Sesso al fiume

Sesso al fiume con la mia compagna d’avventura

Purtroppo anche quest’anno io e la mia compagna non riusciamo a concederci un viaggio da qualche parte – visto anche il casino per il modo, forse è meglio – e quindi abbiamo pensato di concederci qualche gita in più per conoscere l’area che ci circonda ed espatriare anche verso la Svizzera. Ci sono tanti posti naturali da scoprire tra la Lombardia ed il Ticino e dunque ci siamo lanciati alla scoperta di un famoso corso d’acqua dove, a quanto pare, ci sono delle spiaggette con sassi per rilassarsi.

Proprio in una calda giornata di metà luglio abbiamo pianificato di andare lì con Marika – la mia compagna attuale – e ci siamo preparati una borsa con un po’ di tutto: asciugamani, panini, bottiglie d’acqua, qualche rivista e via. Siamo partiti di casa verso le 11:00 e Marika indossava un grazioso vestitino in jeans ed il suo meraviglioso bikini rosso, quello che mi manda letteralmente in pazzia, poiché le mette tantissimo in risalto il suo bel culetto.

Giunti sul posto, abbiamo sistemato l’auto in un’area dove tutti sistemavano l’auto e poi ci siamo avventurati a piedi verso la nostra meta. Dopo un paio di metri siamo giusti alla meta e, effettivamente, il posto era meritevole. Il fresco non mancava grazie agli alberelli e poi, in quella giornata, sembrava che quasi nessuno volesse fermassi vicino al corso, giacché abbiamo trascorso la maggior parte della giornata da soli, ascoltando il rumore dell’acqua ed il passaggio di qualche persona al livello della strada.

Sistemati gli asciugamani e stesi su di essi, potevamo finalmente rilassarci e prendere un po’ di sole. Si stava così bene che, effettivamente, si poteva schiacciare anche un sonnellino, ma la vista del culo di Marika non mi permetteva di farlo e quindi, nella mia testa ha iniziato a girare un’idea. Non c’era nessuno in quel punto dove ci eravamo messi e, peraltro, non era neppure un punto così semplice da raggiungere per famiglie e quindi era l’ideale per appartarci e farle levare quegli slip rossi.

Senza perdere tanto tempo, quindi, allungai la mano sulla chiappa di Marika e le dissi sottovoce:

– Dai, facciamolo qui!

– Sei matto Angelo?

-Guarda non c’é nessuno ed è pure difficile arrivare in questo punto dove siamo noi!

Quindi a quel punto le misi la mano completamente nello slip ed inizia a perlustrare alla cieca, cercando di trovare subito il suo piacere. Lei, allora, si lasciò andare ed anzi, si avvicinò un po’ di più a me, così nel caso si poteva camuffare il nostro giochino piccante.

A quel punto dunque, trovai il suo buchino della figa ed inizia a stuzzicarlo sentendo che, lentamente, si bagnava poco alla volta sempre di più; non volevo però far sfumare subito tutto e quindi, mi spostai ancor più avanti, direttamente al suo clitoride ed inizia a giocarci.

Con la punta del dito inizia a massaggiarlo dapprima lentamente, effettuando dei movimenti circolatori, e poi sempre di più velocemente; Marika, nel frattempo, si agitava leggermente e sembrava gradire sempre di più. Quindi, a quel punto, non potevo davvero più resistere e allora decisi di slacciarle la parte laterale del costume, mi guardai intorno, e poi immersi la mia faccia nella sua figa.

Le leccavo la figa e le ciucciavo il clitoride

Ho iniziato, dunque, immergendo la mia lingua nel suo buco della figa e, spingendo a fondo la mia faccia sulla sua passera, mi sono poi diretto verso il clitoride e glie l’ho succhiato con vemenza. A quel punto, Marika ha messo le mani sulla mia testa e me la spinta ancora di più verso di sé, lasciandosi andare poi ad un respiro più intenso, perché aveva raggiunto l’orgasmo.

-Ora, voglio il tuo cazzo però!

Non me lo feci ripetere più volte e quindi, ci spostammo in acqua, per fare un bagno dove questa era più profonda. Una volta immersi ho preso il mio pisello duro in mano ed ho cercato la sua figa sott’acqua, iniziandola a montare. Ogni tanto passava qualcuno di sopra, ma nessuno si accorse che stavamo trombando alla grande proprio nel fiume.

Lei era una goduria da scopare…sentivo le pieghette della sua figa stretta affinghiate intorno al mio cazzo e questo sempre più caldo ed esplosivo, pronto ad inondarla di piacere e di sborra. Quindi, per divertirci ancor di più ho deciso di sedermi su una roccia che rimaneva proprio lì a fianco a noi e me la sono fatta sedere sopra, con le spalle difronte a me.

Ha iniziato a montarmi, su e giù, con movimenti veloci e rapidi così tanto da farmi venire in pochissimo tempo, sborrandole dentro la figa. Terminata la scopata, ci siamo subito rituffati per pulirci e poi abbiamo portato a termine la nostra giornata di relax al sole, stuzzicando anche qualcosa (i nostri panini!)

Chissà se per la prossima gita, riusciremo a scopare proprio come oggi!

Ecco a voi Angelo, un amante delle scopate indimenticabili, che durante la giornata al fiume si è lasciato andare per bene, offrendoci un racconto erotico davvero meraviglioso.

Sesso al fiume con la mia compagna d’avventura, di Angelo di Como.

Prima edizione: Agosto 2016, by Atlantia Media.

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