Non avevo mai provato un pompino sott’acqua

Quest’anno io e Maddalena abbiamo prenotato a giugno una vacanza tranquilla per le Canarie e più precisamente sull’Isola di Fuerteventura, una delle più belle a mio avviso. Durante la nostra vacanza non sono mancate le avventure e l’adrenalina: non parlo esclusivamente dei giri fatti in auto per raggiungere zone impervie dell’isola, bensì di esperienze erotiche davvero particolare. Forse non tutti sanno che su quest’isola ci sono tante spiagge destinate a coloro che amano il nudismo: io e Maddalena non siamo dei nudisti, ma visto che vi era la possibilità, ci siamo detti, perché non provare?

Così in una mattinata molto calda ci siamo diretti verso Cofete dove abbiamo trovato una spiaggia molto bella, con il mare leggermente mosso. Giunti sul posto ci siamo scelti un angolino in cui stenderci per rilassarci e goderci il sole caldo canariense. La giornata è stata una di quelle splendide poiché non era presente nessuno: forse, proprio per via del fatto che siamo giunti a destinazione molto presto!

Ad ogni modo, la mia Maddalena era splendida…in riva al mare, stesa con le onde che le arrivavano incontro e la bagnavano sino ai seni. In men che non si dica, mi sono ritrovato con il mio cazzo in tiro: la tentazione di poterla possedere per un momento mi è passata per la mente ed ha creato questo “piccolo inconveniente”. Nonostante questo, però, non mi sono scoraggiato…d’altronde eravamo entrambi nudi, su una spiaggia dove non c’era nessuno…quindi, perché non approfittarne? Così mi sono alzato dal mio asciugamano e mi sono seduto accanto a lei, dicendole di guardare il mio cazzo che me l’aveva fatto diventare grosso.

Lei buttò un’occhio, fece una risatina delle sue e poi mi sussurrò:

-Ma non vorresti provare un pompino sott’acqua?

-Perché no? Dobbiamo provare ora, visto che non c’è nessuno.

Approfittando dell’acqua meno mossa, siamo entrati in acqua; lei ha indossato gli occhialini e poi si è quasi subito tuffata per iniziare a succhiarmelo.La sensazione è assai strana…non so spiegarvi in poche parole, ma percepivo un attrito molto più lento e piacevole sotto l’acqua: sembra quasi tutto a rallentatore ed anche il piacere non poteva far a meno di esserlo. Se avessi avuto una di quelle fotocamere che si mettono sott’acqua avrei anche ripreso la scena, per vedere lei in faccia mentre me lo ciucciava. La sola idea, d’altronde, me lo fa diventare di nuovo grosso tra i miei jeans!

Ad ogni modo, Maddalena di tanto in tanto usciva dall’acqua per prendere una boccata d’aria; dopo un paio di minuti però siamo usciti dall’acqua e ci siamo “nascosti” dietro a delle pietre per continuare a consumare la nostra passione senza alcun ostacolo.

Così ci siamo lasciati travolgere ancora dalla passione, mentre lei continuava a ciucciarmelo: voleva assolutamente farmi venire e sentivo come la voracità della sua bocca inghiottiva il mio cazzo che continua a crescere nel volume e nella voglia di sfondarla. Così, dopo non molto le ho detto di fermarsi e che la volevo scopare come si deve.

Lei, senza farselo ripetere più volte, si è girata ed ha piazzato due mani sulle sue chiappe, allargando il buco alla mia vista. Attratto da quella figa rasata sono subito andato dietro di lei, le ho strusciato il cazzo tra le natiche e poi forzando ho spinto il mio pisello il più forte che potevo, facendolo inghiottire dalla sua passera. In men che non si dica, ho iniziato a sbattere Maddalena dietro alla scogliera, nel silenzio più assoluto, con il sol rumore delle onde dell’oceano.

Sentivo il piacere crescere, lei gemeva ed io respiravo sempre di più intensamente al ritmo delle sbattute inferte dentro di lei. Il continuo rumore delle sue chiappe contro la mia pancia facevano percepire che i colpi erano ben dati e diretti. Continuando ancora per un po’ ho iniziato a sentire brividi lungo alla schiena, fino a quando finalmente il mio cazzo non le ha spruzzato tutta la sborra dentro alla sua figa ed altre lei ha tirato un gridolino di piacere.

È stata una scopata indimenticabile e, naturalmente, Fuerteventura non ce la dimenticheremo così facilmente…

Non avevo mai provato un pompino sott’acqua, Marco di Ravenna

Prima edizione: agosto 2019, by Atlantia Media.

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