Sognando al chiaro di luna con Billy

L’estate era arrivata tutta all’improvviso e con Billy avevamo iniziato a fare delle passeggiate sul lungo mare per rifrescarci prima di andare a dormire. Ci piaceva dare due passi bagnano i piedi e mangiando una granita al limone…lasciava quel sapore fresco in bocca che ci piaceva ad entrambi.

Molto spesso ci capitava anche si trascorrere più tempo del dovuto all’aria aperta, poiché ci appisolavamo sull’asciugamano guardando le stelle e la luna. Una di queste sere ci siamo così ritrovati per il solito passeggio verso le 11:30 di sera e abbiamo iniziato a camminare e chiacchierare come al solito della nostra giornata e di come tutto possa cambiare in un momento.

Non era stata una giornata molto positiva per me: una cliente era venuta in negozio lamentandosi di un abito vendutole già rovinato perché con dei piccoli strappati in un’area poco visibile. Nonostante mi fossi scusata, la tipa non ha fatto altro che gridare…va be, le ho reso i soldi e fatto un buono, nella speranza che potesse ritornare, però ci sono rimasta male.

Billy, allora, a quel punto mi ha detto di non offendermi con queste cafone e che purtroppo ci sono persone che non capiscono che una svista è umana! Così dopo aver capponato per circa una trentina di minuti ci siamo messi seduti sull’asciugamano che mi ero portata da casa. Sognanti e con gli sguardi rivolto al cielo, ci siamo chiesti quali potessero essere le costellazioni presenti quella sera!

Così dopo qualche secondo da stesi sulla sabbia, Billy si gira e mi chiede:

-Che ne dici, lo facciamo ora, qui?

-Ma siamo all’aria aperta!

-Dai Ele, non c’è nessuno, sono le 3 del mattino quasi di giovedì, chi vuoi che ci sia in giro?

Così mise una mano sul mio seno e si avvicinò per baciarmi. Convinta, effettivamente, che non c’era nessuno e potevamo lasciarci andare ai bollenti spiriti, da lì a poco mi ritrovavi con il vestito sollevato e le mutandine tolte. Lui aveva semplicemente abbassato la sua zip esplosiva del pantaloni e mi era salito sopra. Appena lo poggio sulla mia figa, percepii il suo calore sul clitoride.

Era duro come un pezzo di legno – me lo sbatteva sulla figa per farlo diventare ancor di più grosso – e potevo in un certo senso sentire già uno stato di eccitazione nell’aria, prima ancora che me lo mettesse dentro nella figa. Non appena me lo poggiò sul buco, saltai dal piacere e quando entrò definitivamente scivolando quasi come un anguilla, provai un brivido intenso lungo tutta la schiena.

Spostando il suo bacino avanti e indietro, ogni spinta me lo faceva entrare sempre di più dentro: ansimavo ogni volta che potevo sentire il suo grosso pisello entrare un piccolo millimetro in più nella mia figa. A Billy piaceva però manovrare al meglio la situazione, tant’è che voleva percepire assolutamente il piacere che lo faceva impazzire. Così direzionò il suo pene verso il lato sinistro della figa e inizio a spingerlo, quasi come se ci fosse qualcosa ad istruirgli l’ingresso alla mia focosa figa in senso dritto. Questa soluzione lo faceva eccitare sempre di più, tanto da calarsi sopra di me ed iniziare a leccarmi il collo.

Sentivo il suo respiro chiaramente che era più intenso ad ogni spinta, il suo grado di eccitazione ribolliva nelle palle e in poco sarebbe scoppiato dentro di me come un vulcano, con tutta la sua sborra. In tre secondi circa si lasciò andare ad un “ruggito” di piacere e scaglio il suo seme sopra alla mia figa, senza venirmi dentro.

Mi ripulii dalla sua sborra con una salvietta che avevo in borsa e mi rimisi le mutande. Rimanemmo abbracciati per altro tempo sotto quel bellissimo cielo di maggio.

Sognando al chiaro di luca con Billy, di Eleonora da Trapani

Prima edizione: maggio 2022, by Atlantia Media.

© copyright Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ci fa piacere che ami navigare nella nostra community :)

Scarica il tuo e-book hot in regalo e non perderti tutte le novità: