Tutto in bocca a Sara

Quella sera c’era aria di trasgressione

Questo mese, un po’ da tutte le parti, mi sono arrivati inviti per trascorrere piacevoli serate in compagnia di amici e di amiche, e c’era sempre la scusa per tirare notte tra bevute e scherzi di ogni tipo: tutto è continuato in maniera normale, senza particolari sorprese, almeno fino a quella serata a casa di Marco, dove nella confusione generale della festa, quando mi son ritrovato con Sara, ho finalmente concretizzato una bella occasione per farmi sparare un bel pompino da questa troietta.

Sempre provocante, allegra e simpatica, questa ragazza sembrava che non avesse altro per la mente che la voglia di stuzzicare i miei desideri, senza però farsi mai avanti fino in fondo, quasi come se fosse trattenuta da qualcosa di più forte di lei, salvo quando giovedì sera, finalmente si è lasciata andare nel momento in cui ci siamo ritrovati, insieme, davanti alla porta del bagno della casa di Marco, senza che ci fossimo messi d’accordo perché questo accadesse.

La serata era cominciata bene, con lei abbigliata sempre in modo impeccabile, con quei bei leggings neri stretti, e scarpe con i tacchi, con quel fantastico smalto rosso sulle unghie, che mi attizzava: quando ci siamo incrociati, appena arrivati, mi son subito accorto che quella sera sarebbe andata diversamente, che non sarebbe stata la solita occasione buca, dove lei non si prestava alle mie voglie, e io tornavo a casa con la voglia di innondare di sborra la faccia di quella tipa.

Di fronte a me, in ginocchio, col cazzo in bocca

Circa a metà della serata, mentre di sotto tutti bevevano e scherzavano, con un po’ di musica non troppo alta ma sufficiente da creare quel brusio tipico delle feste, andando di sopra per pisciare, mi guardavo in giro per vedere se Sara fosse ancora lì: non la vedevo e, dopo essermi deciso a salire di sopra, di colpo me la trovai alle spalle, mentre mi avviavo per pisciare, perché si era messa dietro alla porta del cesso, e mi sorprese non poco vederla in quel posto all’improvviso.

Sara sorrise, mi guardò con la sua aria da troietta, e poi, morsicandosi le labbra, mi disse come andava la serata, e se non aveva voglia di trasformarla in qualcosa di più interessante, dando nel frattempo una passata alla serratura del bagno, avvicinandosi con quella sua espressione da vogliosa, dicendomi che non si sarebbe fermata se non di fronte al mio bel cazzo, e che questa sera lo voleva gustare, perché era carica al punto giusto per avventurarsi con me senza problemi.

Mi sbottonai i pantaloni e abbassai i boxer quanto bastava per pisciare, e in effetti, mi liberai di tutta quella piscia che avevo in corpo e non vedevo l’ora di far finire dentro quello scarico. Poi guardai Sara, e le dissi se il mio cazzo le piaceva: non se l’era immaginato così bello dritto, con la cappella ben proporzionata, e di quel colorino leggero, ma proprio per questo lo trovava più eccitante e bello, un vero e proprio idolo che non poteva mancare nella sua calda e morbida bocca.

Fece tutto da sé, inginocchiandosi di fronte a me, e poi passò la sua lingua vogliosa sopra, come se fosse il suo gelato preferito cui non avrebbe mai rinunciato, portandoselo con la mano destro alla bocca, socchiudendo già al punto giusto le labbra per prenderselo dentro, facendosi infilare il cazzo in quella bocca quasi a forza, perché quello era il suo desiderio, e poi, messa la mano sui coglioni per tenerli, prese a spompinarlo con foga, pompandolo tutto, facendoselo arrivare in gola.

Quindi mentre me lo spompinava in quel modo divino, la spinsi anche, prendendola con la mano sopra la testa, perché potesse assaporarlo tutto: ed era magnifico vederla ad occhi socchiusi mentre pompava, ingoiandolo tutto, come se fosse il suo calippo, muovendo la testa come una troia impazzita, che non poteva rinunciare al piacere di prenderlo per bene dentro quelle labbra, giocandoci, e spingendolo sempre più dentro, perché lo volevao tutto come un trofeo mai goduto.

Poi di tanto in tanto lo tirava fuori, e giocava con le labbra socchiuse a provocarmi, facendole scorrere lentamente sopra, per farmi sentire che era lei a comandare quel gioco piacevole, e che in ogni istante, sarebbe stata capace di interromperlo e di lasciarmi lì così, senza speranze, per cercare di arrivare, e di scaricare finalmente tutta la mia sborra, quella che avevo nei miei coglioni dalla mattina, e che finalmente non vedevo l’ora di scorrere dentro la sua bocca o anche semplicemente in faccia.

Riprese a pompare per bene, a spingerselo di nuovo fino alla gola, come se non ci fosse un domani: le piaceva sentirselo tutto dentro, voleva ingoiarlo, possederlo tutto come se fosse suo, per sentirsi davvero fottuta ed assaporarne tutto il sapore della cappella, che per lei era davvero qualcosa di irresistibile. Io la lasciavo pompare, perché sentivo che poteva entrare tutto dentro di lei, giacché aveva una bocca abbastanza grossa da farmi sentire cosa voleva dire ricevere un pompino da lei.

La presi di nuovo per la testa, tirandola a me, perché mi piaceva di brutto sentirla sottomessa, finché a un certo punto, le dissi che ero pronto per venire, e così, se lo tirò fuori, si mise con la faccia davanti al mio cazzo, con gli occhi socchiusi e a bocca aperta, perché non voleva far altro che attendere gli schizzi di sborra: e io me lo segai un po’, quindi, le dissi di continuare a farmi la sega velocemente, mentre con la mia mano sulla fronte la tenevo lì con me, per non perdermi la scena.

Quando fui veramente pronto a venire, eccitandomi a più non posso per quanto mi era piaciuto sentirla pompare e tirare, finalmente le schizzai per bene la bocca, imbrattandola della mia sborra, tra la lingua e le labbra, e poi, completò il pompino succhiandomelo per diverse volte, e quando ebbe finito, mi fece vedere decisa come ingoiava il mio seme, soddisfatta, dicendomi che ne voleva dell’altro, ma non durante quella festa, perché aveva bisogno di una miglior ispirazione per farlo…

Ancora una volta una Sara è protagonista del piacere sul nostro portale: Luca si è lasciato andare alla grande e ha vissuto una storia di sesso impareggiabile.

Tutto in bocca a Sara, di Luca di Como

Prima edizione: Maggio 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a Tutto in bocca a Sara

  1. Anonimo dice:

    Potevi scoparla

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