Natasha la troia

Mi son fatto una troia che lo voleva in culo: Natasha

Passando davanti alla vetrina del negozio di vestiti sotto casa mia, un giorno, mi son accorto per caso che c’era una nuova commessa, una tipa che sulle prime non sembrava strafiga, tuttavia, per come si muoveva, mi aveva abbastanza preso: e soffermandomi davanti alla vetrina ad osservare gli ultimi arrivi di maglioni, ne ho approfittato per allungare l’occhio sul suo culo, che faceva saltellare allegramente nei suoi leggings neri belli aderenti.

Non sembrava per alcuna ragione infastidita dal fatto che qualcuno le fissasse quel bel fondoschiena, e dopo esser entrato in negozio, acquistato proprio un bel nuovo maglioncino e vederla così allegra e socievole, ho potuto attaccare un po’ bottone con lei: Natasha era il suo nome, e da parecchi anni viveva qui a Milano, pur essendo nata a Napoli, e in effetti conservava un po’ di quel fascino meridionale nel suo modo di fare e nel suo aspetto.

Un paio di giorni dopo, andando di nuovo da lei per un paio di pantaloni, le ho proposto di andare a cena insieme: e l’allegria con la quale ha accettato il mio invito, mi ha decisamente sorpreso positivamente, perché non l’idea di trascorrere del tempo in sua compagnia, di fronte a qualcosa da mangiare e da bere, mi allettava particolarmente, pensando a come sarebbe poi potuta finire la nostra simpatica e intrigante avventura estiva.

Un incontro nel suo negozio

Andammo a cena dal brasiliano, e dopo una vera e propria scorpacciata insieme, abbiamo continuato la serata in centro, per poi riportarla a casa: non abitava molto lontano da me, praticamente un paio di palazzi più in là. E una volta giunti davanti al suo portone, mentre mi stava salutando, si girò verso di me e mi diede un bacio, così appassionato che me lo fece diventare duro in pochi istanti, facendomi desiderare di trombarmela.

Natasha mi disse che non potevo salire da lei, sarebbe stato un vero e proprio problema: quindi, decise di andare con me in negozio, dove ci saremmo potuti divertire abbastanza nel retro, dove tra le scatole e un tavolo c’era abbastanza spazio per darci dentro. Mi spogliò subito, si inginocchiò di fronte a me, e se lo prese in bocca vogliosa e golosa, senza perdere tempo, ingoiandosi il mio cazzo fino in gola, quasi strozzandosi per non perderlo.

Mentre spompinava, mi guardava con quegli occhi da troiona, e rendeva tutto più affascinante, dopodiché, ad un certo punto, se lo levò di bocca e mi disse che era tempo di sfondarla: si abbassò la gonna e le mutandine, si mise a pecorina sul tavolo, e mi invitò a saltare sopra, per trapanarle a dovere la figa e il culo, che erano ormai in fiamme nell’attesa della penetrazione da parte del mio membro grosso e infuocato, pronto a scopare.

Le bagnai la figa con un po’ di saliva, e subito dopo, glielo misi dentro: iniziammo una trombata epica, di quelle indimenticabili, durante la quale le tiravo pure la coda per rendere più trasgressiva la scena. Natasha godeva, lo voleva tutto dentro, sempre di più, e io la accontentavo spingendomi sempre più in fondo, con lei che si sentiva ormai prigioniera delle emozioni e non voleva nemmeno perdere un istante di quelle sensazioni intense.

Scopandola così pesantemente, lei iniziò a mugolare, a trattenersi con forza, finché si lasciò andare in un gemito lungo e prolungato: aveva finalmente raggiunto l’orgasmo, e da vera troia, ora voleva prenderlo in culo. Lo infilai dentro lentamente, poi quando fu tutto pronto, iniziai a muovervi con più vigore, finché arrivai proprio a trombarla ben bene, finché lo tirai fuori e le innondai la schiena con il mio caldo seme, sbrodolandola tutta.

Tra uno schizzo e l’altro, Natasha annuiva e gemeva soddisfatta, e lo voleva ancora dentro: dopo una rapida succhiata di cappella, se lo infilò di nuovo nella figa, e stavolta iniziò lei a trombarmelo, con colpi decisi e profondi, che mi regalavano sensazioni sempre più forti. Andammo avanti per un po’ così, finché arrivò il momento di godere entrambi intensamente.

Che inculatore perfetto Ettore: si è davvero divertito alla grande a sfondare il culo a Natasha, offrendoci un racconto erotico eccitante con tutti i suoi particolari più belli.

Natasha la troia che lo voleva tutto in culo, di Ettore di Milano.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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