Manu una tipa hot

Manu è la tipa perfetta per una serata hot a base di sesso

Ci sono donne che non possono non lasciare il segno sin dal primo momento che le si incontra in mezzo alla strada, magari anche per caso, mentre ci si sta avviando verso qualche parte: questo è quanto è successo a me con Manu, una ragazza che per pura combinazione ho incontrato durante un pomeriggio all’università, e che da quel momento in poi, è diventata una vera e propria trombamica perfetta con la quale divertirsi alla grande.

Lei studiava filosofia e, per quanto le piacesse divagare con la mente tra pensieri profondi e ragionamenti, allo stesso tempo, non poteva restare troppo distante dal mio cazzo, soprattutto, prima e dopo ogni esame: nelle fasi precedenti alla prova, era una sorta di sistema per cercare di contrastare l’avanzare dell’ansia, mentre che, per quanto riguarda il dopo, era semplicemente un modo come un altro per ricompensarsi della fatica superata.

La prima occasione per testare la sua voglia di sesso senza regole, l’ho avuta un lunedì pomeriggio alla fine delle lezioni: con il tempo ancora bello, ci siamo avviati verso le sorgenti del fiume, e strada facendo, lei ha iniziato a parlare apertamente di sesso e di come le sarebbe piaciuto farlo in modo libero, senza le costrizioni tipiche delle classiche relazioni borghesi, che un po’ le davano fastidio e le stavano strette per il suo modo di vedere le cose.

Quella volta con lei al fiume

Quel pomeriggio, infatti, arrivammo in cima al pescara e, senza pensarci troppo, decidemmo di fare una passeggiata tra la natura, perché era un’occasione unica per riprendersi dopo tante ore di studio: lei era troppo su di giri, era quasi euforica per la felicità di trovarsi in quel posto in quel momento, e mai e poi mai, avrebbe rinunciato a gustare qualche momento di relax e di trasgressione in mia compagnia.

Così, una volta arrivati vicino al fiume, ci sedemmo insieme sull’erba, e guardandoci negli occhi, a un certo punto, lei prese l’iniziativa sbattendomi letteralmente per terra: mi saltò sopra, e quindi, avvinghiandomi stretto a lei, mi sbaciucchiò e cercò il mio cazzo, in un moto di desiderio che sembrava irrefrenabile, soprattutto, considerando anche come lo afferrò di colpo stringendolo tra le sue mani e dicendomi che lo voleva tutto per lei.

Dopo un rapido spompinamento che mi ha fatto andare su di giri e mi ha indurito perfettamente l’uccello, osservavo Manu lavorare il mio cazzo con grande maestria e con una voglia incredibile di prenderselo dentro: una volta finiti i preliminari, mi disse che voleva soltanto pensare a godere, scopando senza sosta, sentendo il mio cazzo dentro di lei, senza smettere finché non avesse avuto almeno un paio di orgasmi montandomi sopra.

La aiutai subito ad entrare nel vivo del piacere, sgrillettandole la figa con ritmo sostenuto, per farla impazzire mentre scopava su e giù, e non sembrava volersi fermare mai, nemmeno nel momento in cui venne per la prima volta, ansimando come una porca, tutta sudata com’era nei capelli, e con quegli occhi desiderosi di esprimere tutto il suo desiderio di godere, sempre di più, di sentire proprio il piacere di essere trapanata nella sua intimità.

Manu riprese a trombare, con meno foga rispetto a prima, ma stavolta con il mio indice in culo: e più lo spingevo, e più lei si eccitava andando a fondo con la cavalcata, finché a un certo punto fece venire anche me. Non rimasi a lungo senza scoparla, e anzi, le dissi di sdraiarsi di nuovo: mi misi dietro di lei, e le infilai il mio cazzo di nuovo nella figa, continuando a trombarla intensamente, sgrillettando di nuovo quel suo clitoride voglioso.

Lei stava impazzendo dal piacere quando, dopo circa una decina di minuti di cazzo e di mani, si lasciò andare di nuovo in un gemito lungo e profondo, per poi abbandonarsi sul divano: continuai a scoparla, perché non riuscivo a venire, finché le dissi di farlo anche anal. Lei si allargò le chiappe, lo misi dentro, e finalmente iniziai a sentire di nuovo sensazioni intense e forti, che nel giro di un paio di minuti mi travolsero facendomi sborrare di nuovo.

Manu era lì davanti a me, con il culo sfondato e sborrato, che mi guardava con un’aria soddisfatta: aveva finalmente assaporato i piaceri del sesso fino in fondo…

Che gnocca incredibile Manu: e quanto ha fatto godere Claudio? A giudicare dal suo racconto erotico, davvero, non gli è mancato proprio alcunché…

Manu una tipa hot che voleva solo sesso, di Claudio di Pescara.

Prima edizione: settembre 2015, by Atlantia Media.

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2 pensieri riguardo “Manu una tipa hot

  • 18 Ottobre 2015 in 16:18
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    Mamma mia, ho il cazzo duro non sapete come…

    Risposta
  • 20 Aprile 2016 in 0:46
    Permalink

    Ecco un’altra occasione persa!!

    Risposta

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