Sesso in macchina per Leonardo e Eleonora

Io e Eleonora amiamo viaggiare e fare sesso in macchina anche per scoprire nuovi posti in cui rilassarci e divertirci durante il pomeriggio; qualche volta ci capita anche di fermarci sul posto per gustare la cucina locale, mentre altre volte ci arrangiamo afferrando un panino lungo la strada.

Quella mattina avevamo deciso di andare in esplorazione di qualche paesello dallo stile medievale, così da poter far qualcosa di diverso e non fermarci al solito giretto in centro sotto al Duomo o al Castel Sforzesco. Così ci siamo diretti verso Grazzano Visconti, dove vi era un bel castello dove fare qualche fotografia per Eleonora, visto che le piace condividere sempre qualcosa di originale su Instagram.

Al termine della gita ci siamo diretti verso un piccolo ristorante, posto sulla via del ritorno: si mangiava da dio, ci siamo presi un bel piatto di risotto ai funghi tutti e due, il tutto accompagnato da un buon vinello. Per chiudere il pasto poi un caffè e una fettina di torta per Eleonora.

La mia splendida Eleonora era vestita davvero semplice quella mattinata: indossava un leggings grigio attillato, una maxi maglia lunga che però lasciava intravedere un po’ il suo bel sedere e niente mutande sotto. Eleonora infatti amava andare in giro libera, niente slip e niente perizoma: “quel filo interdentale” – come lo chiama sempre – “lo lascio a chi vuole camminare storta!” Questa sua scelta mi ha sempre facilitato un gesto in auto: potevo mettere la mia mano nei suo leggings e divertirmi a trastullare il suo clitoride. Lei si lasciava sempre toccare, addirittura delle volte mentre eravamo nel traffico!

Una volta terminato il nostro pranzo, abbiamo deciso di fermarci in un altro paese – di cui non ricordo il nome – e poi abbiamo preso una strada secondaria per ritornare verso casa. Mentre eravamo in viaggio, poggio la mia mano sulla sua coscia ed inizio a muovermi verso la sua passera, ben messa in mostra dai suoi leggings.

-Hai voglia Leo?

-Sì

-Dai cerchiamo un posto, ho voglia anche io…voglio spogliarmi e giocare con te.

Continuai a guidare per altri 10 minuti, fino a quando non vedemmo una stradina privata che portava verso un vecchio casolare circondato da un po’ di alberi…sembrava abbandonato.

-Ci dirigiamo lì per fare sesso in macchina?

-Va bene Leo.

Misi la freccia e girai per quella stradina sterrata: dietro di noi si alzò un bel polverone, ma nessuno passava su quella strada e le abitazioni erano davvero molto lontane. In questo modo, ci saremmo potuti davvero rilassare senza temere l’arrivo di qualcuno.

Scelsi di fermarmi proprio vicino agli alberi per avere un’ulteriore copertura: a quel punto mi girai verso Eleonora e inizia a baciarla, ricollocando nuovamente la mia mano tra le sue gambe calde. I suoi leggings erano già leggermente umidi…potevo scorgere la piccola macchia di bagnato che era emersa in men che non si dica. Così a quel punto decisi che era arrivato il momento di toglierli definitivamente, così da poter giocare meglio con la sua figa ed il suo clitoride.

Una volta tolti i leggings, Eleonora mi slacciò i pantaloni ed iniziò a farmi un pompino. Succhiava così bene che sentivo il mio cazzo andare in tiro velocemente, i miei coglioni si stavano già riempiendo di sborra pronta ad esplodere, ma non volevo lasciarmi andare subito.

Quindi invitai Eleonora a salire sopra di me: aprii anche lo sportello dell’auto per stare più comodi ed inizia a farla muovere sopra di me, con le spalle dirette al mio petto. Iniziò quindi un continuo susseguirsi di movimenti sensuali ed altamente hot che mi fecero iniziare ad ansimare insieme a lei.

Iniziai a scotennarla ancora di più forte verso di me, dandole dei colpi così intensi tanto da sentire il rumore delle sue chiappe sulle mie gambe.

Le afferrai anche i seni per avere una presa ancor di più forte ed inizia a giocare con i suoi capezzoli; lei sussultò e iniziò ad eccitarsi ancor di più, tanto da portarsi lei stessa una mano sul clitoride e massaggiarselo.

i nostri respiri si facevano sempre di più intensi, il mio cazzo lo sentivo duro come un legno…oramai non potevo fare più niente, se non esplodere in una straboccante sbarrata nella sua figa. Caldo e abbondante, iniziò a fuoriuscire dalla sua figa che, lentamente, si fermò dal suo lungo movimento, accovacciandosi su di me, con il capo chinato.

Mi diede un bacio e poi ci rivestimmo. Visto che a pochi passi vi era anche una fontanella attiva ne approfittammo per pulire il sedile che si era leggermente macchiato con la mia sborrata. Così, poi ci rimettemmo di nuovo in auto verso casa nostra!

Sesso in macchina per Leonardo ed Eleonora, di Leonardo di Milano

Prima edizione: ottobre 2021, by Atlantia Media.

© copyright Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.