Shopping con sveltina

Una splendida sveltina con lei durante lo shopping

Con Elena, quel venerdì, avevamo voglia di fare un giro tra negozi e lasciarci alle spalle tutto lo stress di una settimana particolarmente impegnativa: in effetti, era da parecchio tempo che avevamo voglia di andare a fare compere, però, non si era ancora presentata l’occasione, almeno fino a un paio di settimane fa, quando abbiamo potuto approfittare di una giornata di libero, avendo concluso prima del tempo il nostro lavoro da consegnare.

Quel venerdì, però, non era unicamente lo shopping a tenere banco, perché evidentemente avevamo anche voglia di altro, sebbene nessuno dei due l’avesse detto apertamente: era fin dal primo istante che eravamo entrati in un negozio di vestiti che, senza preavviso, lei iniziò a fare delle allusioni e delle battutine a doppio senso, quasi come se avesse in mente qualche cosa che io ancora non avevo esattamente capito, almeno in apparenza.

In realtà, mi ero già accorto di come lei continuasse a guardarmi con una strana aria da vogliosa, quasi come se non potesse più resistere all’idea di prendere in mano la situazione e fottermi, proprio in quel centro commerciale, senza che qualcuno si accorgesse di noi e delle nostre voglie. E in effetti, dopo aver finito il giro tra i vestiti e le scarpe, quando fummo al piano superiore, tra gli accessori, lei mi guardò e mi propose una bella sveltina.

Una volta chiusi nel cesso… ci abbiamo dato dentro!

Devo ammettere che, sulle prime, feci finta di non aver capito quello che aveva detto: sebbene, in cuor mio, ero già certo che se mi avesse scopato in quel centro commerciale, sarei venuto in poco tempo, perché vederla sculettare tutta la mattinata, era stato già il miglior preliminare che potessi ricevere da quella bella fighetta, così capace di fare subito presa su di me, e in effetti, quando ci avvicinammo al bagno, lei mi tirò dentro per un braccio.

Senza pensarci due volte, richiuse la porta dietro di noi, e quindi, quando fu certa che nessuno ci vedesse, mi sbottonò i pantaloni, e lei si abbassò i suoi, mostrandomi il suo bel culo voglioso di attenzioni: poco dopo, iniziò a sfiorarmi la cappella, e farla scorrere nello spacco delle sue chiappe, divertendosi all’idea che la cosa potesse così tanto eccitarmi, e spingermi davvero a desiderare che continuasse a fare quei movimenti così provocanti.

Quindi, infilai due dita nella sua figa, e poi, mi feci strada con il mio cazzo: Elena era in piedi di fronte a me, leggermente inarcata, per far sì che la potessi trombare, e iniziò a muoversi velocemente, avanti e indietro, spingendo per bene sul mio cazzo, facendomi eccitare ad ogni colpo rumoroso che il suo bel culo dava su di me, trasmettendo tutta la sua passione in quelle continue penetrazioni, che diventavano sempre più goduriose.

Pure lei era ormai su di giri e, ad ogni spinta successiva, iniziava a godere e ad ansimare prima piano e poi sempre più intensamente, quasi come se stesse perdendo il controllo: e devo ammettere che, nel giro di poco tempo, questa bella trombata diventò qualcosa di irresistibile, con me che le schiaffeggiavo il culo, finché a un certo punto, sentendo delle voci attorno al bagno, le dissi che dovevamo calmarci, altrimenti ci avrebbero scoperti.

Elena riprese a scoparmi, ma in silenzio, trattenendo il godimento ad ogni spinta, godendo sottovoce, in un modo ancor più eccitante, soprattutto per me che vedevo il suo bel culo schiantarsi su di me: quindi la afferrai per i fianchi, ed iniziai a tirarla su di me, perché potessimo godere ancor di più, e mi lasciai andare, facendole quindi succhiare anche il mio indice sinistro, mentre lei spingeva sempre più forte, desiderosa com’era ormai di venire.

Poco dopo, quindi, la sentii venire: il suo mugolare era diventato intenso ed irresistibile, e al tempo stesso, pure io ero sempre più in difficoltà a trattenermi, finché non ce la feci più. Ebbi giusto il tempo di tirarlo fuori prima di riempirla di sborra, e di venirle sul culo, imbrattandolo tutto del mio seme caldo, facendola eccitare per questo dettaglio che le accese ancor di più la fantasia.

Elena era davanti a me, e con quel suo sguardo da porca, si pulì il culo, dicendomi che era stato fantastico trombare in un centro commerciale: ci sistemammo, e quindi, uscimmo di soppiato dal bagno. Nessuno si era accorto di noi…

Shopping e sesso: tanti uomini potrebbero sopportare meglio le spese delle proprie donne, se questa accoppiata si verificasse subito tra gli scaffali, come è successo al nsotro amico Marco.

Shopping con sveltina: un’avventura indimenticabile, di Marco di Padova.

Prima edizione: dicembre 2015, by Atlantia Media.

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