionare la mia casa con tantissime decorazioni, festoni, statuine e chi più ne ha ne metta. Quest’anno ho deciso di preparare il mio albero di Natale con l’arrivo del mese di dicembre così mi sono messa da subito alla ricerca delle migliori palline che potessero rispecchiare il mood di quest’anno: i colori prescelti in questo caso sono l’oro ed il rosso, anche se in casa ho aggiunto pure qualcosa d’argento.

Per l’occasione sono andata insieme a Giacomo ad acquistare alcune cose nei miei negozi preferiti, così da farmi aiutare anche dopo nel montaggio di tutto. Avevo preso anche un tappetino bianco che potesse simulare la neve nell’angolo prescelto per il montaggio dell’albero di Natale ed avevo aggiunto anche un po’ di spray sulle punte del finto abete, così da avere un effetto neve impeccabile!

Giacomo ed io, quindi, ci siamo messi a montare il tutto non appena tornati a casa e così, proprio come due bambini, ci siamo divertiti un mondo. Arrivata alla punta dell’albero di Natale, però, avevo voglia di aggiungere qualcosa di particolare e mi ero resa conto che le vecchie punte non erano poi così belle ed adatte per il mio nuovo albero.

Così, pregai Giacomo di portarmi ancora una volta in un altro negozietto, ma lui non sembrò subito convinto. A quel punto, quindi, escogitai un vero e proprio piano sexy anche perché al mio compagno piacevano queste cose così.

-Facciamo un patto: io mi trasformo qui davanti all’albero nella tua elfina e rimango in soli slip e reggiseno!

-Dai Marcella, ma che dici, mica mi vorrai corrompere?

-Ma nooo!

Quindi con una mano inizia a giocare direttamente sulla patta del jeans, accarezzando il suo uccello e facendolo crescere di volume lentamente, mentre lo baciamo appassionatamente.

Tutte le palline erano sull’albero tranne le sue

-Sai devo aggiungere la punta al mio albero di Natale e pensavo che il tuo uccello potesse fare al caso mio!

-Marcella il mio pisello non salirà mai sul tuo albero, al massimo entrerà da qualche parte.

-Ah davvero? Dimostramelo!

Così, iniziamo una lotta su quel tappeto morbido e bianco fino a che non mi ritrovai con lui sopra di me che mi guardava con un grande sorriso. A quel punto si chinò su di me e mi baciò delicatamente le labbra. Era così dolce ed allo stesso tempo così eccitante che non riuscivo a tenere a bada la mia figa che, oramai, già si era bagnata al sol pensiero di prendere il suo grosso cazzo tutto dentro.

Quindi, Giacomo mi sollevò la gonnellina nera che indossavo quel pomeriggio e mi sfilò pure le calze e le mutandine nere, lasciandomi completamente nuda. Lui, poi, si sbottonò i pantaloni ed iniziò a strofinarmi il suo cazzo sul clitoride.

Avanti ed indietro, avanti ed indietro, avanti e indietro, avvicinandosi sempre di più al buco della mia figa, fino a quando non l’ho sentito risucchiato dentro di me.

Era caldo e gonfio, era voglioso di essere trombato e stuzzicato dalla mia passera infuocata. Giacomo iniziò subito a dare delle piccole spintarelle che a mano a mano divennero sempre più forti, tanto da farmi ballare il seno. Lo sentivo sempre più caldo e grosso spingersi verso il fondo della mia figa.

Come godevo a sentire la sua pelle fare attrito sulla mia, con il suo pisello che continuava a fare avanti e indietro sempre più velocemente. Nel frattempo, anche lui iniziò ad eccitarsi, tant’è vero che il suo respiro diventava sempre più forte.

Anch’io mi sentivo calda e pronta per far esplodere il mio piacere e non vedo l’ora anche di sentire la sua calda sborra. Così dopo altre due spinte ben assestate emise un verso di godimento ed anche io fui pienamente soddisfatta di essere stata riempita del suo nettare.

Proprio in quel momento, poi, lo bacia con la lingua e gli dissi:

-Adesso mi accompagni vero?

Lui mi sorrise e mi disse:

-Sì maialina mia!

Così dopo quella strepitosa scopata sotto l’albero di Natale mi accompagnò alla ricerca della punta del mio albero di Natale!

Marcella si è lasciata andare parecchio e non si è sottratta al piacere erotico: leggete la sua storia di sesso piena di dettagli focosi.

Un albero di Natale e la punta del suo uccello, di Marcella di Pisa

Prima edizione: Dicembre 2016, by Atlantia Media.

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